Trionfo per Petrenko al debutto come direttore dei Berliner

Domenica 25 Agosto 2019
Un debutto senza precedenti per inaugurare la nuova stagione musicale dei Berliner Philarmoniker e presentare il nuovo direttore Kirill Petrenko al grande pubblico: è stato questo il concerto gratuito di sabato sera che ha visto 35.000 persone affluire davanti alla Porta di Brandeburgo per ascoltare la Nona sinfonia di Ludwig van Beethoven. Una folla oceanica da concerto rock ha seguito l'esibizione in un'atmosfera di raccoglimento e concentrazione totale dalla prima all'ultima nota, sullo sfondo della suggestiva scenografia della porta di Brandeburgo. Un pubblico eterogeneo di turisti stranieri e tedeschi, di berlinesi e di ospiti stanziali ha applaudito fino a spellarsi le mani la fine del concerto per 8 lunghi minuti. Il movimento finale della sinfonia cantato dal coro della Radio di Berlino, l'Ode alla Gioia, ha suscitato la commozione di molti spettatori, che hanno accompagnato sottovoce il canto, recitando l'ode di Friedrich Schiller che celebra la fratellanza tra gli uomini.

Fratellanza, libertà e pace sono concetti chiave delle opere di Beethoven che Petrenko dirigerà nel corso della prossima stagione - con il Fidelio e la Missa Solemnis - «e sono concetti di enorme importanza diventati di estrema attualità oggi e per i quali bisogna combattere» ha dichiarato il neo-direttore in occasione della presentazione del programma per la sua nuova conduzione dei Philarmoniker. Il direttore d'orchestra di 47 anni, nato a Omsk in Siberia da una famiglia di musicisti, si è trasferito nel 1990 in Austria e ha vissuto undici anni a Berlino, dove ha diretto la Komische Oper dal 2002 al 2007. I Philarmoniker lo hanno scelto come direttore nel 2015 dopo tre progetti insieme.

«Già prima di sapere che nel 2020 sarebbe stato il 250esimo anniversario della nascita di Beethoven, mi era chiaro che c'era una sola opera con cui potevo iniziare la mia attività a Berlino ed era la nona di Beethoven () perché contiene tutto quello che ci distingue come esseri umani, nel bene e nel male», racconta Petrenko. Anche la scelta della location del concerto non è casuale. La porta di Brandeburgo è il simbolo della storia della
città e di un'epoca segnata dalla divisione dei blocchi. Accanto alla porta passava il muro di confine tra Berlino est e ovest, di cui quest'anno si celebra il trentesimo anno della caduta.

Inaugurare la nuova collaborazione tra un'orchestra di prestigio e di carattere come Philarmoniker e il suo nuovo direttore, e celebrare la caduta del muro davanti ad una porta aperta - come è oggi la Branderburgertor - è il modo migliore di esaltare il messaggio di fratellanza consegnato da Beethoven nella sua sinfonia. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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