RAGGI

Grillo con i big M5S a Nettuno: sistema compatto contro di noi. Gaffe del leader sugli omosessuali

Mercoledì 7 Settembre 2016
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I big del Movimento 5 stelle sono stasera a Nettuno con il leader Beppe Grillo per la tappa finale del "Costituzione coast to coast", il tour per sostenere il no al referendum sulla riforma della Costituzione. 




All'incontro in piazza a Nettuno partecipano Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco e Carlo Sibilia.

Grillo arriva al comizio e la piccola folla in piazza esplode. «Sono leggermente euforico», ha esordito il leader. «La reazione di questo sistema a noi è una cosa bellissima», ha aggiunto. «C'è un sistema che agisce compatto conto di noi, sono dilettanti della comunicazione», ha continuato.

Parlando dal palco della reazione contro i 5 stelle Grillo ha poi affermato: «Mi aspettavo molto di più. Un avviso di garanzia per me, 5 chili di cocaina nella macchina e finalmente la scoperta che lui (indicando Luigi Di Maio, ndr) è omosessuale». Una gaffe di cui Grillo si è subito reso conto e a cui ha cercato di porre subito rimedio aggiungendo: «Non ci sarebbe niente di male».

«Ringrazio il direttorio che ha protetto Virginia Raggi», ha poi detto Grillo. «Virginia, Virginia». È il grido che si è alzato dalla piazza di Nettuno alle parole di Grillo.

«Ogni tanto qualche cazzata, qualche cazzatina, la facciamo anche noi. Oggi Virginia Raggi è dentro una cosa che non auguro a nessuno ma va avanti e reggerà. Virginia è nella situazione del primo sindaco negro nel 1968 nel Missisipi. Dicevano che era impossibile ma si è avverato. E noi siamo l'impossibile. Tutti avevano detto che era impossibile ma ce l'abbiamo fatta», ha aggiunto.

«Stiamo sfondando un sistema che era in piedi da 50 anni, che ci crediate o no», ha continuato Grillo, difendendo la giunta Raggi. «Andate a f... tutti!», ha concluso il suo intervento rivolto agli avversari del M5s. Grillo ha anche ricordato Santa Maria Goretti «che ha perdonato il suo stupratore». 

«Ho commesso un errore. Ho sottovalutato» il contenuto della mail che mi era stata inviata. «Non l'ho detto a Roberto, Carla, Carlo, Alessandro, l'ho sottovalutata e sono qui a dirvelo negli occhi», ha affermato invece dal
palco di Nettuno Luigi Di Maio parlando del caso della mail che lo informava dell'indagine su Paola Muraro e che lui non ha invece comunicato al direttorio 5 stelle.

«Pensavo che l'accusa venisse da un manager del Pd, questo è quello che pensavo. E questa sera sono a dirvi che ho commesso un errore senza intermediari», ha detto ancora Di Maio sottolineando che il reato in cui è coinvolta Muraro potrebbe essere «punito anche con una multa ma noi adesso non abbiamo le carte per saperlo».

«No a logiche spartitorie, no alle Olimpiadi a Roma», ha poi sottolineato il vicepresidente della Camera. «Non accetteremo la logica delle Olimpiadi», ha ribadito.

«Dove erano i giornalisti quando mafia capitale si mangiava Roma, ora sono diventati tutti Sherlock Holmes», ha detto ancora Di Maio. «Stiamo cambiando ma mentre lo facciamo possiamo commettere degli errori - ha aggiunto - ma li facciamo senza togliervi un euro dalle tasche».

Il coro ritmato «onestà, onestà», avviato da Grillo sul palco e subito ripreso dai militanti in piazza, ha chiuso il comizio di M5s a Nettuno. Grillo è sceso quindi dal palco per un bagno di folla tra i simpatizzanti del Movimento. 

  Ultimo aggiornamento: 21:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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