La scuola dove la geometria si insegna giocando a carte

Lunedì 20 Maggio 2019 di Pietro Piovani
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Edoardo e Christian, Beatrice e Gabriele, hanno passato un bellissimo fine settimana a Gallipoli, in Puglia. Con la loro maestra Olga, hanno partecipato alle finali del torneo nazionale di “Geometriko”, un gioco che hanno imparato a scuola. Il metodo per insegnare la matematica adottato da questa docente della scuola Franceschi di via di Donna Olimpia è molto innovativo, anche in confronto ai sistemi didattici più aggiornati che si usano oggi nelle elementari italiane. Geometriko è un vero gioco di carte, come la briscola o la scala 40, solo che a promuoverlo è il centro di ricerca Pristem dell’università Bocconi di Milano. I ragazzi devono giocare le loro carte secondo complicate regole geometriche, per cui se vuoi sconfiggere l’avversario devi maneggiare con naturalezza formule e teoremi.

Spiega la maestra Olga Ronchini: “È un modo per stimolare i bambini ad apprendere, anche quelli meno interessati. Nel gioco ci si sfida a coppie, nel formare le coppie ho cercato di mettere insieme un alunno bravo con uno meno bravo, non mi interessava la competizione ma la cooperazione”.

I quattro ragazzi della Franceschi hanno rappresentato il Lazio nella fase finale di Gallipoli. Non hanno vinto, ma terminata la gara si sono fatti tutti insieme un bel bagno al mare. 

P. S. Alle finali nazionali sono riusciti a partecipare, come ripescati, anche altri quattro studenti di Roma: si chiamano Leonardo, Riccardo, Simone e Valerio, alunni della maestra Maria Teresa Lauria alla scuola Oberdan; Leonardo e Riccardo sono riusciti ad arrivare persino quinti. Complimenti a tutti.

pietro.piovani@ilmessaggero.it Ultimo aggiornamento: 18:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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