Tuffi, nuoto, sincro e pallanuoto: è il lungo weekend della piscina

Giovedì 23 Maggio 2019 di Piero Mei
Francesca Dallapè e Tania Cagnotto
«Com’è bello far l’amore da Trieste in giù» cantava una quarantina d’anni fa Raffaella Carrà. In questo lungo ultimo weekend di maggio è bello anche fare uno degli sport acquatici. Da Trieste in giù. E un po’ anche in su. Quattro delle cinque discipline olimpiche di quello che genericamente viene chiamato “nuoto”, tengono banco, tre (la pallanuoto, i tuffi e il nuoto sincronizzato) assegnando titoli italiani, il nuoto proponendo in meeting le sue regine e i suoi campioni. E in più c’è quella specialità socialmente utile del salvamento in versione che guarda all’Europeo.
I teatri di quest’orgia d’acqua al cloro vanno da Trieste (pallanuoto) a Bolzano (tuffi), da Bressanone a Caserta (nuoto), da Riccione (salvamento) a Ostia, cioè Roma (sincro).

CENTO VOLTE PALLANUOTO
La pallanuoto chiude il suo campionato italiano numero 100 con le Final Six a Trieste: tuffo cominciò con il titolo 1911-12 e lo vinse Genova. Ed a Genova, anche nel segno del ricordo e del sostegno per il crollo del ponte Morandi, è dedicata la competizione di quest’anno. Oggi i quarti di finale: assisteranno dalla tribuna le due squadre che sono già semifinaliste, essendo la prima, Brescia, e la seconda, Pro Recco, della regular season nel corso della quale si sono affrontate due volte con alterni risultati. Recco ha poi dominato in Coppa Italia come in Champions dove le due squadre andarnno subito dopo Trieste per le finali di Hannover, e con loro anche una terza italiana, la Sport Management, che sono il trio azzurro tra le migliori otto del continente.

DIRA’ 33?
Recco ha già vinto 32 volte il campionato. Ha in panchina Ratko Rudic e in vasca “la meglio gioventù” (e no) del Settebello, ma anche Brescia non scherza.
Le quattro che dovranno giocare una partita in più sono la Sport Management e la neopromossa Roma Nuoto, che s’affronteranno per prime alle 18, e Posillipo e Ortigia a seguire.

MAMME DA TUFFO
Tornano Tania e Francesca: la Cagnotto e la Dallapè, dopo più di mille giorni (1020) dal tuffo d’argento alle Olimpiadi di Rio e dopo aver avuto una bambina ciascuno, Maya e Ludovica, si ripresentano sul trampolino per il sincro da 3 mertri. L’ trovano le fresche campionesse d’Europa, la coppia Bertocchi-Pellacani. In ballo la qualificazione mondiale per la Corea a luglio, ma il sogno più lungo e più “mediatico” delle “due mamme in gare” verso le Olimpiadi di Tokyo 2020. Ricomincia l’avventura e chissà se avanzerà la coppia delle mamme e o quella delle ragazze. Già domattina si affronteranno nelle eliminatorie.

E’ ITALIANO
C’è anche un caso cittadinanza nel sul trampolino e sulla piattaforma: è quello di Eduard Timbretti, minorenne di Cuneo ma di origini rumene, al quale non è stata cnora riconosciuta la cittadinanza italiana, pure se qui è nato, cresciuto, scolarizzato, vissuto, allenato eccetera eccetera. Una di quelle incongruenze della burocrazia. Gareggerà, ma senza possibilità di titolo. Dovesse vincere avrebbe tutto, medaglia e complimenti, ma il titolo no. La Fin riesce almeno a farlo concorrere, per il resto si aspetta una legislazione più umana e civile, che non provochi casi ormai all’ordine del giorno di ogni sport, italiani di luogo natio e di crescita ed educazione umana e sportiva, ai quali viene negato il diritto di essere azzurri, pure se è il loro massimo desiderio.

DANZANDO IN ACQUA
Gli Assoluti di sincro, a Ostia, propongono sì la straordinaria Miss Europa Linda Cerruti, sette medaglie Glasgow europea, o la presenza di Marta Murru, che fu finalista a Miss Italia. Ma “tecnicamente” c’è la novità del “mixed”: Giorgio Minisini e Manila Flamini hanno fatto scuola e questa volta le coppie in gara sono atto, comprese quelle di adolescenti di 12 e 13 anni che guardano al futuro ed a quando la squadra per le Olimpiadi o altre manifestazioni dovrà comprendere maschi e femmine in pari numero ponendo fine alla “discriminazione” che non consentiva agli uomini di esibirsi in questo spot. Giorgio Minisini ha aperto la strada, seguendo le orme del suo idolo, Bill May, lo statunitense che fu il primo “sirenetto” pubblico.
Lo sport “mixed” sta prendendo sempre più piede in tutte le discipline, non solo acquatiche (nuoto, tuffi e fondo già lo fanno), non solo nel tennis, il doppio misto è storico, ma anche nel tiro, nell’arco. E nelle staffette dell’atletica, quelle della 4x400.

PISCINA E MARE
Le gare del salvamento terranno banco a Riccione in vasca e al mare. E’ una prova generale per gli italiani verso gli Europei che sempre a Riccione si terranno in settembre, e, sempre nella città romagnola, per i mondiali del 2020.

E IL NUOTO C’E’
Anche meeting di nuoto aspettando il Sette Colli, il classico romano che andrà “in onda” dal 21 al 23 giugno. Nel weekend gare a Caserta, dove nuoterà Federica Pellegrini tra gli altri (Luca Dotto, Santo Condorelli, per dire) ed a Bressanone, dove sarà in acqua Margherita Panziera. La terza regina azzurra, Simona Quadarella, si sta allenando in altura in America con il gruppo del fondo, cioè Detto e Paltrinieri per primi e in ordine alfabetico. Greg ha ripreso la preparazione.

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