Europei, poker di vittorie per l'Italia: 3-1 alla Bulgaria e qualificazione conquistata

Martedì 17 Settembre 2019 di Vanni Zagnoli
E’ una bella Italia, adesso anche continua. A Montpellier lascia il primo set alla Bulgaria, il resto è sorprendentemente agevole. Le 4 vittorie su 4 portano gli azzurri a giocarsi il primo posto nel girone, domani sera con la Francia (alle 20,30, su Raisport; dalle 21,05 su Rai2), pure a punteggio pieno ma senza set concessi. Si resta in Francia, dunque, a prescindere, l’ottavo di finale sarà a Nantes, mentre i bulgari saranno terzi.

Sokolov è inizialmente implacabile, sul 3-9 il primo set è pregiudicato. Si risale comunque sul 17-18, complice un muro di Piano su Gotsev. In difesa c’è Balaso, salta però la ricezione di Juantorena, i bulgari azzeccano altri due aces, Skrimov sorprende Antonov, per il 20-24. L'Italia recupera due punti ma arrivare ai vantaggi è impossibile. Sembra funzionare la tattica del 72enne Silvano Prandi, allenatore dal 1976: il suo inglese maccheronico è comprensibile per i bulgari, con chi gioca o è stato in serie A parla anche italiano.

Nel secondo è l’Italia a esprimersi meglio, raggiunge l’11 pari con le buone soluzioni di Juantorena, Zaytsev è utile anche in difesa, è in serata in attacco. Il suo ace dà il vantaggio, rintuzzato dalla mancata chiusura di Piano. Una copertura a muro di Giannelli e due contrattacchi punto di Zaytsev fanno spiccare il volo. Anzani manda fuori il primo tempo, entra Candellaro. Le difese di Juantorena e di Giannelli portano al 24-21, chiude Zaytsev, con sicurezza, mani e fuori: 25-23. Blengini attacca i lati deboli bulgari, specialmente il palleggiatore Seganov, a muro. Pochi i primi tempi azzurri, perchè la ricezione è molto meno precisa rispetto a quella dei verdi, nei primi due parziali.

Colaci è il libero del terzo set,  Davide Candellaro mura Sokolov, campione d’Italia e d’Europa con Civitanova e adesso allo Zenit Kazan. Dal 14-12 la Bulgaria azzecca 3 punti, con un ace su Juantorena e il muro su Antonov. Skrimov attacca fuori, Piano svetta a muro (7, in totale), Osmany allunga. Lo scambio del 21-17 è esemplare, con l’acrobatica lucidità di Giannelli, in regia. Prandi si spazientisce, la serie in battuta di Oleg Antonov porta la bellezza di 6 punti, con il 23-18. La chiusura è in scioltezza, a 21, con una battuta fuori. Contrattacco e muro funzionano, Matteo Piano aveva saltato il mondiale perchè non al meglio, sarebbe stato utile e già al preolimpico di Bari era in palla.

Quando Oleg Antonov mura Sokolov, il 7-3 significa già che l’inerzia resta italiana. Zaytsev si appoggia sulla spalla di Colaci, un po’ per riposarsi, un po’ perchè l’atmosfera è rilassata. Il sorriso largo di Piano, sulla buona alzata di Giannelli, è un ulteriore segnale di serenità. “Muoviti verso la palla”, suggerisce Prandi al libero Salparov, sono però due difese di Balaso a propiziare il doppiaggio. Sul 18-9 l’Italia si rilassa, gioca sul velluto. Sokolov dà il -6, chiudono i centrali, Candellaro e Piano, è stata anche la loro partita. Zaytsev e Juantorena mettono 41 punti in due, il 73% del russo è eccellente. Solo Antonov è a bassa percentuale, sempre con un ginocchio non al meglio. Avesse un altro grande attaccante, l’Italia sarebbe da oro, ma anche così può inseguire la finale.

Due anni fa lo zar non c’era, per la grottesca questione delle scarpe, l’Italia uscì ai quarti con il Belgio, stavolta non vuole essere inferiore al bronzo femminile.

Andrea Giani, invece, viene dagli argenti con Slovenia e Germania, stavolta con i tedeschi si giocherà il passaggio agli ottavi giovedì, contro la Spagna.



  Ultimo aggiornamento: 23:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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