Usa, 64 gatti morti stipati nel congelatore di una 25enne: gestiva un'organizzazione per cuccioli abbandonati

Lunedì 15 Aprile 2019 di Federica Macagnone

Quando gli agenti hanno fatto irruzione in quella casa di Twin Cities, nel Minnesota, si sono ritrovati di fronte a una scena raccapricciante: l’aria era irrespirabile a causa dell’urina, delle feci e della sporcizia che ricoprivano i pavimenti di tutte le stanze. In quel disastro si aggiravano smarriti 43 gatti, un maiale di 180 chili e diversi animali che erano stati presi in custodia da Caycee Bregel, 25enne che gestiva un'organizzazione senza scopo di lucro che avrebbe dovuto tutelare la salute di alcuni cuccioli abbandonati.

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Ma l’orrore non era ancora finito: gli agenti hanno rinvenuto anche i corpi di 64 gatti morti, stipati in alcuni congelatori e sepolti nel giardino di casa della donna. A scoperchiare quel vaso di Pandora sono stati i vicini che avevano più volte segnalato un maiale slegato che si aggirava pericolosamente nel loro giardino. Una presenza che ha portato dritta la polizia in quella casa degli orrori dove Bregel teneva in condizioni disumane quei poveri animali. Alcuni gattini sono stati salvati in extremis: erano ridotti pelle e ossa e molti di loro hanno gravi problemi di salute. Per altri non c’è stato nulla da fare.
 
Caycee Bregel è stata dichiarata colpevole di 13 capi di imputazione per crudeltà sugli animali: dovrà prestare 200 ore di servizio per la comunità ed è stata condannata a due anni di libertà vigilata. I giudici hanno chiesto per lei anche una perizia psichiatrica, ma una cosa è certa: quella donna non potrà più far del male a un solo animale, visto che non le sarà mai più permesso di prendersi cura di un solo cucciolo. 

Ultimo aggiornamento: 20:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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