MATTEO SALVINI

Migranti, Cuccarini e Al Bano si schierano con Salvini: «Giusto aiutarli, ma servono regole»

Mercoledì 16 Gennaio 2019
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«La differenza non è più tra destra e sinistra ma tra chi pensa agli elettori e chi alle élite e alla finanza». Lorella Cuccarini, in un'intervista al settimanale 'Oggi', scende decisamente in campo a favore del governo e delle sue linee-guida in tema di immigrazione e contrasto all'Europa, critica il Papa e va controcorrente sul gender pay-gap.

Sull'Unione Europa, l'attrice e conduttrice televisiva afferma: «Ci ritroviamo intrappolati nel pensiero unico, che ha un disegno dietro. Il mercato impone le leggi e tutto il resto. Prenda l'Europa: ce l'hanno raccontata come un'idea meravigliosa, ma quella che viviamo esiste solo attorno all'Euro, che ci ha impoveriti». E ancora: «Ma quali politiche di destra? Ha fatto più cose di sinistra questo governo di quelli precedenti. Io vorrei che i miei figli fossero liberi di scegliere se andare fuori o rimanere in un Paese che offra loro delle possibilità. Invece qui non riesci a fare nulla, siamo in austerity, abbiamo un tasso di disoccupazione altissimo, 5 milioni di poveri. E mi dite che bloccare l'immigrazione è di destra? È sacrosanto».

La Cuccarini cita i libri del presidente della Rai Marcello Foa e dell'economista vicino alla Lega Alberto Bagnai e dice di stimare il ministro Paolo Savona, che ipotizzò l'uscita dall'euro: «Savona sogna un'Europa che agisca davvero come uno Stato unico. Per prima cosa dovrebbero permetterci di decidere davvero chi ci rappresenta lì… Il Parlamento europeo non conta nulla e la Commissione decide al di sopra dei popoli sovrani. Se stare in Europa significa accettare regole che ammazzano l'economia, non vale la pena. Ci trattano da sorellastra».

E non teme di apparire politicamente scorretta anche parlando del Papa: «Sarebbe bello che il Papa si esprimesse anche su altre situazioni, oltre che sui migranti. Ci sono rimasta male quando ha detto 'meglio atei e buoni, che cristiani e odiatori'. Per un cristiano, Cristo è fondamentale e il posto in cui lo incontri è la chiesa; e anche se sei un cattolico tiepido incontrare Cristo in quella eucaristia è la cosa più preziosa. Bisogna distinguere buoni e buonisti: i cattolici devono essere buoni, ma devono difendere i propri figli».

Cuccarini critica anche le quote rosa: «Mai stata femminista e sempre stata contro le quote rosa. Le donne la credibilità devono guadagnarla sul campo… Io sono un'azienda, decido quando e come lavorare. Altrove e in politica, servono una determinazione e una 'cattiverià che impongono anche di rinunciare ad alcune caratteristiche femminili. Dobbiamo accettare il fatto che uomini e donne sono diversi, seppur complementari. Se ci sono più uomini ai vertici è perché sono più predisposti».

Con il ministro dell'Interno Matteo Salvini, oltre alla Cuccarini, si schiera anche un altro vip. E' Al Bano Carrisi che, sempre in un'intervista al settimanale 'Oggi', spezza una lancia anche in favore di Claudio Baglioni, dopo le sue esternazioni sui migranti alla presentazione del Festival di Sanremo: 
«Tutti hanno diritto di parola - ha dichiarato Al Bano - anche noi cantanti. Baglioni ha solo espresso un suo legittimo pensiero. A meno che non esista una regola che vieti di parlare di politica in queste occasioni, ma non mi pare». Nel merito, però, il cantante di Cellino San Marco prende le parti di Salvini: «Rispetto i migranti, perché lo sono stato anch'io. Però ci vuole ordine, perché l'immigrazione selvaggia porta il caos. Certo che bisogna aiutare chi fugge dalla guerra, chi scappa dalla fame e dalle ingiustizie, ma ci vuole un'idea europea. Non può pesare tutto sull'Italia che è già disastrata di suo».

E sul vicepremier e ministro dell'Interno aggiunge: «È un politico che mantiene ciò che promette e per questo non posso che applaudirlo». Poi sul Festival, a cui ha partecipato 15 volte, l'ultima due anni con una clamorosa eliminazione prima della finale, annuncia: «Fu un'ingiustizia. La giuria degli esperti mi ha assegnato una valanga di zero. Quella canzone fa venire i brividi, forse i giurati erano sordi… Io l'anno prossimo voglio tornare. Tanto quei giurati non se li ricorda nessuno, io sono ancora qui».
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