Paolo Ricci Bitti
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Paolo Ricci Bitti

Italia rugby, il Mondiale torna sulla Rai: 18 partite in diretta dal Giappone Il programma Quella volta con Rosi nel 1987 Lo spot

Martedì 10 Settembre 2019 di Paolo Ricci Bitti
Italia rugby, il Mondiale torna sulla Rai: 18 partite in diretta dal Giappone Il programma Quella volta con Rosi nel 1987
Dopo 28 anni, e sei Coppe del Mondo, i Mondiali di rugby tornano in chiaro sulla Rai: il torneo che inizierà il 20 settembre in Giappone andrà in onda in diretta su Rai Due e su Rai Sport (e anche HD, canale 57 del digitale terrestre). La Rai aveva trasmesso la prima, pionieristica, edizione in Nuova Zelanda del 1987,  ché il rugby sempre un po' snob e allora iperdilettantisco si convinse tardi sulla meraviglia e sul tornaconto di questo jamboree ogni quattro anni. E poi anche la seconda, quella  definitivamente strutturata del 1991 da Gran Bretagna e Francia.  Per le altre sei edizioni mete e placcaggi mondiali sempre su canali criptati con qualche meritevole ritaglio in differita e in chiaro su La7.

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Va detto che gli orari degli imminenti match giapponesi, prima mattina e mattina, spesso di giorni feriali (sotto trovate il programma completo), non hanno causato troppi sconquassi nell'allestimento dei palinsesti della Rai che in questa stagione ha già diffuso la finale del Campionato Top 12 e tre dei quattro test match estivi di avvicinamente ai Mondiali. 

Insomma un importante passo avanti nella conoscenza e nella diffusione del rugby di alto livello questo accordo con la Rai che trasmetterà 18 partite del torneo e peccato che difficilmente più di quattro saranno quelle degli azzurri, di nuovo condannati a un girone preliminare impossibile da cui passeranno ai quarti di finale solo le prime due, diciamo con grande preveggenza, e anche in ordine, Nuova Zelanda (tre mondiali in bacheca, match il 12 ottobre) e Sud Africa (2 coppe, match il 4 ottobre). Prima le sfide invece assai alla portata di Parisse e compagni con Namibia (22 settembre) e Canada (26 settembre). I telecronisti saranno Andrea Fusco e l'ex azzurro Andrea Gritti, da Roma, mentre Arianna Secondini farà la bordocampista in Giappone. Bello lo spot con la nazionale "in viaggio" verso il Giappone.

In fatto di rugby mondiale e Rai i più appassionati - e anche un po' attempati - suiveurs ricordano con affetto l'alzataccia alle 4 del mattino del 28 maggio 1987, seconda partita dei Mondiali dopo la spazzolata iniziale 70-6 con i padroni di casa della Nuova Zelanda, gli All Blacks. Quella mattina le sveglie suonarono però a vuoto nelle case dei fedeli italici perché ad attenderli sullo schermo tv non trovarono Italia-Argentina, ma il laconico cinescopio. Tenendo la voce bassa per non svegliare i parenti poco o punti interessati al rugby, ci si telefonò da una casa all'altra (apparecchio fisso, eh) per cercare di capire qualcosa, ma nulla da fare. Era accaduto, si apprese molto poi, che uno sciopero dei tecnici della Rai aveva bloccato la messa in onda: nessuno però aveva informato l'inviato a Christchurch, la voce storica del rugby, il compianto ex azzurro Paolo Rosi, di quell'agitazione sindacale e lui così, come sempre, si era accalorato raccontando con passione la gesta della nazionale che invero per una nonnulla perse 25-16 contro i Pumas. All'intervallo un tecnico ebbe il buon cuore di telefonare da Roma all'altro capo del mondo: 
«Dotto' dotto', guardi che qua non ci sta nessuno ad ascoltarla, se vuole andare avanti continui pure, ma la partita non viene trasmessa». Per una volta Rosi poté dire in diretta esattamente ciò che gli passava per il cervello, e anche per i fegato, tanto non lo avrebbe sentito nessuno.


«La tv pubblica e World Rugby - spiegano nelle note viale Mazzini e federugby - hanno raggiunto un accordo per la trasmissione in esclusiva free-to-air dell'intera manifestazione. In base all'accordo, la Rai trasmetterà in diretta, su Rai2, le quattro partite che vedranno impegnata la nazionale azzurra e altri quattordici match: la partita di apertura, il 20 settembre, le sfide più affascinanti della prima fase e poi i quarti di finale, le semifinali e la finale, in programma il 2 novembre. L'Italia, inserita nel girone B, esordirà domenica 22 settembre, alle 7, ora italiana, contro la Namibia, per poi affrontare, in successione, Canada, Sudafrica e Nuova Zelanda.

«World Rugby - dice sir Bill Beaumont, presidente del World Rugby - è lieto di dare il benvenuto a Rai nella famiglia della Coppa del Mondo di Rugby 2019. Quello giapponese è sulla buona strada per essere l'evento di rugby più visto di sempre e questo accordo riflette tutto il nostro impegno per raggiungere nuovi fan. L'Italia è una nazione con una grande cultura del rugby, con un movimento sportivo in crescita, e un'ampia copertura attraverso un'emittente come la Rai, con la passione per lo sport di livello mondiale, è molto eccitante per la crescita continua dello sport in tutta Italia».

«Siamo felici e orgogliosi - commenta Fabrizio Salini, amministratore delegato Rai - di aver portato il grande rugby sui nostri canali generalisti e soprattutto di essere in grado di offrire al pubblico italiano uno spettacolo grandioso come la Coppa del Mondo. Il nostro rapporto con gli azzurri, che già ci consente di trasmettere tutte le competizioni di tutte le squadre di calcio nazionali, maschili e femminili, oltre alle competizioni mondiali ed europee che vedono coinvolti i nostri atleti, si arricchisce quindi di un ulteriore evento straordinario, con una disciplina inclusiva e dai valori profondi, esattamente come vogliamo che sia la Rai».

Il presidente della Fir, Alfredo Gavazzi, fa notare: «La Coppa del mondo di rugby rappresenta l'apice del gioco e siamo lieti che la nostra squadra nazionale sarà in grado di raggiungere virtualmente tutti nel paese, attraverso le immagini di Rai2 e l'impegno di Raisport: un apporto, questo, che contribuirà a sviluppare il gioco in Italia, raggiungendo anche un nuovo pubblico».

La Coppa del Mondo di Giappone 2019, ancora prima del calcio d'inizio, ha già numeri da record: sarà infatti quella con il più vasto pubblico nella storia della palla ovale: 800 milioni di spettatori raggiungibili, in 217 paesi, superando le cifre del 2015, quando la rassegna iridata fu vista in totale da 683 milioni di telespettatori in tutto il mondo.

Il programma della Rugby World Cup 2019 sulla Rai
20 settembre – Giappone - Russia – Ore 12:30 (RaiSport + HD, canale 57 del digitale terrestre)
21 settembre – Nuova Zelanda - Sudafrica – Ore 11:30 (RaiSport + HD)
22 settembre – Italia - Namibia – Ore 7:05 (Rai2)
26 settembre – Italia - Canada – Ore 9:35 (Rai2)
29 settembre – Australia - Galles – Differita ore 17:20 (RaiSport + HD)
4 ottobre – Sudafrica - Italia – Ore 11:35 (Rai2)
5 ottobre – Inghilterra - Argentina – Ore 9:45 (RaiSport + HD)
12 ottobre – Nuova Zelanda - Italia – Ore 6:35 (Rai2)
12 ottobre – Inghilterra - Francia – Ore 10 (RaiSport + HD)

19 ottobre – Quarti di finale – Ore 9 (RaiSport + HD)
19 ottobre – Quarti di finale – Ore 12:05 (RaiSport + HD)
20 ottobre – Quarti di finale – Ore 9 (RaiSport + HD)
20 ottobre – Quarti di finale – Ore 12:05 (RaiSport + HD)
26 ottobre – Semifinale – Ore 9:50 (RaiSport + HD)
27 ottobre – Semifinale – Ore 9:50 (RaiSport + HD)
1 novembre – Finale 3/4 posto – Ore 9:50 (RaiSport + HD)
2 novembre – Finale – Ore 9:50 (RaiSport + HD)

 
Ultimo aggiornamento: 13-09-2019 21:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA