Non solo ambiente e riciclo ma anche più occupazione

Mercoledì 30 Ottobre 2019 di Alvaro Moretti
Non solo ambiente e riciclo ma anche più occupazione
Economia circolare non vuole solo dire ambiente o riutilizzo dei materiali, vuole anche dire nuova occupazione, nuovi mestieri che potranno rimpiazzare i vuoti lasciati dall’innovazione tecnologica che sempre più si fa strada nelle aziende. Un’idea di quanto il Green New Deal può rivitalizzare il mercato del lavoro? Bastano alcuni dati forniti dal rapporto GreenItaly 2019, secondo cui nel 2018 i nuovi posti generati dalle imprese verdi sono stati 100 mila in più rispetto al 2017. Insieme alla crescita significativa delle professioni verdi, l’altro dato che salta agli occhi riguarda il primato nel riciclo sulla totalità dei rifiuti, sia urbani sia industriali, prodotti nel Paese: in Europa siamo largamente davanti a Francia, Regno Unito e Germania. E dunque, se è vero che sul fronte dell’intelligenza artificiale siamo in ritardo, possiamo però orgogliosamente esibire la leadership europea nella circular economy. Al punto che, secondo la Banca d’Italia, il nuovo modello di sviluppo potrebbe diventare un fattore di competitività straordinario per il consolidamento della nostra economia.

Un futuro circolare: fuori dalla trappola dell'usa-e-getta

Crescita a tutto tondo. Michael Braungart: «Dalla culla alla culla»
 



E’ sulla base di queste considerazioni che nella redazione del Messaggero è maturata l’idea di costruire un evento dal titolo «Economia Circolare: dalla sostenibilità alla mobilità intelligente». In programma oggi a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica, vedrà la partecipazione del mondo imprenditoriale, delle istituzioni, di esponenti dell’agorà scientifico, di star dello spettacolo impegnate e di 400 studenti che aderiscono al programma “Alternanza scuola-lavoro”. Due sessioni caratterizzeranno la giornata: la prima, di mattina, focalizzata sul ruolo delle aziende e la loro interpretazione dell’economia circolare che si chiuderà con l’intervento di Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia; la seconda, di pomeriggio, si concentrerà sull’intrattenimento formativo. A condurre l’evento Filippo Solibello di Rai Radio 2, che seguirà nella giornata l’evento ed è promotrice di iniziative green come M’Illumino di Meno, il tour estivo Plastic Free e del prossimo Capodanno milanese ecosostenibile.

Ad avviare i lavori, dopo l’introduzione del direttore Virman Cusenza, sarà il ministro dell’Ambiente Sergio Costa con un intervento che non si limiterà ai saluti di rito, visto che il suo ministero è particolarmente sensibile ai temi del convegno oltre che direttamente interessato. A seguire è previsto il keynote speech di Michael Braungart, fondatore e direttore scientifico di Epea. Poi una tavola rotonda sui modelli di economia circolare nei servizi e nelle infrastrutture con il supporto tecnico di Alberto Sanna, direttore del Centro di Ricerca Tecnologie Avanzate del San Raffaele di Milano. Interagiranno con i loro modelli aziendali Alessandra Colombo, Head of Circular Economy di Versalis (gruppo Eni), Ugo De Carolis, ad Aeroporti di Roma, Alberto Minali, ad di Cattolica Assicurazioni. Seguirà una seconda tavola rotonda sull’Italia pioniera dello sviluppo sostenibile con Luca Dal Fabbro, presidente Snam, Giovanni Lo Storto, direttore dell’Università Luiss, Maurizia Villa del gruppo Korn Ferry. Il panel affronterà anche il tema delle professioni del futuro che nasceranno dallo sviluppo dell’economia circolare.

Nella sessione pomeridiana, il tema “Valori e benefici, sfide e opportunità dell’Economia Circolare” verrà affrontato da Daniela Bernacchi di Global Compact, Marcello Grosso di Poste Italiane, Francesco Mandolini di Esselunga e Fulvio Rossi di Terna. A seguire un dialogo su visione e futuro dell’economia circolare in Italia e in Europa con Enrico Giovannini, portavoce dell’Asvis. Alle 16, Alessandra Viola e Piero Martin daranno il via alla conferenza spettacolo «1,2… Trash!». Chiuderà la giornata Marco Mengoni, recordman e star del pop italiano già testimonial della campagna “Planet or Plastic?” di National Geographic, che racconterà al pubblico il suo impegno per l’ambiente attraverso le diverse iniziative che accompagnano da sempre i suoi progetti. Ultimo aggiornamento: 20:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA