ROMA

I concerti a Roma: Noyz Narcos doppio, Oona Rea e tributi a Faber, Bondì nero, kuTso, Todd Terje

Lunedì 7 Gennaio 2019 di Fabrizio Zampa
noys narcos

LUNEDI’ 7 GENNAIO
 
 
Cantautori/Per chi suona all’Arciliuto

Il lunedì al club romano c’è “Per chi suona la campana”, appuntamento con cantautori di tutta Italia come ai tempi del vecchio e storico Folkstudio di via Garibaldi, e stasera Ernesto Bassignano propone Giovanni Pelosi e la FUFFA, cioè la Free University For Fake Artist, associazione che nonostante il nome (normalmente si usa per dire aria fritta) propone corsi di chitarra, workshop, incontri dedicati al songwriting e altre attività per fare buona musica. La FUFFA è nata a Ferentino (nal Frusinate), o meglio al Ferentino Guitar Festival, sotto l’ala di Pelosi (romano, abile chitarrista, vero specialista in fingerpicking, arrangiatore, operatore culturale instancabile, cresciuto tra rock e Beatles, poi partner di tanti musicisti sia italiani che internazionali) e conta su numerosi collaboratori armati di strumenti, humour, fantasia e voglia di suonare, comporre e improvvisare. Stasera sono in tanti al suo fianco.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21
 
 

 

 
Concerti/Il Gypsy Jazz Trio live all’Alexanderplatz

Il gipsy jazz è quel jazz zingaro europeo nato ai tempi del chitarrista Django Reinhardt, leggendario musicista diventato famoso con il quintetto dell’Hot Club de France e scomparso nel lontano 1953. E’ una musica coinvolgente, tutto sommato semplice ma tutt’altro che banale, che molti musicisti italiani e romani coltivano con passione e rispetto, e che stasera propone il Gipsy Jazz Trio, ovvero Moreno Viglione e Augusto Cren alle chitarre manouche e il contrabbassista Renato Gattone.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21

 
Jazz/Open Swing Lab a Na Cosetta

Ormai è una tradizione del lunedì l’Open Swing Lab del club del Pigneto, un laboratorio musicale dedicato agli stili del jazz e della cultura swing ideato dal sassofonista e bandleader Giorgio Cùscito (nel 2014 l’hanno consacrato “ambasciatore dello swing a Roma”), dal chitarrista Gino Cardamone e dal contrabbassista Giuseppe Talone. Dopo il primo set, il trio diventa un vero Open Swing Lab con tanti musicisti ospiti e con uno stuolo di ballerini di lindy hop pronti a scatenarsi
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
MARTEDI’ 8 GENNAIO
 
 
Jazz/Michael Rosen Quartet al Salone Margherita

Il sassofonista Michael Rosen viene spesso a Roma e stavolta lo fa con un quartetto made in Italy, formato da Domenico Sanna al piano, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Valerio Vantaggio alla batteria. Nato nel 1963 a Ithaca  nello stato di New York, Rosen ha cominciato al Berklee College of Music di Boston, ha suonato con tante star americane e europee, con la vocalist Sarah Jane Morris, con i nostri Enrico Rava, Franco D’Andrea, Roberto Gatto, Franco Ambrosetti e tanti altri, fa anche musica classica (ha dato concerti con l’Orchestra della Scala), ha alle spalle diversi album, insomma è un musicista versatile e piacevolissimo da ascoltare. Il live è organizzato e proposto dal Gregory.
Salone Margherita, via dei Due Macelli 75, ore 21
 
 
Jazz/Daniele Pozzovio, piano solo all’Alex

Romano, annata 1977, diplomato in conservatorio, cresciuto fra tante scuole d’Italia, Europa e America (compreso il Berklee College of Music di Boston), il pianista Daniele Pozzovio ha suonato in mezzo mondo, ha partecipato a decine e decine di jazz festival, e stasera presenta un concerto per piano solo intitolato “Close your Eyes” con improvvisazioni, brani originali e canzoni.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Blues/Andy’s Corner, Andrea Angelini al Charity

Il vocalist, chitarrista e armonicista Andrea Angelini, in arte Andy’s Corner, replica il suo progetto solista acustico: una sintesi di varii generi e influenze, un viaggio nella migliore musica anglo-americana, in particolare degli anni ’60 e ’70, a partire dal buon vecchio blues.
Charity Cafè, via Panisperna 68 ore 22
 
 
Cantautori/Nathalie e l’acqua a Na Cosetta

“Into the Flow” è l’ultimo album della cantautrice italo-belga Nathalie, all'anagrafe Natalia Beatrice Giannitrapani: vincitrice di X Factor nel 2010 e con un Sanremo alle spalle, ha ritrovato i sapori del rock delle sue vecchie passioni, come Tori Amos, Alanis Morissette, P.J. Harvey & dintorni, e ha sfornato un concept disc sul tema dell’acqua, dove flow è la corrente. L’album è davvero niente male, e Nathalie lo presenta dal vivo.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Soul/Midnight Acoustic Trio live al Fonclea

I Midnight Acoustic trio sono una formazione nata nel 2017 che propone brani pop, black music, rhythm & blues e soul in chiave acustica. Il trio è formato dalla vocalist Marzia Ambu, dal chitarrista Marco Raimondi e dal percussionista Roberto Dionisi.
Fonclea, via Crescenzio 82a, ore 21
 
 
MERCOLEDI’ 9 GENNAIO
 
 
Folk/Giovanna Marini e Sara Modigliani a Villa Torlonia

E’ un concerto fuori dal comune quello che offrono Giovanna Marini e Sara Modigliani al teatro Torlonia, dove ripercorrono il loro cammino musicale ricordando le tappe in comune e lasciando spazio anche alle rispettive carriere solistiche. Grande la condivisione umana e artistica che ha marcato ogni loro incontro, a partire dai primi anni Settanta con Il Canzoniere del Lazio, fino ad arrivare all’oggi che le vede offrire il frutto della loro ricerca e il loro talento di interpreti e divulgatrici dei contenuti e delle forme musicali della nostra tradizione. Con loro c’è anche il chitarrista Franco Pietropaoli, da sempre vicino al mondo della ricerca e della rielaborazione della musica popolare del centro Italia.
Teatro Torlonia, via Nomentana 70, ore 20
 
 
Jazz/Gegè Munari Quartet in concerto all’Alex

I concerti delle formazioni guidate da Gegè Munari sono all’insegna di un jazz scorrevole ma sempre di alta qualità, e stasera lo storico batterista è in quartetto con il pianista Domenico Sanna, il contrabbassista Vincenzo Florio e il sassofonista Sebastiano Ragusa, musicista siciliano di Palagonia che da qualche tempo si è fatto notare per il suo talento: è un appassionato di John Coltrane, al quale ha dedicato diversi ottimi tributi.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Blues/Jam session al Charity Cafè

Jam session all’insegna del blues, stasera al club romano, coordinata dalla band dei Roots’n’Grooves, ovvero la vocalist Daniela Di Censi, il chitarrista  Enrico Abruzzese, il contrabbassista David Pintaldi e il batterista Cristiano Villani. Come sempre, tutti i musicisti ospiti del locale sono invitati a salire sul palco e partecipare.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Rock/Il duo dei TU a That’s All Folks

“Non avrai altro duo all'infuori di TU”, concentrato di rock, funky, pop e psichedelia, è il titolo dell’album di debutto dei TU, duo chitarra e batteria formato da Federico Leo e Sebastiano Forte, già famosi per l'originalità della loro musica. Hanno inventato il format “Happy Birthday TU” nel quale fanno gli auguri ai personaggi musicali italiani più influenti stravolgendone la musica a modo loro, hanno dedicato un intero anno all'analisi musicale dei brani secondi in classifica, e stasera sono ospiti della serata firmata That's All Folks!, condotta da Valerio Mirabella e Diletta Parlangeli.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Jazz/All’Elegance jam session con Yotam Ben Or

Ogni mercoledì è tempo di jam session, e stasera ad aprire l’appuntamento è il quartetto del compositore e armonicista belga-israeliano Yotam Ben Or (che ha già presentato il suo album “Sitting on a cloud”, figlio di una sua lunga permanenza a New York), affiancato dal pianista Vittorio Solimene, dal contrabbassista Andrea Colella e dal batterista Francesco De Rubeis. Come in ogni jam, sono invitati a salire sul palco tutti i musicisti ospiti del club.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Musica/Country al Fonclea con gli Old Wild West

Country e blues sono la colonna sonora dell’immaginario americano, e gli Old Wild West, gruppo fondato dal vocalist Sergio Meozzi e Donato Fattibene, sono una band che viene direttamente dagli anni ‘60. Leader della formazione è il chitarrista Dave Sumner, già membro dei MadDogs e dei Primitives di Mal, e oltre al batterista Biagio di Grazia ci sono due special guest;  il tastierista Marco Quagliozzi e il chitarrista Alessandro Meozzi, leader degli Statale 66.
Fonclea, via Crescenzio 82a, ore 21-
 
 
GIOVEDI’ 10 GENNAIO
 
 
Jazz/Oona e Danilo Rea live all’Alexanderplatz

Oona è un nome proprio femminile,  l’anglicizzazione del nome irlandese Úna, da scrivere rigorosamente con l’accento sulla u, ed è quello che il pianista Danilo Rea ha scelto nel 1991 per sua figlia. Reduce da tanti festival e club di jazz (l’anno scorso era in tour in Cina e Giappone), stasera Oona Rea, vocalist cresciuta a pane e blues e formata al Conservatorio di S. Cecilia, già parte del Burnoguala (l'ensemble vocale creato da Maria Pia De Vito)  e di varie altre formazioni, stasera è al club di via Ostia per presentare il suo album di debutto "First Name: Oona” in quintetto con il pianista Ettore Carucci, il chitarrista Luigi Masciari, il contrabbassista Alfredo Paixao e il batterista Alessandro Marzi, band che diventa un sestetto con l’arrivo come special guest di Danilo Rea.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Canzone d'autore/Neminem Laedere per De Andrè

La band dei Neminem Laedere presenta “Vent'anni senza Faber”, un viaggio nella musica, nei personaggi e nelle solitudini di Fabrizio De André, dalle perle dell'ultimo indimenticabile album ai brani più celebri del cantautore genovese. Il gruppo, nato nel 2012 grazie a diversi musicisti appassionati della poesia e delle armonie di De André, già nella scelta del nome ricorda la filosofia cara a Fabrizio, cioè la volontà di non far male a nessuno. Sono Max Teodosi alle chitarre e al bouzouki, Fabrizio De Melis al violino, Paolo Verini alle tastiere, Andrea Nebbiai al basso, il batterista Gianluca Coccia e la vocalist Barbara Illi. Alla voce narrante pensa Gianni Gandino, chef di primo piano della nostra gastronomia, che alla sua bravura in cucina unisce una passione per la poesia di De André. Lo spettacolo è un viaggio della memoria tra i grandi classici di Faber, dalle origini agli arrangiamenti della PFM, dai capolavori di “Creuza De Ma” fino alla meraviglia di “Anime salve” e del live registrato al romano teatro Brancaccio. Domani cade il ventesimo anniversario della scomparsa di Fabrizio, che se n’è andato l’11 gennaio 1999.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Musica/Con Kairos, misteri antichi al Parco

Sono più di dieci anni che il gruppo vocale Kairos diretto da Mauro Tiberi indaga le vocalità misteriche dell’antichità. “Menades” è uno studio sulla linea di contatto fra le antiche tradizioni estatiche e le stesse funzioni di cui anche oggi il suono è portatore: una ricerca fra musiche sciamaniche e psichedelia nella quale la vocalità ha la funzione di respiro purificatorio e di strumento di viaggio nei mondi interiori, cavalcando i suoni e i ritmi ipnotici degli strumenti musicali. Sono in tanti, dalle voci soliste di Tiberi, Laura Desideri e Giorgio Mortini al coro (Tiziana Cesarini, Diletta Borromeo, Patrizia Zuccaro, Michela Nicolucci, Francesca Novelli, Mascia Minghetti, Mara Curetti), più Bob Salmieri (baglama, nay, sax), Gianluca Bacconi (pianoforte, fender rhodes, analog sinth), Alex Barberis (percussioni) e la “danza estatica dei giri” di Chiara Salvati.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Rock/Anni ’50 al Cotton con i NewTones

“Bevo solo rock’n’roll” è la serata diretta da Lalla Hop che il giovedì propone musica vintage all'insegna del rock. Stasera si torna agli anni Cinquanta con la band dei NewTones, che propone atmosfere made in Usa, fra romantiche ballad e scatenati rock. Il trio si presenta in perfetto stile con il repertorio che propone e le loro voci si mescolano con gli strumenti: il pianoforte di Clem Bernabei, il contrabbasso di Damiano Proietti e la batteria di Fabrizio Poggi. Sulla scena da oltre 10 anni in varie formazioni, i NewTones sono la sintesi di una grande passione per la musica d’annata e per le armonizzazioni vocali. Il repertorio prevede sia pezzi noti che vere chicche e alcuni  brani inediti che sembrano uscire direttamente da un juke box dell'epoca.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Cantautori/Alessio Bondì da Palermo al Lanificio

Alessio Bondì, cantautore di Palermo, annata 1988, presenta in anteprima il nuovo album “Nivuru”. La sua lingua ufficiale è il siciliano, nivuro significa nero ed è «il frutto del vissuto e di tutti gli ascolti sedimentati in questi anni dalla decisione di abbandonare la scrittura in inglese per passare al mio dialetto». Nei nove brani del disco c'è la narrazione di un viaggio nella freschezza e nella sensualità della Sicilia, con sonorità che sono ovunque nel mondo e nel Mediterraneo. Bondì ha girato mezzo mondo, ha vinto il Premio De Andrè nel 2013, una Targa Siae al Premio Parodi 2014, finalista al Premio Tenco 2015 nella sezione “album in dialetto” con la sua opera prima “Sfardo”, ha aperto i concerti dell’ultimo tour di Max Gazzè, l’hanno definito “una via di mezzo tra Jeff Buckley e Rosa Balistreri”, insomma è uno che ci sa fare. E’ con la sua band al completo: Carmelo Graceffa (batteria), Federico Gueci (basso), Alessandro Presti (tromba), Alfonso Vella (sax). Apre la serata un altro cantautore siciliano: è il chitarrista e vocalist Danilo Ruggero, che viene da Pantelleria e vive da cinque anni a Roma.
Lanificio 159, via Di Pietralata 159, ore 22
 
 
Jazz/Doppio live del trio di Paolo Recchia al Charity

L’altosassofonista Paolo Recchia è legato fedelmente alla tradizione (John Coltrane, Charlie Parker, Sonny Rollins, Stan Getz) e con il suo trio (Daniele Sorrenico al contrabbasso e Francesco Merenda alla batteria) da un lato opera scelte stilistiche precise e coraggiose proponendosi di ripercorrere con originalità e con intelligenza interpretativa alcuni capolavori del jazz, dall'altro lato cavalca la sua vena compositiva offrendo brani originali, intimi e ricchi di spunti free.
Charity Cafè, via Panisperna 68, stasera e domani, ore 22
 
 
VENERDI’ 11 GENNAIO
 
 
Rap/Noys Narcos, doppio live all’Atlantico

Noyz Narcos, all’anagrafe Emanuele Frasca, romano, 39 anni, è uno dei nostri rapper più popolari, e il suo concerto di stasera (in origine era fissato per domani) è una sorta di raddoppio all’indietro di quella che doveva essere la sua unica data nella capitale. Dopo il successo dell’album “Enemy” (disco di platino da un bel po') e del relativo tour partito nel maggio scorso dopo una sua lunga assenza dalla scena, Noyz è tornato sul palco a furor di popolo per continuare i suoi concerti. In scaletta, oltre ai suoi hit, il brano che dà il titolo al disco, il singolo “Sinnò me moro” (omaggio alla grande Gabriella Ferri), “Niente per niente” e altri pezzi incisi con la collaborazione di famosi rapper, da Salmo a Coez, Luchè, Capo Plaza, Achille Lauro, Rkomi, Carl Brave & Franco. Per i due concerti romani Noyz sarà accompagnato da dj Gengis Khan e da altri numerosi special guest a sorpresa.
Atlantico Live, viale dell'Oceano Atlantico 271d, stasera e domani ore 22

Jazz/Riccardo Fassi trio play Monk all’Elegance

Il trio del pianista Riccardo Fassi rende omaggio a Theelonious Monk: con Steve Cantarano al contrabbasso e Alessandro Marzi alla batteria, Fassi rilegge i brani più famosi del pianista americano, dal leggendario “Round Midnight” a “Well You Need’nt” e ad altri capolavori poco eseguiti come ”Crepuscole with Nellie”, “Evidence”, “Shuffle Boil”. “Trinkle Trinkle”, “Light Blue” e così via. Riccardo conosce bene il repertorio di Monk, anche perché ha avuto l’esperienza di suonarli insieme al sassofonista Steve Lacy, uno degli interpreti più affascinanti della musica monkiana, che ha trasmesso a Fassi idee e informazioni su come rileggere quel materiale.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Rock/La band dei kuTso al Parco con il nuovo album

Il vocalist e tastierista Matteo Gabbianelli, il chitarrista Brian Riente, il bassista elettrico e synth Luca Lepore e Bernardino Ponzani alla batteria e alla drum machine: ecco la band dei kuTso, che dopo diverse avventure, da Sanremo al Postepay Rock in Roma e addirittura l’apertura di un concerto di Caparezza a Miami, è arrivata al terzo album, che per molti è quello della maturità. Intitolato “Che effetto fa”, nasce dall’accettazione del fatto che la vita è una tela su cui gettiamo continuamente colori a caso, e che di tanto in tanto è bene fermarsi a guardare, appunto, che effetto fa questo nostro pastrocchio esistenziale, per poi ripartire con qualche consapevolezza in più. Il nuovo disco è un punto di svolta per i kuTso, che con una line-up completamente rivoluzionata hanno dato una sterzata decisa al sound, ricco di synth e ritmi electro. I testi dei brani fotografano situazioni, sentimenti e rapporti col prossimo in una visione sarcastica e fatalista, ma che lascia spazio anche alla tenerezza e all’Amore.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Elettronica/Dalla Norvegia torna il mago Todd Terje

Erano cinque anni che il mago dell’elettronica e dei synth analogici Todd Terje non veniva a Roma, ma stasera lo trovare alla consolle con tutte le sue ultime novità. Norvegese di Oslo, all’anagrafe Terje Olsen, annata 1981, dj, cantautore e producer, ha preso il suo nome d’arte da Todd Terry, nero, americano di Brooklin, re della house esploso negli anni Ottanta. Tewrje, soprannominato “il re delle jam estive”, “un terzo della santissima trinità della disco norvegese” e “una delle figure più importanti della scena dance della Scandinavia”, è stato uno dei protagonisti dell’ultimo Sónar festival di Barcellona, e per la rivista Rolling Stone è “uno del 25 dj che fanno girare la Terra”. Il suo ultimo disco è del 2014 ed è intitolato “It’s Album Time”.
Lanificio 159, via Di Pietralata 159, ore 22
 
 
Rock/UT Jimi, ricordando Hendrix

Jimi Hendrix era nato il 27 novembre del 1972 e avrebbe quindi compiuto 76 anni meno di due mesi fa. Il chitarrista Elio Volpini e la sua band, gli UT Jimi, rendono omaggio al grande e imprevedibile chitarrista di Seattle, morto nel settembre del 1970 a Londra, poche settimane dopo aver dato all’isola di Wight un ultimo e memorabile concerto al quale avemmo la fortuna di assistere. Accanto a Volpini, attento conoscitore della musica di Hendrix, ci sono sempre il bassista Giulio Giancristoforo e il batterista Piero Fortezza.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Gioia Persichetti & Familia, Brasile all’Alex

Ventiquattr’ore dopo padre e figlia Rea, all’Alexanderplatz sbarca la famiglia Persichetti, ovvero la vocalist Gioia, il chitarrista Gianluca e il pianista Marco, tutti e tre legati da una passione, nata in casa, per la musica brasiliana. I tre, con la voce recitante dell’attore Pino Vastarella (che aiuta a capire meglio il senso di alcuni testi in lingua originale), propongono un viaggio nel mondo della musica made in Brazil, dei suoi stili e dei suoi autori.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Cantautori/Roberta De Gaetano live a Na Cosetta

Finalista al premio Bianca D'Aponte 2018, Roberta De Gaetano è una giovane cantautrice che presenta in anteprima alcuni brani del suo nuovo album di prossima uscita, anticipato da "Non è vero", singolo indie-pop che chiarisce il suo stile scanzonato, con melodie dirette e sound retrò a base di tastiere anni '80. Roberta ha 28 anni, scrive musica dal 2014 e viene dal Cet, la scuola di Mogol.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Jazz/Swing al Cotton con il settetto di Emanuele Urso
E’ ormai un appuntamento fisso quello del venerdì con il clarinettista e batterista Emanuele Urso: stavolta è con il suo settetto, cioè Lorenzo Soriano (tromba), Stefano Di Grigoli (sax), Fabrizio Guarino (chitarra), Adriano Urso (pianoforte), Stefano Napoli (contrabbasso) e Giovanni Cicchirillo (batteria). Il repertorio è quello del jazz della Swing Era americana, periodo 1935-1945, con gli arrangiamenti originali della Fletcher Henderson Orchestra. Doppio live.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 21.30 e 0.30
 
 
SABATO 12 GENNAIO
 
 
Cantautori/Ricordando Faber vent’anni dopo

"Caro Faber, 20 anni senza Fabrizio De Andrè": è la notte di musica (con un giorno di ritardo) per il ventennale della morte del cantautore genovese, protagonisti il Faber Quartet (sono il vocalist e bassista Marco Pinto, il tastierista Bruno De Benedetto, il chitarrista Peppe D’Agostino e il batterista Mimmo Condello), la vocalist Ilenia Volpe con Roberto Fasciani al contrabbasso e la vocalist Giulia Villari. Il progetto, già proposto a "Roma Incontra il Mondo" a Villa Ada, è una grande festa-tributo in memoria di uno dei padri della canzone d’autore, e gli artisti ripercorreranno il repertorio di De André interpretando le sue canzoni più amate.
Orion Live Club, viale J.F. Kennedy 52, ore 22
 
 
Jazz/La Gomb Jazz Band con Chiara Viola

La GOMB Jazz Band, fondata dal chitarrista Gianluca Ottaviani e dal sassofonista Marco Bonelli, ha in repertorio brani scritti per le grandi orchestre e canzoni americane della prima metà del novecento. E’ una formazione di nove elementi, che accanto a Ottaviani e Bonelli vede Dario Piccioni al contrabbasso, Giuseppe Venditti alla batteria e la vocalist romana Chiara Viola. In scaletta classici della musica brasiliana alternati a brani della tradizione swing resi celebri da Duke Ellington, Count Basie, Lester Young, Billy Strayhorn, Neal Hefti e così via. Il progetto GOMB nasce dalla passione per la dimensione orchestrale della musica e dalla volontà di pagare una sorta di debito artistico ai grandi arrangiatori e compositori del passato, il tutto con lo spirito e l’energia che solo il jazz è in grado di trasmettere.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21 e ore 23.30
 
 
Jazz/Mademoiselle Sarabande, live alla Casa

E’ il pianista Enrico Pieranunzi, colonna del nostro jazz,  a proporre Mademoiselle Sarabande, duo pianistico che viene dalla Toscana ed è formato da Elettra Capecchi e Carlotta Forasassi. Ci sanno fare e dopo averle ascoltate Enrico ha deciso di dedicare loro un progetto a quattro mani che aveva ideato, dal quale sono nate altre iniziative diventate poi un album, “As Before”, i cui brani sono frutto di una ricerca incentrata sulla musica del primo Novecento, quella che faceva ballare i giovani a New Orleans e le ragazze a Parigi, ovvero musica popolare ma molto raffinata.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Pop/Aurora, una voce dalla Norvegia

La cantautrice norvegese Aurora Aksnes, in arte semplicemente Aurora, ha 21 anni, viene da Bergen, è on the road dal 2012, suona il pianoforte, ha già inciso un album, due EP e una dozzina di singoli, ha scritto undici inediti nelle ultime due stagioni, tre anni fa ha vinto il premio Spellemannprisen, il corrispettivo del Grammy, l’anno scorso due Norwegian Grammy, ha già dato un paio di live negli Stati Uniti (entrambi sold out), insomma va a ruba anche se la sua voce è morbida, angelica e poco aggressiva. E allora potete controllare di persona se vale la pena di affollare i suoi concerti. Quello di stasera è aperto da Fil Bo Riva, all’anagrafe Filippo Bonamici, giovane cantautore romano cresciuto fra Dublino e Berlino e già arcinoto all’estero: si muove tra folk e soul.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Blues/I Mississippi Mood tornano al Big Mama

Sono due sardi e due romani i quattro Mississippi Mood, band il cui nome  sta per “umore del Mississippi”. Nati come gruppo nel 2003 hanno battuto tutti i sentieri del blues e si sono ispirati ai big, da Roberto Ciotti a Corey Harris. Il vocalist è Francesco Semproni, anche eccellente armonicista, alla chitarra c’è Enrico Polverari, con una lunga militanza nei bassifondi blues e un’esperienza internazionale, mentre a pensare alla ritmica sono Luca Pisanu al basso e Paolo Fabbrocino alla batteria. Hanno persino accompagnato nelle date italiane Bob Margolin, leggendario chitarrista di Muddy Waters, nato nel Mississippi e diventato eroe del Chicago Blues.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Elisabetta Antonini, Come Dance with Me

La vocalist Elisabetta Antonini offre un progetto classico, “Come Dance With Me”, creato per questo appuntamento nel club romano. Affiancata da una ritmica formata da Luca Mannutza al pianoforte, Francesco Puglisi al contrabbasso e Marco Valeri alla batteria, e da una piccola ma preziosa sezione fiati con Aldo Bassi alla tromba e Paolo Recchia ai sassofoni, propone arrangiamenti storici e originali di brani della tradizione firmati dai grandi autori americani, che ancora oggi hanno tutta la loro forza e freschezza.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Rock/Greg & The Frigidaires al Cotton

Torna in concerto una delle formazioni guidate da Greg, cioè il vocalist, chitarrista nonché attore Claudio Gregori: sono The Frigidaires, band doo-wop (genere e ritmo tra i più interessanti degli anni ’50 e ’60, fatto di armonie vocali, swing e rock) che accanto a Greg schiera il trombettista Luca Majnardi, il chitarrista Alessandro Meozzi, il sassofonista Olimpio Riccardi, il contrabbassista Giulio Scarpato e il batterista Giovanni Campanella. Molto divertenti, a suon di "Sha-badubudì", "Ramalamading dong" e altri curiosi vocalizzi.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Cantautori/Piji a Na Cosetta

Reduce dallo spettacolo teatrale "Non si uccidono così anche i cavalli?" Piji, il cantautore romano Pierluigi Siciliani, torna a suonare i suoi brani sul palco del club romano. Nei suoi live si alternano cantautorato, swing, jazz manouche e lampi pop: ecco il riassunto più immediato delle sue performance, comunque sempre molto divertenti.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Blues/I Kidney Stewers in concerto al Charity

La band dei Kidney Stewers (in italiano vuol dire “stufati di rognone”, cioè tutto quello che un bluesman del sud degli Usa poteva sperare di mangiare una volta rincasato dopo una dura giornata di lavoro nei campi) è una nuova formazione romana di buskers, che suonano per strada (li potete trovare a Ponte Sisto o a via dei Fori Imperiali...), amano il blues e s’ispirano ai tempi in cui fra crocicchi e barrelhouses sperdute su strade sterrate e male illuminate nasceva la loro musica preferita che raccontava storie fatte di fango, polvere e Mississippi, tappi di sughero e botti, whiskey e big mamas, sudore e balli sfrenati. Sono tre ragazzi: il vocalist Andrea Ricci, Stefano Palma alla chitarra e Andrea Di Giuseppe alla chitarra slide, dobro e armonica.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Rock/Al Fonclea con Marco Liotti negli anni ‘50

Stasera si torna negli anni Cinquanta con il vocalist Marco Liotti e la band dei Fifty Fifty, ovvero il chitarrista Cristiano Riccardi, il pianista e vocalist Cristian Fortucci, il tenorsassofonista Fabio Mancano, il contrabbassista Massimiliano Pischedda e il batterista Tommaso Sansonetti. In scaletta le canzoni più famose di quel periodo, da “Diana” a “Put your head on my shoulder“, “Oh Carol”, “The great Pretender”, brani di Elvis Presley e colonne sonore di film come “Happy Days”, “Dirty Dancing”, “Grease” e così via.
Fonclea, via Crescenzio 82a, ore 21
 
 
DOMENICA 13 GENNAIO
 
 
Jazz/Al Parco gli ottanta mondi di Enrico Rava

Si chiama “Il giro del giorno in ottanta mondi” l’incontro con uno dei protagonisti del jazz italiano, il trombettista e flicornista Enrico Rava, che ha suonato in tutto il mondo e compie ottant’anni. Triestino, annata 1939, racconta attraverso i suoi dischi e le sue parole una lunga carriera che l’ha visto esibirsi nei festival, nelle rassegne, nei teatri e nei club dei cinque continenti. Rava ha sprovincializzato il jazz made in Italy proiettandolo a livelli internazionali, e suona sempre alla grande.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 18
 
 
Rock/Le visioni di Barbara all’Alexanderplatz

"Visioni paralizzate nell'Oro": ecco il progetto live di Barbara Eramo (voce e ukulele) che prendendo spunto da una frase di Emily Dickinson fa luce sull’universo femminile attraverso brani legati alla poesia e tratti dalla sua discografia, da "Emily", dedicato alla poetessa americana, a "In Trasparenza" e "Oro e Ruggine", fino a canzoni come "Alfonsina y el mar" di Mercedes Sosa o "Atini el nay" della vocalist libanese Fairouz, cioè Nouhad Haddad, il tutto con sonorità acustiche vicine al folk e alla world music e rock elettrico ma ricercato. Con lei suonano Andrea D'Apolito (chitarra, harmonium e voce), Martina Bertini (contrabbasso) e Filippo Schininà (batteria), special guest il pianista Alessandro Gwis.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Rock/Statale 66: band di oggi, radici nel passato

Un gruppo contemporaneo, che non ha mai tagliato i ponti con il passato: dentro la sua musica c'è ogni nota che il vocalist e chitarrista Alessandro Meozzi e gli altri compagni di band (Mary Di Tommaso, voce e percussioni, Giulia Meozzi alla batteria e percussioni, Alessandro Errichetti alle chitarre, Simone Giannelli al basso) hanno masticato dalla più giovane età: da Beethoven a Debussy, da Chuck Berry a Buddy Holly e dai Beatles ai Beach Boys. Con due special guest, il tastierista Yari Gabbai e il chitarrista Fabio Giannelli, presentano anche “Rock-a-my-head!”, il nuovo lavoro discografico della formazione  (che è la resident band del programma televisivo “Stracult”).
Fonclea, via Crescenzio 82a, ore 21
 
 
Rock/Una domenica con i delinquenti del R&R

The Rock’n’Roll Delinquents sono due musicisti romani già colleghi in passato nella band 4 Ways Treat (tributo a Neil Young e CSNY), e la loro coppia prende il nome dal titolo italiano del film “Jailhouse Rock” con Elvis Presley. Sono Andrea Angelini (voce, chitarra, armonica e banjo) e Diego Magnani (voce, chitarra, pianoforte, basso e armonica) e vi aspettano nel tardo pomeriggio.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 18.30

 
Cantautori/Pierdavide Carone, da Bologna a Na Cosetta

Sta per uscire il nuovo album del cantautore bolognese Pierdavide Carone, appena escluso dall’edizione 2019 di Sanremo, dove insieme ai Dear Jack aveva presentato la canzone “Caramelle”, che parla di abusi sessuali, di due ragazzini di dieci e quindici anni troppo giovani per capire che le attenzioni che ricevono sono frutto di una perversione da combattere e denunciare. On the road dal 2009, ha anche cantato al festival del 2012 insieme a Lucio Dalla (scomparso pochi giorni dopo) e insieme ai suoi hit offre in anteprima alcuni brani dell’album in arrivo.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22

 

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