Santo Domingo, italiano massacrato di botte e ucciso in casa da banda di rapinatori

Venerdì 2 Febbraio 2018
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La telefonata ai tre figli è arrivata di notte. «Vostro padre è stato trovato morto, lo hanno aggredito e picchiato ad ucciderlo», ha detto la polizia di Santo Domingo alla famiglia di Vittorio Giuzzi, 76enne bresciano di Montichiari, che da 15 anni viveva nella Repubblica domenicana dove si era trasferito dopo la pensione maturata in Italia. La notizia è stata confermata dalla Farnesina. L'uomo aveva scelto Batista San Juan de la Maguana, cittadina di poco meno di tremila abitanti la cui principale fonte di produzione è l'agricoltura. Giuzzi si era dedicato proprio a questo comparto avviando un'attività e coltivava avocado, caffè e fagioli che poi vendeva anche all'estero. Secondo la ricostruzione delle autorità locali è stato vittima di una rapina in casa e sarebbe stato ucciso a calci e pugni dopo che avrebbe provato a difendersi. Cosa sia accaduto con esattezza però le autorità di Santo Domingo non lo hanno spiegato con certezza ai familiari del 76enne.

La notizia dell'uccisione è stata data dalla nipote, che vive e lavora nel Bresciano, attraverso un messaggio via Facebook. «Non è possibile che la vita non abbia più valore... non si può morire di botte per un furto, per invidia, per cattiveria ... per niente!!! Non riesco proprio a capacitarmi del fatto che tu ora per questo non ci sei più... per me eri come un secondo padre...mi mancherai tantissimo. Buon viaggio zio Vittorio». L'uomo, separato e in pensione dopo una vita da camionista, ha tre figli che abitano in Svizzera. Due partiranno nelle prossime ore per Santo Domingo per conoscere la verità e affrontare le questioni burocratiche per poter rimpatriare la salma del genitore. «Adesso vogliamo solo riportare in Italia papà per celebrare il funerale. Ringraziamo le tante persone che ci sono vicine in questo momento», fa sapere il figlio minore. L'ultima volta si erano visti due anni fa. Vittorio Giuzzi sarà sepolto nel cimitero di Montichiari, vicino ai genitori e ai fratelli. Nei suoi piani avrebbe voluto concludere l'esperienza all'estero tra un paio di anni per far ritorno a casa nel Bresciano dove ancora aveva amici e qualche parente.
Ultimo aggiornamento: 23:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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