Pigneto, chiuso negozio di "droghe leggere"

Giovedì 25 Aprile 2019
Licenza sospesa per 30 giorni e quindi negozio chiuso. Il provvedimento emesso dal Questore Esposito riguarda
uno dei tanti negozi che vendono “canapa light”. Il provvedimento è scattato contro un locale al Pigneto: sotto la copertura di “esercizio di vicinato”, aveva in realtà messo in piedi una vera e propria attività di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. 

A Roma sono circa un centinaio i punti vendita degli oltre 800 presenti in Italia, ai quali va aggiunto il numero non quantificabile dei negozi on line tra i quali una nota piattaforma on line.

Secondo gli investigatori
«si sta diffondendo una distorta interpretazione di una recente normativa, recante norme per il sostegno e la promozione della coltivazione e della filiera della canapa, quale coltura in grado di contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale in agricoltura. La legge ha previsto la possibilità di coltivare senza alcuna autorizzazione una varietà di canapa esclusivamente mediante l’utilizzo di particolari sementi con un contenuto di THC che non superi una certa soglia». Ma in realtà approfittando di tali possibili equivoci,  alcuni negozi non solo vendono infiorescenze che poi gli acquirenti assumono - solitamente fumandole -, ma addirittura si danno alla vendita di quella che è “droga” a tutti gli effetti.

A gennaio sotto la lente della polizia erano finiti due negozi: uno sempre al Pigneto e l’altro nel quartiere Tuscolano. Nel primo, gli agenti avevano trovato la titolare, intenta a confezionare bustine contenti hashish e marijuana. Aveva affermato di averle acquistate presso un “grossista” con negozio nel quartiere Tuscolano, esercizio nel quale poi gli agenti avevano rinvenuto altri grossi quantitativi di stupefacente delle stesse tipologie, (oltre mezzo chilo di hashish e circa 8 KG di marijuana), arrestando il titolare.

A marzo, gli agenti della Questura, hanno effettuato un controllo in un altro negozio del Pigneto che aveva esposti per la vendita al dettaglio varie tipologie di prodotti, sia alimentari che non alimentari, contenenti sostanze a base di “Canapa Sativa – L”.
«Questi prodotti - spiega la polizia - commercializzati con etichetta contenente le informazioni al consumatore finale difformi da quanto esplicitamente previsto dal Codice del Consumo, sono stati posti sotto sequestro amministrativo. La merce non alimentare sequestrata, in particolare infiorescenze di canapa, ha presentato, come da successivi esami di laboratorio effettuati su diversi campioni, una percentuale di principio attivo THC che inequivocabilmente li riconduceva nell’ambito di vere e proprie sostanze stupefacenti e per questo la titolare è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per spaccio ed il negozio oggi chiuso».  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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