Napoli, Noemi «ha una ferita da guerra». Salvini va a trovarla in ospedale. Video choc del killer

Lunedì 6 Maggio 2019
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Napoli, Noemi lotta per la vita in ospedale. «La sua è ferita da guerra». Video choc del killer

Rimane aggrappata alla vita con tutte le sue forze la piccola Noemi, la bimba di 4 anni colpita per errore da un proiettile durante un regolamento di conti venerdì scorso a Napoli. Le condizioni della piccola, che oggi ha ricevuto la visita del vicepremier Matteo Salvini, restano gravi ma stazionarie e i medici che l'hanno presa in cura sottolineano con favore il fatto che non siano state necessarie ulteriori trasfusioni dopo l'intervento chirurgico di venerdì. Anche gli ultimi esami confermano una stabilità delle condizioni generali rispetto alla crisi registrata nelle prime ore che faceva temere un veloce e fatale peggioramento. Tuttavia la sua battaglia resta difficile, i polmoni sono entrambi perforati, e quella suturata sul suo corpo «era una ferita da guerra», come ha sottolineato il primario di chirurgia pediatrica dell'ospedale Santobono Giovanni Gaglione che l'ha operata estraendo il proiettile calibro 9 tipo 'full metal jacket', di quelli in cui il piombo interno è rivestito da un metallo più duro. 

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Mentre Noemi combatte la sua battaglia per la vita, con la prognosi che resta riservata, le forze dell'ordine lavorano per assicurare alla giustizia l'uomo che ha fatto fuoco venerdì in piazza. «Spero che arrestino presto quel delinquente che ha sparato alla bimba di 4 anni - è l'auspicio del ministro dell'Interno Matteo Salvini impegnato in tour elettorale in Campania -. Per le mafie non c'è presente e futuro». Poi annuncia che farà visita a Noemi, Mentre da Napoli il ministro per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno chiede processi più rapidi e sanzioni congrue, il procuratore nazionale Antimafia Federico Cafiero de Raho invoca misure straordinarie contro la camorra: «Se gli investimenti fossero adeguati, questi fatti non si verificherebbero», ha detto. 

Sparatoria Napoli, si rafforza l'ipotesi dei motivi personali
 


Intanto un video riproduce la scena della sparatoria. Si vede il killer che insegue la vittima designata, il 31 enne Salvatore Nurcaro, spara tra la folla e poi scavalca per due volte il corpo della piccola Noemi riversa sull'asfalto prima di darsi alla fuga. Proprio i filmati delle telecamere sono al vaglio dalla Squadra Mobile di Napoli. Sebbene non venga tralasciata alcuna pista, sembra rafforzarsi l'ipotesi che chi ha sparato in piazza Nazionale sia stato spinto da motivi personali. A suscitare dubbi sono le modalità con le quali l'uomo - giunto in sella a una moto rubata, forse addirittura da solo - ha agito. Da un video sequestrato dalla Polizia si evince che il sicario, di grossa stazza, casco in testa, appare non avere dimestichezza con la pistola. Sembra impacciato, si avvicina moltissimo al suo obiettivo, gli spara da qualche metro, assumendo più l'atteggiamento tipico di un assassino che uccide d'impeto che quello del freddo killer di camorra. L'obiettivo, malgrado sia ritenuto dagli investigatori legato a una famiglia camorristica, non è considerato un criminale di «spessore».

Anche di questo si è parlato nel corso della riunione operativa convocata oggi dal procuratore Giovanni Melillo con i vertici delle forze dell'ordine. E per domani è convocato un comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza. Impazza, intanto, la polemica sulla sicurezza con il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che attacca Salvini: «È un ministro dell'Interno inadeguato, incapace di rispondere alle esigenze di un Paese». Contro il ministro si schiera anche Antonio Piccirillo, protagonista ieri della manifestazione anti camorra in cui ha preso le distanze dal padre boss: «Dovrebbe parlare con meno arroganza». «Napoli come l'Afghanistan», la provocazione del governatore De Luca. Domani in città visita annunciata da tempo del Capo dello Stato Sergio Mattarella: a lui de Magistris chiede di fare di Napoli una priorità.

Ultimo aggiornamento: 23:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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