Albano, furto in Comune: rubate 970 carte d'identità

Giovedì 24 Marzo 2016 di Enrico Valentini
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Ennesimo colpo grosso all’ufficio Anagrafe del Comune di Albano dove, in  nottata, sono state portate via 970 carte di identità, 500 euro in contanti e un cospicuo numero di valori bollati. Dopo l’analogo furto che ai primi di agosto fruttò un bottino di circa 200 documenti di riconoscimento ritrovati, alcuni, in Germania nei mesi scorsi, il palazzo Comunale della città castellana, è stato oggetto di un altro blitz durato alcune decine di minuti.
I ladri, almeno tre, stando alle prime risultanze degli investigatori dei Carabinieri della locale stazione, dopo aver tagliato le catene che chiudono la cancellata di accesso a palazzo Savelli hanno divelto facilmente la porta degli uffici dell’Anagrafe e tagliato con un frullino le due casseforti dove erano custodite le carte di identità e gli altri valori. Ad allertare i carabinieri un passante che aveva notato le cancellate del palazzo insolitamente aperte vista l’ora.
Immediate la polemiche sulla scarsa sicurezza del palazzo (al momento solo una telecamera filma l’accesso al cancello principale mentre da mesi è in corso una gara per la videosorveglianza di 11 siti sensibili del Comune), che, nonostante i precedenti, resta facilmente accessibile ai malintenzionati anche perché molti uffici non hanno nemmeno una porta blindata. Già a metà mattinata i numeri di serie delle carte d’identità sottratte,  vista anche l’allerta massima che coinvolge tutta Europa,  sono stati inseriti nei data base delle forze dell’ordine. Una carta d’identità in “bianco” –spiegano fonti investigative- al mercato dei documenti contraffatti vale circa mille euro.
 

Ultimo aggiornamento: 13:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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