DONNE

Europee, l'appello della ministra francese Loiseau, elettrici andate a votare e difendete i vostri diritti

Domenica 26 Maggio 2019
Donne europee al voto, ma i loro diritti per eliminare il gender gap in molti settori sono ancora ai margini. La ministra francese Nathalie Loiseau nei giorni scorsi ha messo in guardia le elettrici a fare attenzione alla crescita del centro destra e, più in generale, ai partiti sovranisti meno inclini a farsi portavoce delle battaglie di genere: dalla Tampon Tax alla equiparazione degli stipendi tra maschi e femmine, dalle misure da mettere in campo per ridurre il tasso delle violenze, ai provvedimenti per rafforzare il cammino fatto nel campo del diritto di famiglia e della salute. «Purtroppo le donne votano in misura minore rispetto agli uomini» ha detto preoccupata Loiseau che ha guidato la campagna elettorale per il governo Macron.  

Stavolta nelle schede elettorali è possibile esprimere fino a tre volti, seguendo però il principio della alternanza di genere, se i prescelti sono due è necessario votare un uomo e una donna, se fossero tre invece non è possibile scegliere tre candidati dello stesso sesso. Il rispetto di queste regole non incide sulla validità effettiva del voto, ma porta all'annullamento delle preferenze successive alla prima. 

La novità di queste elezioni riguarda proprio le donne che, per la prima volta, ogni scheramento è stato obbligato a candidarne almeno la metà del totale e a inserirne una nei primi due posti di ogni circoscrizione. Una sorta di test anche per la parità di genere. 

Attualmente circa il 36% dei deputato è di sesso femminile, percentuale che arriva a 40 se si parla della rappresentanza italiana. All'appuntamento per eleggere i 73 o 76 esponendi di cui 'Italia ha diritto, a sseconda dell'esito Brexit,  © RIPRODUZIONE RISERVATA