Agricoltura, dl emergenze è legge

Giovedì 16 Maggio 2019
(Teleborsa) - Con 133 sì, 5 no e 94 astenuti il Senato ha approvato, ieri, in via definitiva il ddl di conversione del decreto legge per disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli, di sostegno alle imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale e per l'emergenza nello stabilimento Stoppani, nel Comune di Cogoleto (Liguria).

Il decreto legge detta interventi in materia di agricoltura, per settori caratterizzati da uno stato di crisi: l'olivicolo-oleario, l'agrumicolo, il lattiero-caseario del comparto ovino e caprino e il settore ittico. Tra i provvedimenti il contrasto alla Xylella e le gelate in Puglia, interventi sulla questione "quote latte" e Pecorino romano/sardo, interventi per l'agrumicoltura, per la tutela del settore pesca e anticipo Pac.

Per quanto riguarda il comparto olivicolo-oleario, in particolare, sono state introdotte misure per il contenimento della diffusione del batterio Xylella fastidiosa, prevedendo che per un periodo di sette anni il proprietario, il conduttore o il detentore di terreni possa estirpare gli olivi situati nella zona infetta, in deroga ad ogni disposizione vigente, anche in materia vincolistica, e senza bisogno di attendere le valutazioni ambientali. Inoltre si prevede l'adozione di un piano straordinario per la rigenerazione del settore olivicolo della Puglia con una dotazione finanziaria di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021.

Infine, il provvedimento prevede disposizioni urgenti finalizzate alla conclusione delle attività per la messa in sicurezza e la bonifica dello stabilimento ex-industriale Stoppani.

"È una vittoria per tutto il comparto agroalimentare italiano – ha commentato il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Gian Marco Centinaio –. Con misure concrete lavoriamo per ripartire e lasciarci alle spalle le problematiche che hanno coinvolto il settore nell'ultimo anno. Avevo promesso lavoro e impegno per riportare i settori olivicolo-oleario, agrumicolo, lattiero caseario e ovi-caprino al più presto fuori dalla crisi e competitivi. Adesso ci sono gli strumenti per poterci riuscire. Dobbiamo continuare a valorizzare il nostro made in Italy. Promuovere sempre di più le nostre eccellenze in tutto il mondo. Questo è un primo passo, la strada è quella giusta. Il Governo c'è, pronto a dare supporto all'agricoltura".

"Il decreto agricoltura è troppo debole e insufficiente per meritare il voto favorevole – ha affermato il senatore di FI, Giancarlo Serafini spiegando l'astensione da parte di Forza Italia –. Manca una visione d'insieme, tutto è condizionato negativamente da frazionismi e tanta, troppa burocrazia, bisogna invece ampliare il ventaglio delle misure di settore favorendo il lavoro dei tantissimi giovani attratti dall'agricoltura e che si devono misurare con lacci e lacciuoli quando provano a intraprendere un'attività nell'agroalimentare".

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