LUIGI DI MAIO

Putin: in Europa sulle sanzioni qualcosa si muove

Giovedì 7 Giugno 2018
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«Le sanzioni, le accusa continue verso di noi, sono tutti metodi per contenere la Russia perché l'Occidente vede la Russia come una minaccia, un avversario. Ma questi metodi non sono nell'interesse di nessuno, solo col dialogo e la cooperazione si può avanzare l'economia mondiale. Ora però qualcosa si muove poiché alcuni nostri partner in Europa iniziano a dire che serve cooperare con la Russia». Lo ha detto Vladimir Putin nel corso della sua linea tradizionale "Linea diretta col presidente" trasmessa dalla tv russa filo-Cremlino Russia Today. Quest'anno sono state quasi due milioni le domande inviate a Putin.

«L'uscita degli Stati Uniti dall'accordo sulla difesa anti-missilistica è un tentativo di infrangere la parità strategica e noi rispondiamo con i nostri moderni sistemi di armamento, che conservano questa parità: serve capirlo e trovare nuove forme di cooperazione che siano adeguate alle realtà moderne. È l'ora di mettersi al tavolo dei negoziati ed elaborare un piano di sicurezza europea», ha continuato Putin. 

Una nuova guerra mondiale significherebbe «la fine della civiltà», ha poi sostenuto il presidente russo aggiungendo che la consapevolezza di questo rischio dovrebbe impedire alle potenze internazionali di sprofondare in un conflitto globale. Se Kiev dovesse mettere in atto delle «provocazioni» militari in vista dei Mondiali di calcio in Russia, ci saranno «conseguenze gravissime per l'entità statale ucraina in generale», ha aggiunto. Ultimo aggiornamento: 15:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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