Serie A, dalle Nazionali bomber scatenati

Serie A, dalle Nazionali bomber scatenati
di Romolo Buffoni
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Giovedì 12 Settembre 2019, 09:30
Dall’Europa e dal mondo la parentesi dedicata alle nazionali ha regalato in dote 25 gol “italiani”, portando sugli scudi quasi tutti i bomber attesi protagonisti della serie A. Il più contento di tutti è Conte, che si frega le mani nel riaccogliere ad Appiano Gentile i suoi due attaccanti tirati a lucido. La sosta ha restituito all’Inter un Romelu Lukaku più che mai trascinatore del Belgio. È stato il gigante nero lunedì sera ad aprire il poker con cui di Diavoli Rossi hanno travolto a domicilio la Scozia. Un sinistro chirurgico scoccato appena entrato in area di rigore, a finalizzare un contropiede magistrale che sarà certamente piaciuto al suo nuovo allenatore italiano. Ma Conte ha allargato il sorriso ancora di più all’alba di ieri, quando avrà visto il Toro Lautaro, titolare con l’Argentina, incornare tre volte in 39 minuti il Messico (battuto 4-0). Due reti di sinistro e una di destro per Martinez, che nell’intervallo ha ceduto il posto a Dybala. Se la Joya non decolla la Juventus non si deprime, perché può consolarsi ampiamente con la nuova impresa del suo asso più scintillate. Cristiano Ronaldo, dopo la rete decisiva nel 4-2 alla Serbia, in Lituania ha trascinato il Portogallo a un 5-1 che rimette i campioni d’Europa in carica in piena corsa per qualificarsi a Euro 2020. CR7 ne ha segnati quattro e in quasi tutti i modi possibili: ha aperto su rigore, guadagnato da Joao Felix suo erede designato in Nazionale e, dopo il pareggio dei baltici, ha deciso la partita con un destro da fuori (e papera del portiere), una deviazione di rapina nell’area piccola e un rasoterra preciso. Bottino che fanno di Ronaldo il miglior marcatore di sempre della storia delle qualificazioni agli Europei: 25 gol contro i 23 di Robbie Keane. Inutile l’appello lanciato su Twitter dall’irlandese: «Lasciami almeno questo record...». Cristiano è un cannibale e ha messo nel mirino un altro primato, quello del numero di reti segnati con la maglia di una nazionale. L’asticella è fissata a 109 gol e la superò il “grande re di Persia” Ali Daei con la maglia dell’Iran. Lo juventino è a quota 93, a - 16 dall’aggancio.
LE NOVITÀ
Non solo Inter e Juventus. La parentesi internazionale ha lanciato tanti bei messaggi ad altre squadre di una serie A che, dopo le due giornate di “prologo” estivo disputate a idee confuse e mercato aperto, è pronta a cominciare per davvero. Il Torino si gode la quasi doppietta di Belotti in Armenia (score rovinato dall’autogol di Airapetyan). La più ansiosa di vedere all’opera la sua coppia-gol nuova di zecca è la Roma, che in Armenia-Bosnia (4-2) ha capito di cosa è capace Mkhitaryan e rinsaldato la convinzione di aver fatto bene a tenersi stretta Dzeko. Il trequartista armeno ha messo a segno una doppietta: da centravanti puro l’1-0, realizzato dribblando anche il portiere dopo aver raccolto nel cuore dell’area un traversone basso; e da seconda punta il 2-1, messo a segno con un potente diagonale destro, scoccato da dentro l’area. In mezzo, il pareggio bosniaco segnato da Dzeko (in rete anche nel 5-0 al Liechtenstein), che sullo 0-0 aveva centrato un palo. Anche la Lazio riparte dai gol europei. Quello di Immobile soprattutto, che in Finlandia ha spezzato un sortilegio che durava due anni, ma anche quelli inaspettati di Valon Berisha. La mezzala del Kosovo a Southampton ha spaventato l’Inghilterra, realizzando lo 0-1 di un 5-3 finale nel quale il laziale ha firmato anche il momentaneo 5-2. Infine, reti “mondiali” per l’Atalanta. Sono le due segnate da un Muriel in forma Champions con la maglia della Colombia, nel 2-2 dell’amichevole giocata in Brasile.
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