La Lazio licenzia il "vecchio" Radu

Giovedì 13 Giugno 2019 di Alberto Abbate
Non tutte le storie d’amore possono avere un lieto fine. Inzaghi rimane, ma la bandiera Radu a sorpresa può partire. E pensare che a novembre aveva firmato il rinnovo sino al 2021 col prospetto di un futuro da dirigente. Un paradosso che ora ingaggio (tre milioni lordi a stagione) ed età (33 anni) siano diventati un fardello così pesante. Perché la Lazio fa fatica con le uscite e, in qualche modo, la rosa la deve svecchiare. Così Lotito e Tare hanno parlato con Radu, gli hanno detto che non pretenderanno un euro per il suo cartellino alla squadra che gli permetterà di giocarsi le sue ultime chance altrove. In pratica è una buona maniera per chiedergli di trovarsi un’altra sistemazione. La società non ha gradito quest’anno la sua tenuta (alcuni forfait a oltranza, nonostante per lo staff medico la caviglia fosse guarita), ma assicura non ci sia stata nessuna rottura. Dall’entourage del rumeno non commentano: un po’ come successe con Klose, Radu è arrabbiato perché gli erano state fatte delle promesse e invece sono cambiate le carte. Stefan non vuole fare troppo rumore e, dopo 12 anni (e 347 presenze) d’amore, sta cercando eventualmente di separarsi bene. In tutto ciò ha ancora due anni di contratto e non è detto che troverà (in passato aveva avevano bussato Milan e Fenerbahçe) per se stesso la migliore soluzione. 

GIOVENTÙ
Eccola la rivoluzione. Avete capito ora perché la Lazio non sta cercando un solo difensore. Lotito parla con Preziosi per Biraschi, l’agente Mendes prova a piazzare Bruno Viana al posto di Wallace, Tare guarda in Inghilterra Chambers dell’Arsenal e sopratutto Lascelles (provando a reinserire Lukaku, rispedito alla base a gennaio), capitano del Newcastle. Tutti giovani, ecco perché l’outsider è Jony con quasi 28 anni. Il Malaga ha dato l’ok alla cessione a quasi 6 milioni, ma adesso i biancocelesti ci ripensano e tergiversano aspettando la fine dei playoff: col club spagnolo in Segunda Division, l’esterno arriverebbe a parametro zero. Non è un caso che Tare in quel ruolo abbia puntato un altro baby talento: sondaggi avanzati per il 19enne Diego Lainez, gioiellino messicano che il Betis ha pagato 14 milioni (mancano due rate), inserendo una clausola monstre da 75. Alla Lazio farebbe un prezzo di favore come “risarcimento” per Durmisi. Lainez era tra l’altro legato al vecchio allenatore a Siviglia, ma il nuovo Rubi assicura: «Non lo conoscevo, ma spero resti perché amo valorizzare i talenti così». 

DOPO SERGEJ
Conferme anche sul 22enne Yusuf Yazici del Trabzonspor. Il presidente Agaoglu ha respinto l’assalto del Lille di 12 milioni, ne chiede 20: «Al momento vogliamo trattenerlo». C’è pure il Bordeaux sul gigante turco, che ha cambiato anche l’ultima partita della sua Nazionale contro l’Islanda con vista Europeo. Ventidue gol e ventuno assist nelle ultime quattro annate, il costo elevato non sarebbe proibitivo per l’erede di Milinkovic, venduto a 80-90 milioni. La Juve aspetta, ma ora è il Psg a poter scatenare l’asta: Leonardo ha riallacciato i colloqui con Kezman, Sergej è un suo pallino dai tempi del Milan. 

SPONSOR
Lotito intanto è alla ricerca di altri soldi: verranno meno quelli dello sponsor Marathon Bet sulle maglie con la fine della proroga del decreto dignità. State certi che, se andasse in porto la grande operazione, vedremmo subito la scritta Alitalia. Così anche la Macron, colori a parte delle casacche (celeste, bianca e blu), conserva l’effetto sorpresa.


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