MATTEO RENZI

Renzi: limite del contante salirà a 3.000 euro

Martedì 13 Ottobre 2015
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Matteo Renzi
«Una delle cose che proporremo al Parlamento con la legge di stabilità è riportare i livelli del contante alla media europea, al livello francese, alzandolo da 1000 a 3000 euro». Lo ha annunciato Matteo Renzi a Rtl 102.5. «È un modo per aiutare i consumi» e dire «basta al terrore», sapendo che quei soldi «sono comunque tracciati».



«In passato con il governo Monti si è fatta una grande battaglia contro l'evasione e sono assolutamente d'accordo. Ma non sono d'accordo sul metodo, non si fa mettendo fuori dai grandi negozi le gazzelle della finanza. Attraverso gli strumenti informatici recuperi molta più evasione di quanta ne recuperi giocando a cane e gatto sulle strade», ha spiegato il presidente del Consiglio. «Portare il limite del contante è un piccolo gesto per incentivare i consumi».



«L'evasione la stiamo combattendo sul serio ed è uno dei motivi per cui in legge di stabilità abbiamo soldi per abbassare le tasse. Ma non attuiamo la politica del terrore: se si ha la possibilità di spendere fino a 3000 euro in contanti, lo si faccia, naturalmente è tutto tracciato. Chi fa il furbo lo stronco per bene ma i cittadini per bene non devono essere assediati da un esercito...».




«Gli 80 euro rimangono anche l'anno prossimo, rimangono per sempre. Sono una misura acquisita», ha tra le altre cose promesso il premier.



E ancora: «Nella legge di stabilità c'è un intervento serio sulle partite Iva, con un intervento sul regime dei minimi. Anche questa promessa l'abbiamo messa in cantiere».



Parlando della contrattazione, Renzi ha inoltre annunciato: «O interverranno sindacati e Confindustria o intervengono Parlamento e governo». «Se loro non si mettono d'accordo interveniamo noi. Ma spero che si mettano d'accordo».



«Se non c'è accordo tra sindacati e imprese, siamo pronti a intervenire sulla legge della rappresentanza: è sacrosanto il diritto di sciopero ma non può essere che ogni venerdì si alza una sigla e dice 'blocco la città'. Se non c'è una percentuale minima il trasporto pubblico non me lo blocchi
», ha inoltre detto.



«Interveniamo sull'Irpef nel 2018», ha ribadito. «Adesso immagino che le opposizioni dicano che è per le elezioni...».



L'intervento sulla flessibilità delle pensioni «sono pronto a chiuderlo nel giro di pochi mesi ma non in modo raffazzonato», ha proseguito. «Sono molto preoccupato di non fare pasticci come in passato: faremo partire con l'Inps un grande lavoro di coinvolgimento degli interessati». «Se riesci ad avere contezza dei numeri riesci a fare un intervento su cui poi non rimetti le mani». «La legge sulle pensioni non si può fare raffazzonata come talvolta in passato. Lo facciamo quando sicuri che non ci siano pasticci: in passato si sono combinati dei danni giocando sulla pelle delle persone e si pagano ancora oggi le conseguenze che ammontano a qualche decina di miliardi di euro. Adesso preferisco aspettare tre mesi»,ha concluso spiegando che prima di intervenire «vogliamo ascoltare quella fascia di persone in procinto di andare in pensione, anche per avere una stima di quante sono. Ne ho parlato anche con Boeri
». Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre, 16:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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