VIRGINIA RAGGI

Virginia Raggi: «Oltre un miliardo di investimenti per strade e parchi»

Sabato 17 Novembre 2018
11
«Vi do una buona notizia. Avremo investimenti per Roma di oltre un miliardo e un milione nel prossimo triennio, per strade, trasporti e per curare i nostri parchi». Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi all'Intervista con Maria Latella su Skytg24. La sindaca si riferisce ai contenuti del bilancio previsionale che nella tarda serata di ieri è stato approvato dalla sua giunta. La prima cittadina ha ricordato anche che lunedì partiranno i lavori per il verde in tutta la città.

La cosa più significativa finora fatta per i romani è «aver rimesso a posto i conti», continua Raggi. «Avere nel prossimo triennio oltre un miliardo da spendere mi rende orgogliosa non potendo stampare soldi, questo è un punto fondante - ha spiegato Raggi - Poi a breve ci saranno dei progetti per lavorare con i privati perchè i primati devono poter lavorare su Roma con una forte guida pubblica».



Tanti gli argomenti "spinosi" affrontati durante l'intervista. «Aspettasse almeno tre anni. Abbiamo da lavorare». Così la sindaca Raggi ha risposto alla domanda se la Lega si vuol prendere Roma. Sul fronte del Governo, Raggi ha rimarcato: «Noi non siamo alleati della Lega, abbiamo fatto un contratto di governo. Abbiamo sempre detto che M5S non fa alleanze». La sindaca però si è detta certa che il Governo durerà.

Le tensioni tra i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini «credo siano dovute anche allo zampino di qualche giornalista che vuole mettere pepe», replica Raggi a una domanda sulle «liti» tra Salvini e Di Maio. «Ci sono giornali che esasperano gli animi, che fanno titoli forti - ha aggiunto - Critica e satira sono sacrosante, ma non si dovrebbero travalicare dei limiti. Io quando è successo nei miei confronti, con titoli come "Patata bollente" e altri, mi sono rivolta ai giudici». 

Ancora, sul caso dello sfratto della Casa Internazionale delle Donne a Roma: «Noi abbiamo lottato per avere gli stessi diritti, non per avere privilegi, per me il femminismo è questo, non altro. Non si deve pensare che perché siamo donne abbiamo diritto di scavalcare leggi e regole». Così la sindaca di Roma Virginia Raggi in merito al futuro della Casa Internazionale delle Donne, realtà che si trova in un immobile comunale e che proprio con il Comune ha un contenzioso. «L'associazione Casa Internazionale delle Donne continua a non voler pagare neanche una piccola quota peraltro ulteriormente scontata: al posto del 20% devono pagare il 10% del canone di mercato. Parliamo di un prezzo irrisorio. Oggi ammonta a 900 mila euro e dovrebbero pagare molto di più», ha spiegato Raggi. Che poi ha aggiunto: «Loro hanno sottoscritto tanti contratti, l'ultimo nel 2010, e si sono impegnate a pagare quell'importo. Vogliamo trovare una transazione? Un accordo? Facciamolo. Non c'è stato nulla. Pretendono di continuare a non pagare nulla. Perchè?».

«Io non ho vissuto gli anni del femminismo, ma ci sono tante donne che ci hanno portato dove siamo oggi e io sono grata. Però io ricordo che abbiamo lottato per avere parità diritti e doveri, non per avere privilegi», ha detto la sindaca. Poi riferendosi alle attiviste della Casa Internazionale delle Donne ha aggiunto: «Sono riuscite a raccogliere 80 mila firme nei giorni della protesta a sostegno della loro causa. Questo vuol dire che tante persone credono nella Casa delle Donne, e anche io credo che sia un'attività meritoria. Io ho suggerito loro, per iniziare a ripagare questo debito, di chiedere un piccolissimo contributo a ciascun sottoscrittore, 10 euro a testa, lo avrebbero ripagato. Io avrei versato la mia quota da cittadina come lo avrebbero fatto alcuni assessori e consiglieri. Sostanzialmente mi hanno riso in faccia», ha raccontato Raggi.

Sulla questione sgomberi e occupazioni, «abbiamo fatto un lavoro con il prefetto, prima si procederà con gli immobili dove ci sono rischi di crolli o problemi sanitari, ma bisogna procedere via via con la disponibilità di posti per l'accoglienza». Così la sindaca di Roma Virginia Raggi risponde alla domanda se i prossimi sgomberi annunciati dal ministro dell'Interno Matteo Salvini saranno di fatto sospesi se non c'è disponibilità di posti per l'accoglienza. Per il Baobab, ha aggiunto Raggi, «abbiamo accolto 120 persone, quindi se c'è un'azione seria si può procedere con gli sgomberi, altrimenti si sposa solo il problema da una parte all'altra».
Ultimo aggiornamento: 13:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA