Formula 1 , le Ferrari hanno bisogno di curve più calorose

Lunedì 24 Giugno 2019 di Alberto Sabatini
Ma insomma, questa Ferrari è migliorata un po' come sostiene il team oppure per niente come dice la classifica del GP Francia? L'ennesimo striminzito podio (stavolta di Leclerc) e l'abituale dominio Mercedes fanno pensare male. Eppure, a sentire il team principal, Mattia Binotto, è stata una gara tutto sommato meno peggio del previsto perché qualche passo avanti si è visto. Come fa Binotto a sostenere questa tesi se in Canada la Ferrari era apparsa molto più competitiva? Perché non tutte le piste sono uguali. Il circuito del Castellet, per la sua tipologia (curve lente e medio-veloci) è tra i più ostici per la Ferrari che sulle curve lente soffre parecchio. Mentre va meglio dove ci sono rettifili ed accelerazioni da bassa velocità. Per questo motivo Binotto, a fine gara, è apparso meno deluso del previsto. «Il paragone», dice, «va fatto con la gara di Barcellona, pista simile a questa. Sapevamo che questa era una corsa difficile ma siamo andati meglio rispetto alla Spagna. Vuol dire che stiamo sviluppando la macchina nella direzione giusta, anche se non è ancora abbastanza». Però con buona pace di Binotto, i numeri dicono qualcosa di diverso. Sì, è vero che in Francia la Ferrari ha conquistato con Leclerc un podio che in Spagna era sfuggito. Ma in F1 la differenza si giudica col cronometro, non a sensazione. E i numeri dicono qualcosa di diverso. In Spagna Vettel, il miglior ferrarista al traguardo (4°), finì a 9 secondi dal vincitore. Qui il distacco di Leclerc da Hamilton è stato doppio: 18 secondi. Nonostante la Ferrari abbia introdotto qualche novità aerodinamica (ali nuove davanti e dietro), il distacco dalla Mercedes è ben lontano dall'essere chiuso. L'unica cosa cui Maranello può attaccarsi in futuro è il clima. Non è uno scherzo, ma la verità. La Ferrari ha difficoltà croniche a scaldare le gomme anteriori e ne risente la velocità in ingresso di curva dei suoi piloti. Nelle gare fredde soffriva di più, ma adesso che è arrivata l'estate piena e si correrà a temperature oltre i 30 gradi, uno dei difetti della SF90 si attenuerà. Mentre la Mercedes ha il problema opposto. Prova ne sia che Bottas è stato raggiunto negli ultimi giri da Leclerc perché andato in crisi per il surriscaldamento delle gomme. Il prossimo GP si correrà in Austria, pista tutta accelerazioni e frenate, come piace alla Rossa. E lì sono previste temperature elevate. È poco ma è l'unica speranza cui attaccarsi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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