Natura più che cultura: Monte Pisano e fiume Oreto sono "I luoghi del cuore" Fai

Mercoledì 6 Febbraio 2019
Natura più che cultura: Monte Pisano e fiume Oreto sono
Un rito collettivo in grado di convogliare le speranze, l'impegno e la voglia di riscatto di tanti singoli cittadini e comunità intorno a piccole e grandi bellezze d'Italia da salvare perché in pericolo o fortemente compromesse, da proteggere perché in degrado o semplicemente da far conoscere perché poco note ai più. Ed è natura più che cultura.

Per questo la nona edizione del censimento "I luoghi del cuore" promosso da Fai-Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo a vincere è stato con 114.670 voti il Monte Pisano, situato nel territorio dei Comuni di Calci e Vicopisano (PI). Al secondo posto con 83.138 voti il Fiume Oreto a Palermo e al terzo con 75.740 voti l'Antico Stabilimento termale a Porretta Terme (BO).  Questo il resto della classica: quarto  Il Santuario della Madonna della Cormabusa a Sant'Ombono Terme (BG), quinto il Borgo di Rasiglia (PG).

Nel cuore degli italiani dunque non ci sono solo monumenti: nel 2018 si è registrata una maggiore presa di coscienza dell'importanza dei beni paesaggistici e ambientali, soprattutto quelli a rischio o danneggiati da calamità naturali e incuria, particolarmente presenti quest'anno tra le prime posizioni della classifica
 Gli oltre due milioni e duecentomila voti pervenuti alla Fondazione nel 2018 - il 41,6% in più rispetto alla precedente edizione - sono lo specchio dell'aumento della sensibilità verso l'iniziativa da parte degli italiani, sempre più consapevoli dei meccanismi virtuosi che ne possono scaturire. Puglia, Toscana, Sicilia e Lombardia sono state le regioni con il maggior numero di voti, i votanti - di età media 50 anni - sono stati al 59,5% donne e al 40,5 % uomini mentre la tipologia dei luoghi più votati è quella delle chiese, seguita da aree naturali, aree urbane/piazze e coste/aree marine/spiagge.

 Al primo posto della classifica, quindi, con il record assoluto di 114.670 voti, c'è il Monte Pisano situato nel territorio dei Comuni di Calci e Vicopisano (PI), colpito il 24 settembre scorso da un disastroso incendio, probabilmente doloso, che ne ha mandato in fumo oltre 1200 ettari, di cui 200 di coltivazioni, e che per miracolo ha risparmiato la Certosa di Calci, seconda classificata al censimento 2014. Una tragedia che ha smosso gli animi di un territorio già molto sensibilizzato per «I Luoghi del Cuore»: grazie al passaparola lanciato dal Comitato Insieme per Monte Pisano, in poco più di due mesi è stato raggiunto questo incredibile risultato. I primi stanziamenti - circa 2 milioni di euro - sono stati utilizzati per le operazioni di spegnimento, il mantenimento delle squadre forestali e lo smaltimento dei rifiuti bruciati, ma i danni stimati ammontano a 15 milioni di euro e saranno necessari decenni per ottenere una piena rinaturalizzazione dell'area. Al secondo posto con 83.138 voti il Fiume Oreto a Palermo, corso d'acqua a carattere torrentizio la cui sorgente si trova nella Conca d'Oro, che per parte della sua lunghezza si estende su un sito di interesse comunitario di grande valore naturalistico. Purtroppo il fiume, che sfocia nel Mar Tirreno dopo aver attraversato la città, risulta particolarmente inquinato per la presenza di numerosi scarichi fognari abusivi e perché viene spesso utilizzato come discarica a cielo aperto. Da vent'anni si parla dell'istituzione di un parco, mai concretizzata. Il Comitato Salviamo l'Oreto vuole quindi attirare l'attenzione sullo stato di degrado del fiume e ne chiede la rivalutazione come bene paesaggistico e culturale. Un primo risultato è già arrivato: dopo decenni di oblio, si sta infatti lavorando alla costituzione di un «Contratto di fiume» con azioni condivise da tutti gli stakeholder.

 Segue al terzo posto con 75.740 voti l'Antico Stabilimento termale a Porretta Terme (BO) situato nell'Appennino, alle pendici del Monte della Croce, lungo il greto del Rio Maggiore, in abbandono da vent'anni. All'interno del complesso si trova un capolavoro liberty: la Sala Bibita, detta anche «Grottino Chini», le cui pareti sono rivestite di migliaia di piastrelle in maiolica realizzate a inizio Novecento da Galileo Chini. L'obiettivo della raccolta voti, guidata dal Comitato SOS Terme Alte, era quello di segnalare lo stato di forte degrado del bene, proprietà di un gruppo privato, auspicandone il recupero e una destinazione d'uso compatibile con la sua storia. La raccolta voti è diventata l'occasione per cementare i legami tra tutti i Comuni del territorio e per pensare a progetti di rilancio dell'intero Appennino bolognese.

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