​​Salvini, nuova lite su Savoini con un giornalista: «Sei maleducato»

Domenica 4 Agosto 2019
​​Salvini, nuova lite su Savoini con un giornalista: «Sei maleducato»

Battibecco tra Matteo Salvini e un cronista sulla vicenda Savoini al termine del comizio a Cervia. Il tema di un duro botta e risposta è l'inchiesta sulla presunta corruzione internazionale in cui è coinvolto appunto Gianluca Savoini. «Ministro cosa si è detto con Savoini il 16 ottobre?», domanda il giornalista. «Siamo al 3 agosto, amico mio, c'è una inchiesta lasciamo lavorare i giudici», risponde il segretario della Lega. Il cronista incalza a più riprese. «Mi hai interrotto, mi hai dato del bugiardo.. c'è una inchiesta. Sei maleducato», ribatte ancora Salvini che alla fine gira le spalle e va via.

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«Credo che un politico, soprattutto quando ha tantissimi consensi, abbia l'obbligo di rispondere alle domande, perché non risponde a un giornalista, ma al pubblico». Sigfrido Ranucci, curatore e conduttore di Report, commenta così il battibecco di ieri sera a Cervia tra il ministro dell'Interno Matteo Salvini e l'inviato del programma di Rai3, Giorgio Mottola, a proposito dell'inchiesta sulla vicenda Savoini. «Oggi i politici sono abituati a monologhi su Facebook: se trovano qualcuno che fa domande, specie se ruvide, si sentono a disagio», insiste Ranucci. «E sono mesi che inoltriamo le nostre domande all'ufficio stampa e allo stesso Salvini, che però non ci rispondono. E quindi l'unica maniera di porre al ministro i nostri quesiti è quella di andare dove si trova lui, anche se è scomodo e spiacevole, perché gli scambi si risolvono spesso con battute che non portano alla formazione della verità. E invece un politico dovrebbe aiutare il giornalista a non sbagliare». Per quanto riguarda l'inchiesta su Moscopoli, il conduttore conferma che Report «sta lavorando da mesi sulle registrazioni del Metropolitan», come riporta oggi in prima pagina il quotidiano La Verità. «Ho detto di aver saputo dell'esistenza delle registrazioni e del ruolo di Savoini in inverno. Ma ho anche aggiunto di non ricordare precisamente quando. Ho anche detto che avrei dovuto verificare», precisa. Piuttosto, aggiunge, «quello che è inquietante è che c'è chi conosce tutti gli spostamenti e le interviste che sta realizzando il nostro inviato». Quanto al riferimento all'Espresso, che pure da settimane lavora all'inchiesta, «non mi sento in grado di dare lezioni di giornalismo a nessuno», sottolinea Ranucci. «Ci sono colleghi dell'Espresso che conosco personalmente e ai quali sono legato da amicizia e stima professionale. Abbiamo progetti insieme e continueremo a coltivarli».
 

 

«Se fare domande è essere 'maleducati', siamo tutti maleducati. Ancora una volta il ministro dell'Interno Matteo Salvini si è rifiutato di rispondere alle domande di un giornalista. Per un uomo di governo non rispondere alle domande vuol dire negare il primo contrappeso di tutte le democrazie: la libertà di stampa». A sottolinearlo, in una nota, è l'esecutivo dell'Usigrai, che testimonia la sua «totale solidarietà» con Giorgio Mottola di Report, protagonista del battibecco ieri sera a Cervia con Salvini. «Ma oggi più che mai - continua l'Usigrai - serve una risposta corale: di fronte a una persona di governo che si comporta in questo modo, o si abbandona la conferenza stampa o si ripete tutti la stessa domanda. Solo con la solidarietà, l'unità, la compattezza, sarà possibile resistere a questo attacco all'art.21 della Costituzione».
 

Ultimo aggiornamento: 19:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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