TERREMOTO

Don Luigi Ciotti a Rieti per
"Vite sospese" su nuovi modelli
di ricostruzione post sisma

Mercoledì 10 Aprile 2019 di Daniela Melone
Don Luigi Ciotti

RIETI - Torna a Rieti don Luigi Ciotti, protagonista, domani, giovedì 11 aprile, nella chiesa di San Domenico dell’iniziativa “Vite sospese” promossa dalla sezione reatina di Libera in collaborazione con la Chiesa di Rieti. 
 

 

Alle 11 si aprirà l’incontro che vedrà tra i relatori anche il vescovo di Rieti Domenico Pompili e alcuni ospiti tecnici e istituzionali legati alle vicende del terremoto. 

L’impegno del sacerdote, fondatore del Gruppo Abele si è ampliato negli anni al contrasto alle mafie con la nascita nel 1995 di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, che coordina oggi oltre 1.600 realtà nazionali e internazionali che si occupano in vario modo del contrasto alla criminalità organizzata. 

«L’idea – spiegano da Libera - è quella di passare dall’indignazione alla progettazione partecipata per nuovi modelli di ricostruzione. Le vite sospese sono quelle di chi abita paesi distrutti dalle calamità che faticano a uscire dallo stallo successivo alla prima emergenza. Si allunga così il tempo delle soluzioni provvisorie, mentre l’orizzonte di una vera ricostruzione sembra sempre più lontano. Non tutto per fortuna è fermo. Accanto ai rischi che l’immobilità e lo spopolamento portano sul territorio, si proverà allora a fare il punto anche sulle cose che funzionano, sui progetti avviati, sugli interventi aperti o in fase di avvio».

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