ROMA

Roma, Acea: «Recuperati 2.300 litri/secondo di acqua»

Venerdì 17 Novembre 2017
«Già fatti 5.000 interventi, avanti con il secondo monitoraggio della rete, a Roma recuperati 2.300 litri/secondo di acqua». Il punto sullo stato delle risorse idriche, durante un convegno sull'acqua in corso in Campidoglio nella sala della Protomoteca. «Le problematiche idriche degli ultimi mesi hanno fatto emergere con forza il tema, sempre attuale, della corretta gestione della risorsa idrica che Acea continua ad attuare attraverso un'opera costante di monitoraggio e di interventi sulla rete. La società infatti ha istituito una cabina di regia per monitorare e riparare le perdite occulte e non presenti sulla rete di Roma Capitale». Lo afferma la multiutility stessa nel convegno sull'acqua da lei stessa organizzato in collaborazione con Fao e Ciheam (International Center for Advanced Mediterranean Agronomic Studies).

Acea sottolinea che il lavoro capillare che ha coinvolto e sta coinvolgendo centinaia di uomini e donne dell'azienda e dell'indotto ha già dato i suoi frutti: gli oltre 5.000 interventi eseguiti e i circa 13.000 manufatti visionati in questi mesi hanno permesso di recuperare oltre 2.300 litri al secondo di acqua. L'impegno continua e dopo una prima ispezione su tutti i 5.400 km della rete idrica della capitale, la società sta effettuando un secondo passaggio con circa 2.500 km già controllati
».

«Acea è orgogliosa di aver promosso l'incontro di oggi, che si inserisce nella grande tradizione italiana di cooperazione internazionale. Auspichiamo, quindi, che la giornata possa rappresentare un punto di partenza di un percorso di collaborazione in cui ogni interlocutore possa mettere a fattor comune le proprie esperienze e competenze a servizio della collettività per affrontare un tema, come quello della scarsità idrica, che ormai ha una rilevanza strategica internazionale», ha dichiarato il presidente di Acea, Luca Lanzalone.
«L'orientamento da concretizzare  - ha aggiunto - è quello della conservazione del patrimonio naturale: il futuro dell'acqua dipende anche da una strategia idrica nazionale, se non internazionale, che consenta di razionalizzare lo sfruttamento e l'utilizzo di questa risorsa». Il woorkshop organizzato in Campidoglio dal titolo
All'ombra del Tempio di Giano. Scarsità idrica: sfide ed opportunità' «organizzato in novembre - ha spiegato Lanzalonie - perché solitamente è fra i mesi più piovosi ma come possiamo vedere non è così. Le precipitazioni di questi giorni sono insufficienti per far fronte alla carenza idrica che ci sta obbligando a misure drastiche, non solo nel Lazio ma in tutta Italia. C'è un problema di scarsa consapevolezza dei cittadini sulla reale situazione: ci troviamo in situazione di reale siccità e dobbiamo rivedere le nostre abitudini».

In Italia ha specificato l'ad di Acea Stefano Donnarumma «è come fosse mancata acqua quest'anno per una dimensione pari al volume intero del lago di Garda. Nel centro Italia quest'estate siamo arrivati al 66% in meno di piovosità e a tutt'oggi la situazione è davvero drammatica. A fine ottobre le piovosità erano intorno a 60-70% in meno, tra le peggiori situazioni almeno degli ultimi 100 anni». Insomma, «la situazione affrontata quest'estate è stata drammatica e inattesa. Questo è un paese che non è pronto né culturalmente, né infrastrutturalmente, né organizzativamente. E questo significa che anche tutti gli attori coinvolti in una tematica così grave a tutti i livelli non sono pronti: chi deve facilitare non lo sa fare, chi deve autorizzare non lo sa fare, è un problema complessivo».

«Abbiamo ispezionato tutta la rete idrica, una cosa storica, ed entro l'anno sarà ispezionata due volte. Questo ha reso possibile il recupero di acqua. Roma per la prima volta nella sua storia recente arriva a una quantità di perdite inferiore a quella nazionale e lo fa in 4 mesi. Questa attività ha consentito di non far mancare acqua a cittadini romani. Siamo in procinto di presentare un piano industriale di grande discontinuità. Lo faremo il 28 novembre». Parlando del nuovo piano industriale Donnarumma sottolinea una direttrice: «L'ammodernamento della rete in tutti i sensi, anche quello tecnologico».
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