Nazionale, Mancini vuole chiudere i conti

Domenica 8 Settembre 2019 di Ugo Trani
Mancini
Mancini spinge forte sull’acceleratore. Vuole conquistare al più presto la promozione a Euro 2020 (magari già il 12 ottobre contro la Grecia all’Olimpico) e al tempo stesso avere la certezza di essere una delle sei teste di serie per il torneo dell’anno prossimo. Così diventa fondamentale il successo stasera a Tampere contro la Finlandia, seconda nel gruppo J a 3 punti dall’Italia che viaggia a punteggio pieno. Se la Nazionale di Kanerva punta all’aggancio, la nostra cerca di allungare la striscia positiva, fin qui di cinque partite (record per la storia azzurra, mai capace di iniziare le qualificazioni con la manita di vittorie).

PERCORSO INTRIGANTE
L’immagine azzurra, dopo il fallimento nel biennio con Ventura che è costato la seconda eliminazione dalla fase finale del mondiale (Russia 2018) a 60 anni dalla prima bocciatura (Svezia 1958), si è rivalutata nelle 14 partite dell’éra Mancini. L’Italia gioca, diverte e, cosa che non guasta, va a dama. Il nuovo spirito, insomma, non è fine a se stesso. La conferma viene dai cinque successi di fila. La curiosità, invece, è che la serie di vittorie è cominciata proprio contro la Finlandia, rivale della notte di Tampere, lo scorso marzo a Udine. I punti fanno la differenza verso Euro 2020 perché saranno premiate come teste di serie le sei che ne raccoglieranno di più. E la Nazionale, se centrasse l’obiettivo come da programma del ct, giocherebbe le tre partite della prima fase in casa, debuttando il prossimo 12 giugno all’Olimpico. In più, guardando al recente passato, c’è da pensare anche al mondiale del 2022 in Qatar, sistemando quindi la classifica Fifa: l’Italia, al 10° posto insieme con l’Olanda tra le europee, deve restare nella decina migliore del nostro continente fino all’autunno del 2020 per non avere qualche spiacevole sorpresa come accadde nelle ultime qualificazioni mondiali (nel gruppo con la Spagna testa di serie e quindi il play off in pratica scontato e diventato poi fatale).

TAPPA INSIDIOSA
La Finlandia è al 57° posto nel ranking Fifa. Ma, dopo il ko contro gli azzurri alla Dacia Arena (2-0), ha calato il poker: quattro successi, senza prendere gol. Ne ha subiti lo stesso numero dell’Italia: 2. E anche se segna poco, 7 reti contro le 16 degli azzurri, sa dunque difendersi bene con il classico 4-4-2. Avendo vinto la Lega C dell’Europa League si è già guadagnata il playoff per Euro 2020. Kanerva, comunque, crede di farcela direttamente in queste qualficazioni. L’attaccante più pericoloso rimane Pukki: 4 gol nelle ultime 3 partite in nazionale. E soprattutto scatenato in Inghilterra: 5 reti nelle prime 3 partite della Premier League. La risposta di Mancini è, al momento, Belotti: 8 gol, 7 con il Torino (1 in campionato e 6 in Europa League) e quello di giovedì sera contro l’Armenia dove la schiena del portiere Hayrapetyan gli ha tolto lo sfizio della doppietta. Il ct, però, è pronto a dar spazio a Immobile, presentando il suo centravanti di scorta. A Tampere fa fresco (8-10 gradi), ma recuperare in meno di tre giorni, ad inizio stagione, non è comunque semplice. Qualche cambio, quindi, è più o meno annunciato. La novità potrebbero essere addirittura sei, con due ingressi in ogni reparto. Diverso, di sicuro, il centrocampo: fuori Verratti, squalificato e già a casa, e Barella, spento e non ancora in forma, dentro Pellegrini e Sensi, decisivi a Yerevan quando sono stati chiamati in causa nella ripresa. Ballottaggi in in difesa: Izzo insidia Florenzi e Acerbi sfida Romagnoli. In attacco possibile chance per El Shaarawy al posto di Chiesa.

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