Ancelotti: «Milik si è sbloccato grazie alla Polonia»

Sabato 19 Ottobre 2019
«La chiave per il nuovo momento di Milik è stato il gol con la Polonia, perché gli ha restituito fiducia e ottimismo. Prima non aveva giocato, perché era infortunato, non perché l'allenatore era un pirla». Parte dalla doppietta di Arek Milik, l'analisi della vittoria contro il Verona di Carlo Ancelotti che ha ritrovato il bomber e risponde con un sorriso all'idea di Ibrahimovic in azzurro: «Quando ho letto i giornali era notte da lui, ma lo chiamo presto. Poi faremo un comunicato con la risposta. Ci onorano le sue belle parole, per la città e la società, ho visto le sue statistiche, in Mls: in 29 partite ha segnato 30 gol e in totale 52 reti in 58 giocate. Domani, dopo che lo avrò chiamato, vi dico tutto».

Il Napoli di oggi è però anche fatto da Younes, che si sta ritrovando, e Allan. «Younes - dice il tecnico degli azzurri - ha fatto bene, anche se con un pò di fatica nel primo tempo, poi è uscito perché ha preso un colpo ma nella ripresa sono cresciuti sia lui che Insigne che ora è sereno. Allan? È un grande giocatore, non è solo un incontrista, non avrà la qualità di Pirlo o Zielinski, ma ci serve lì al centro, la costruzione non dipende solo da un giocatore». Il giudizio sul Napoli è positivo per la vittoria anche se si intravedono ancora certe difficoltà: «La partita - dice Ancelotti - è stata sofferta nel primo tempo, perché avevamo qualche scoria, non eravamo sciolti. Nella ripresa l'abbiamo gestita bene. Sapevamo che il Verona avrebbe costruito delle palle gol, sulle palle inattive soprattutto, ma abbiamo fatto bene tutto sommato e abbiamo chiuso la terza gara senza prendere gol, che è è importante, così te ne servono meno per vincere».

Il tecnico del Verona Juric a fine gara sembra stufo di belle prestazioni con le grandi chiuse con una sconfitta. «Sono contento della prestazione - aggiunge - ma deluso per non aver raccolto niente. Il Napoli è forte quando ha occasioni da gol e noi ne abbiamo presi due abbastanza evitabili, in situazioni in cui potevamo fare meglio. Abbiamo creato tanto e quindi resta il rammarico di non aver segnato». Il tecnico veronese vuole risposte dalle punte: «Chi arriva dalla Serie B - sottolinea - deve fare qualcosina di più. Lavoriamo tanto sulla finalizzazione in allenamento, ma bisogna far meglio. Facciamo delle belle prestazioni, ma se dopo 8 partite gli attaccanti non hanno ancora segnato io mi preoccupo. Ora loro devono far vedere di cosa sono capaci. Stasera c'è stata anche un pò di sfortuna perché Meret ha fatto parate strepitose ma gli attaccanti devono prendersi più responsabilità, devono darsi una sveglia».



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