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Iran, l'avvocata Nasrin condannata a 33 anni, difendeva i diritti umani contro l'obbligo di portare il velo

Martedì 23 Aprile 2019 di Franca Giansoldati
Iran, l'avvocata Nasrin condannata a 33 anni, difendeva i diritti umani contro l'obbligo di portare il velo
Teheran - #FreeNasrin. Sono partiti gli appelli e le petizioni da diverse parti del mondo per chiedere la liberazione dell'avvocata iraniana, Nasrin Sotoudeh dopo la condanna a 33 anni di carcere e 148 frustate per numerosi capi d'accusa tra cui «aver complottato contro la sicurezza nazionale», «minacce contro il sistema», «istigazione alla corruzione e alla prostituzione» e per essere «comparsa senza velo in un'aula di tribunale». Le accuse sono legate al suo lavoro come legale a difesa di numerose donne che avevano protestato contro l'obbligo di portare l'hijab, il velo islamico, e la sua opposizione alla pena di morte.

La condanna dell'avvocata iraniana per i diritti umani Nasrin Sotoudeh è stata confermata in via definitiva perché l'attivista non farà appello contro la sentenza. Lo ha detto all'agenzia ufficiale Irna il marito, Reza Khandan, precisando che la pena da scontare potrebbe essere solo quella per il reato ritenuto più grave, pari a 12 anni.

La condanna in primo grado, resa nota il mese scorso, era stata fortemente criticata da diversi governi e dalle organizzazioni internazionali per i diritti umani, tra cui Amnensty International. Sotoudeh era detenuta dallo scorso giugno per altre accuse e sta già scontando un'altra condanna a 5 anni.

«Si è trattato della più dura condanna inflitta negli ultimi anni contro i difensori dei diritti umani in Iran» hanno spiegato ad Amnesty, a riprova che le autorità, incoraggiate dalla completa impunità di cui godono i responsabili delle violazioni dei diritti umani, stanno inasprendo la repressione.

«È sconvolgente che Nasrin Sotoudeh vada incontro a quasi quattro decenni di carcere a causa del suo lavoro pacifico in favore dei diritti umani, compresa la difesa legale di donne sotto processo per aver sfidato le degradanti leggi sull’obbligo del velo», ha dichiarato Philip Luther, direttore delle ricerche sul Medio Oriente e sull’Africa del Nord di Amnesty International.

Nasrin Sotoudeh era stata arrestata nella sua abitazione il 13 giugno 2018. I giudici hanno applicato l’articolo 134 del codice penale che autorizza a emettere una sentenza più alta di quella massima prevista se l’imputato ha più di tre imputazioni a carico. Nel caso di Nasrin Sotoudeh, il giudice Mohammad Moghiseh ha applicato il massimo della pena per ognuno dei sette capi d’accusa, 29 anni in tutto, aggiungendovi altri quattro anni e portando così la condanna a 33 anni. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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