Anna Guaita
BLOG QUEST'AMERICA di Anna Guaita

Sparatorie nelle scuole: è giusto armare i professori?

NEW YORK - Mentre in Florida si seppelliscono i giovani e gli insegnanti uccisi nell’attacco contro il liceo di Parkland, le scuole propongono ai professori di armarsi.

Dall’Oklahoma all’Ohio, dal Colorado al Texas, questa è una delle soluzioni proposte ogni volta che si verifica una sparatoria in una scuola.

I difensori del Secondo Emendamento, che garantisce il diritto di possedere e portare armi, sostengono che questa sarebbe la difesa migliore.

Non tutti sono d’accordo. Molti studenti temono che i professori possano loro stessi non essere perfettamente stabili e magari ricorrere alle armi contro scolaresche indisciplinate.

Tanti genitori si chiedono quanto possa fare davvero un professore armato di un revolver o anche di una moderna pistola semi-automatica se si trova davanti un individuo che imbraccia un fucile d’assalto di tipo militare come gli AK-47, o gli Ar-15. A Parkland, come a Sandy Hook nel 2012, a salvare tanti bambini e ragazzi sono stati proprio gli insegnanti, ma perché li hanno fatti scappare velocemente, o li hanno nascosti dietro porte chiuse sbarrate.

Conosco insegnanti profondamente turbati all’idea di armarsi: «Ho scelto questa carriera perché volevo insegnare, non perché volevo fare la poliziotta» mi confida una insegnante di musica in un liceo del New Jersey.

Un amico che da giovane è stato appassionato cacciatore, quando viveva nel Montana, e che ha una certa familiarità con le armi, si dice sgomento: «Proprio perché conosco le armi, mi sembra una vera cretineria armare i professori. Io proporrei di mettere qualche poliziotto di più in giro per i corridoi».

E una insegnante un pensione protesta: «Se si vuole che gli insegnanti diventino dei Rambo, allora il loro stipendio dovrebbe essere raddoppiato, per non parlare dell’assicurazione medica»

Io sono figlia di insegnanti. Sono moglie di un insegnante, e ho fatto io stessa l’insegnante da giovane. Personalmente sono convinta che sia moralmente e praticamente sbagliato aspettarsi che un individuo che ha scelto di dedicare la vita all’insegnamento, debba essere considerato anche un soldato in trincea.  

Ma vedo che in alcune scuole, maestri e professori hanno accettato di seguire dei corsi impartiti dalla polizia e di tenere una pistola alla cintura. Sarebbe una scelta dettata dal ricordo degli insegnanti che sia a Sandy Hook che a Parkland hanno salvato dei ragazzi facendo loro scudo con il loro corpo, pagando con la propria vita: «Se fossero stati armati, si sarebbero difesi» dice lo sceriffo Grady Judd, che sta lanciando un programma per addestrare e armare gli insegnanti.  

Mi chiedo: quando la polizia entra nella scuola dove c’è stata una sparatoria e vede un uomo o una donna con in mano una pistola, capirà che è un insegnante, o nella confusione e nel caos del momento non lo scambierà per lo sparatore, e lo fredderà senza pensarci due volte?
                                                                                                                                                                             

 

  Marted√¨ 20 Febbraio 2018, 22:15
COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2018-02-27 12:58:27
Io sono stato un insegnante di liceo per 27 anni. Sono membro della NRA dal 1980, sono un appassionato di armi, cacciatore, e detentore di porto d'armi per pistola nascosta. Inoltre ho fatto (e passato) corsi di difesa e combattimento con pistola, corsi a cui partecipavano come studenti anche state troopers (polizia di stato) dell'Alaska. Dopo la strage di Columbine feci richiesta alla direttrice del distretto scolastico di Kodiak di permettermi di portare la pistola nascosta sotto la giacca durante l'insegnamento. Naturalmente lei rifiuto'. Dopo il pensionamento ho lavorato come "Rent-a-cop," poliziotto privato, quello che in Italia chiamano impropriamente "vigilante." Che cosa penso di professori armati? Dipende dai professori. Per poter essere un valido difensore delle vite di studenti e colleghi un insegnante deve avere due qualita': la prima e' essenziale, ed e' la giusta forma mentis. Non tutti sarebbero capaci di sparare ad un essere umano, anche se l'essere umano in questione e' un mostro sanguinario. Poi ci vuole l'abilita' nel maneggio delle armi in tutte le possibili situazioni. Per questo ci sono i corsi che fanno i poliziotti all'accademia e anche corsi offerti da diverse organzzazioni private. E naturalmente ci vogliono corsi d'aggiornamento ogni anno e pratica costante durante l'anno. Soltanto cosi' ci si potrebbe assicurare che un insegnante armato potrebbe costituire un validissimo ostacolo ad una strage. Del resto, se--come dicono certi--un poliziotto armato di pistola sarebbe capace di fermare il mostro, anche un insegnante ben addestrato potrebbe farlo. Inoltre in un ambiente chiuso come una scuola, con muri, corridoi, aule, scrivanie, ecc., una pistola e' un vantaggio rispetto ad un'arma lunga e meno maneggevole come un AK 47 o un AR 15. E' importante prendere atto che queste stragi avvengono sempre in "gun-free zones," scuole, uffici, locali dove le armi sono vietate anche ai detentori di porto d'armi. Ovviamente i "mostri" sanno bene che nessuno puo' opporsi validamente a loro in tali posti. E figurati se vengono spaventati da una legge e da un cartello che vieta l'ingresso a chi ha un'arma. Il poliziotto in una scuola si sa chi e' ed il mostro puo' cominciare la strage neutralizzandolo improvvisamente, quando non sospetta di niente. Ma quando il mostro non sa quali professori, quali bidelli, quali segretarie possano essere armati e da dove possa provenire una pallottola che lo abbatta, la situazione diviene molto diversa. Armare il personale scolastico pero' non basta. Occorrono validi sistemi per prevenire tali stragi: le porte d'entrata devono essere sorvegliate da guardie armate e chiunque entri deve passare attraverso sistemi di controllo come quelli degli aereoporti. L'insegnante armato deve essere considerato come l'ultima linea di difesa se qualcuno riuscisse ad entrare armato o con qualche ordigno esplosivo.
2018-02-24 16:39:01
Cos'è successo di preciso con il programma di Trump, non doveva ,a mio avviso, mettere confini e rimpatriare i clandestini, oltre che fare il muro con il Mex? ora parla di armare i prof.delle scuole per la sicurezza degli alunni! in un paese sì tecnologicamente attrezzato mi appare strano che non abbiano inventato per edifici pubblici e scuole un aggeggio che suoni all'entrata di persone con oggetti offensivi. Immaginiamo un'aula che si trasformi in un far-west richuso ora che i delinquenti usano armi a ripetizione, cosa impensabile, e poi con tanti poliziotti in borghese che pensano alla sicurezza dei capoccioni e governanti, assurdi non ne abbiano uno da mettere per ogni scuola, con divise sonar e armi appropriate? mi pare ridicola una riunione per fatti del genere quando ci sono generali che potrebbero studiare detti provvedimenti. gira e ti rigira mi sembra che il mondo sia tutto uguale, il medio popolo deve soccombere sempre e a tutto, per esso non c'è scampo. un saluto ---thalia.
2018-02-21 22:44:08
Salve dott. guaita- penso a proposito che armare i prof. sarebbe inutile anche perchè non credo possano avere la canna dell'arma sempre rivolta verso l'entrata dell'aula e, vale anche per la sua ultima considerazione dell'art. Certo che non è un fattore semplice dove due + due fa somma o un meno la elimina, penso che gli USA siano un fattore poco risolvibile che negli anni si è andato accentuando anche grazie al continuo flusso in arrivo e non gli si può neppure dire "chi è causa del suo male pianga se stesso" dato furono i promulgatori di tale scritierato agire pensando che armare tutti oltre lo spauracchio della pena di morte bastasse a tenere la gente in riga anche perché con la folla in aumento sono cresciute le varie associazioni benefattrici, avvocati senza scrupoli e via dicendo. certo gli esseri umani meritano rispetto e detto sconquasso mondiale si potrebbe limitare in altre forme. qui non uccidono tanti ragazzi ma fanno a pezzi donne e come si può definire detto esiziale fenomeno: nella poca sicurezza che chi governa dà al popolo poiché, gregge sterminato e quindi misconosciuto a essi? non si possono rimettere ponti levatoi, ma confini controllati e documenti sì, la rabbia che sta esplodendo nei popoli non è altro che questo lassismo che costa a loro denaro e vite umane sempre innocenti. con detto comportamento l'assassino crede di punire i governanti in quanto neppure lui conosce questo gregge. un caro saluto--thalia
2018-03-01 20:18:25
Sappiamo che il vaticano ha una piazza molto estesa dove però nei giorni segnalati non si passa ma bisogna mettersi in riga e attraversare il controllo ponendo anche abiti e borse e, sotto l'occhio vigile delle forze attendere che si giunga attraverso un corridoio all'aperto fin sopra la terrazza davanti l'ingresso alla basilica che a sua volta fin dall'inizio è riparato dai carabinieri si tratta anche qui di proteggere un'area per il tempo di una mattinata e seppure mai dire mai, fino ad ora con tutte le minacce dei veri terroristi non è accaduto nulla.perché in Usa è tanto difficile usare le stesse prevenzioni per tale compito?sono forse in crisi i venditori d'armi e armano pure un professore? prima di giungere nelle aule, si possono mettere dispositivi d'allarme e un paio di soldati per poche ore di scuola, o no?
QUICKMAP