REDDITO DI CITTADINANZA

Reddito di cittadinanza: rigettate un quarto
delle domande

Mercoledì 8 Maggio 2019
«I controlli stanno funzionando: il 25% delle richieste non sono state accettate perché non avevano i requisiti». Così il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio in merito ai controlli legati alle domande per il reddito di cittadinanza nel corso del Question Time alla Camera.
Il ministro ha speigato che  «chi si licenzia per ottenere il reddito di cittadinanza  non potrà entrare nel programma, come chi ha cambiato pochi mesi fa la residenza per evitare possibili abusi». Nei primi due mesi di attuazione del reddito di cittadinanza - ha continuato Di Maio - «è stato raggiunto il 60% dei potenziali beneficiari. È un grande successo», soprattutto considerando che «con il Rei era stato raggiunto nei primi mesi solo il 10% e alla fine a stento il 50%
».  «Sono davvero contento di questa misura di civiltà», ha aggiunto.
Di Maio ha ricordato che
dal reddito di cittadinanza avanzerà un 1 miliardo:
«Vogliamo utilizzarlo a favore delle famiglie che hanno figli o che fanno figli. Dobbiamo sostenere le giovani coppie che hanno paura di fare figli per la situazione economica». Fino al 30 aprile, ha ricordato il vicepremier, sono arrivate oltre 1 milione di domande. 
Intanto si è chiuso il termine per la presentazione dell'altra faccia della medaglia del Reddito: i navigator, che dovranno aiutare i beneficiari del sussidio a trovare un lavoro. Sono arrivate - ha comunicato l'Anpal - circa 79.000 domande.
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