Regionali, Berlusconi: c'è aria avvelenata
Di Pietro: mandiamo a casa il dittatorello

Domenica 14 Marzo 2010
Il presidnte del Consiglio, Silvio Berlusconi
ROMA (14 marzo) - ęOggi qui Ť una bellissima giornata perchŤ siamo lontani dall'atmosfera avvelenata in cui siamo costretti a stare soprattutto in questi ultimi giorni. Qui ho sentito solo parole positiveĽ: cos√¨ il premier Silvio Berlusconi ha iniziato il suo discorso in occasione della celebrazione dei 90 anni di don Luigi Verz√®, presidente e fondatore dell'ospedale San Raffaele di Milano. ¬ęA Napoli si dice "tengo o' core into o' zucchero". Questa mattina ho il cuore che √® uno zucchero che pi√Ļ zucchero non si pu√≤¬Ľ.



¬ęMandiamo a casa il dittatorello¬Ľ. ¬ęI cittadini, gi√† da queste elezioni regionali e poi con le prossime politiche, devono rimandare a casa il dittatorello Berlusconi - ha detto oggi il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro - E' stato lo stesso presidente del Consiglio a voler dare alle prossime amministrative un valore politico nazionale. E allora io ribadisco che in questi due anni e mezzo di governo Berlusconi abbiamo avuto a che fare con un Parlamento bloccato solo nel fare leggi ad personam e con un governo che si √® disinteressato totalmente dei veri problemi da affrontare. Mi pare quindi che ci siano tutte le premesse per dire che i cittadini, con il voto di fine mese, devono rimandare a casa il dittatorello nostrano prima che sia troppo tardi¬Ľ.



Capezzone: Di Pietro responsabile clima d'odio. ¬ęL'insuccesso di ieri a Piazza del Popolo deve aver dato alla testa a Di Pietro, che oggi si gonfia come la rana della favola - replica il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone - Ma non c'√® da scherzare. Che si tratti delle vicende Rai o della campagna per le regionali, Di Pietro √® uno dei principali artefici dell'avvelenamento giustamente denunciato dal presidente Berlusconi. E' l'ex pm che ogni giorno pronuncia parole violente; √® lui che ogni giorno istiga all'odio contro la maggioranza; √® lui tratta gli altri come nemici da abbattere. Ed √® avvilente che, sul palco di Piazza del Popolo, nessun leader o sottoleader della sinistra abbia osato prendere le distanze. Tutti sottomessi all'Idv e alla sua predicazione incendiaria¬Ľ.



Bonino: Consiglio di Stato? Non me ne rallegro, ma sia da monito. ¬ęNon me ne rallegro in modo particolare. Dico che le regole o valgono per tutti o l'intero gioco √® falsato¬Ľ: cos√¨ la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, Emma Bonino, commenta la decisione del Consiglio di Stato sulla lista del Pdl. ¬ęCerto - dice la Bonino - nessuno si √® emozionato troppo per il fatto che 400.000 elettori della lista Bonino-Pannella non potranno votarla, ma credo che tutti abbiano realizzato che questa legge nell'era dell'autocertificazione √® come minimo arcaica visto che bisogna stare sotto la pioggia per cercare un autenticatore. Serve una riforma legislativa che risolva questo problema. Forse a questo punto appare pi√Ļ chiaro lo scopo del mio sciopero della sete di 110 ore come contributo di denuncia dell'illegalit√†. Il problema non √® risolto. Non mi rallegro, ma aver messo in luce quello che denunciamo da anni √® un contributo di chiarezza che abbiamo saputo dare ai cittadini italiani. E' stato fatto poi, in maniera arrogante, un decreto. Io dico: chi deve decidere decida, ma spero che ci sia stato un monito per il futuro¬Ľ.



Polverini: la candidata c'√® e il Pdl √® con noi. ¬ęSpero che da oggi tutti insieme riusciamo a garantire un'informazione corretta a tutti gli elettori del Lazio, in particolare a quelli di Roma e provincia¬Ľ ha detto la candidata del centrodestra a presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che ha partecipato stamani a Piazza del Popolo ad una iniziativa, con i capigruppi del Pdl di Camera e Senato, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri, per fare chiarezza sul voto del 28 e 29 marzo alla luce dello stop alla lista provinciale di Roma del Pdl, imposto dal Consiglio di Stato. ¬ęVa chiarito - ha aggiunto Polverini - che c'√® una coalizione di centrodestra con una candidata, che si chiama Renata Polverini, sostenuta da tanti partiti, e con il Pdl che comunque la voter√† e addirittura si impegner√† sulla lista civica perch√© questo √® il modo per poter interpretare anche tutte le esigenze degli elettori che sono rimasti esclusi soltanto a Roma, e che possono ritrovarsi nella sua persona e nella sua lista civica. Va detto poi che ci sono candidati nel mio listino che rappresentano il Pdl e che, votando me, saranno comunque eletti consiglieri. Va chiarito anche che nelle altre quattro province il Pdl √® presente con la sua lista. Si √® generata troppa confusione, bisogna invitare le persone ad andare a votare per cambiare questa regione, perch√© il suo sfascio √® stato causato dal centrosinistra guidato da Piero Marrazzo¬Ľ.



Cicchitto: i nostri voti alla lista civica Polverini. ¬ęNoi oggi diamo una svolta a questa campagna elettorale: se continuano i ricorsi, diamo a questo punto indicazione di voto a Renata Polverini, e riverseremo i voti sulla sua lista - ha detto il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto - Dobbiamo sconfiggere questi ladri di voti e di liste, perch√© non c'√® dubbio che rimane un vulnus alle regole, perch√© la lista del Pdl qui non si presenta. Ci hanno scippato la lista, ma non ci scipperanno il presidente: questa non gliela diamo vinta¬Ľ.



Casini: lotte nel Pdl Lazio causa ritardo lista. Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, √® ¬ędispiaciuto¬Ľ dell'esclusione della lista del Pdl alle elezioni regionali del Lazio, dove l'Udc appoggia la candidata del centrodestra Renata Polverini. Parlando ad Ancona, ad un'iniziativa del suo partito, ha ammesso: ¬ęDiciamocelo pure: sappiamo tutti che le lotte continue dentro il Pdl hanno fatto cambiare i nomi della lista fino all'ultimo momento, eccetera, eccetera...¬Ľ.



¬ęLavoro ad alternativa seria, parto dalle Marche¬Ľ. Il ¬ęlaboratorio¬Ľ politico delle Marche, dove Pd, Udc e Idv ricandidano il governatore uscente Gian Mario Spacca, √® ¬ęmolto importante¬Ľ per Casini. ¬ęC'√® una via originale - ha detto - ed √® una via originale seria. Si √® cambiata pagina: la sinistra radicale √® stata lasciata a se stessa. E c'√® un esperimento serio. Un incontro fra riformatori e moderati. Credo che possa essere una strada significativa anche rispetto a quello che capita in Italia. in questa fase della vita della nazione c'√® bisogno che ciascuno dia il suo contributo a creare un'idea di alternativa¬Ľ. Ad un giornalista che gli faceva notare che l'esperimento non √® omogeneo in tutta la regione (a Macerata l'Udc sostiene il candidato sindaco del Pdl) Casini ha replicato: ¬ęCi sono patti diversi e storie diverse. Ogni storia √® a s√©. Dieci anni fa eravamo con il centrodestra¬Ľ.



Regole day: Bersani soddisfatto ma pensa a Udc. Una prova di forza riuscita contro il governo, un test superato verso ¬ęl'unit√† delle opposizioni e l'alternativa¬Ľ. Il giorno dopo piazza del Popolo, Pier Luigi Bersani √® soddisfatto. Ma, se gli attacchi della maggioranza gli provocano ironia sulla destra in piazza sabato prossimo, dispiace che il leader Udc Pier Ferdinando Casini non abbia cambiato idea sulla manifestazione. ¬ę√ą stata una piazza costituzionale, non c'√® stato alcun attacco alle istituzioni¬Ľ, √® la replica a distanza del leader Pd mentre Casini individua nell'alleanza Pd-Idv-Udc senza sinistra radicale, nelle Marche, ¬ęun esperimento serio per l'alternativa¬Ľ. Ultimo aggiornamento: 11 Aprile, 23:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA