On Charge: la mobilità sostenibile che crea comunità energetiche per pubblico e privato

On Charge: la mobilità sostenibile che crea comunità energetiche per pubblico e privato
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Martedì 10 Maggio 2022, 17:00 - Ultimo aggiornamento: 17 Maggio, 15:00

On Charge (On Electric Charge Mobility) è una start-up che, avvalendosi della tecnologia di Siemens, si occupa di portare le infrastrutture e la mobilità elettrica nelle città come nei piccoli centri, con progetti tailor-made

On Charge fornisce l’infrastruttura, i veicoli elettrici per lo sharing – auto, scooter e bici – ma anche un sistema applicativo altamente personalizzabile, attraverso il quale ricaricare i veicoli e pagare il servizio e, allo stesso tempo, cambiare mezzo a seconda delle esigenze, passando da moto a bici e così via. On Charge sfrutta sia l’onda del Pnrr, sia le grandi opportunità legate alla realizzazione di comunità energetiche sul territorio, proponendo colonnine di ricarica e mobilità multimodale, elettrica ed integrata, combinate in un’unica soluzione a disposizione della pubblica amministrazione e dei privati.

Quella di On Charge è una storia che nasce dal basso, dall’idea della fondatrice Micheli Gomes di sviluppare una piattaforma di mobilità sostenibile a tutto tondo che consenta l’installazione e l’implementazione e la gestione di hub di mobilità: colonnine di ricarica e mezzi elettrici a noleggio, gestiti da un’unica app. Il suo piano di sviluppo è partito da Roma, dove la società ha sede e dove si è aggiudicata tre lotti di installazioni per un totale di 240 punti di ricarica. Nella Capitale sono in fase di presentazione ulteriori 240 punti di ricarica, per 480 punti totali. Da Roma ha poi esteso il proprio campo d’azione a tutto il territorio nazionale. Per raggiungere lo scopo, On Charge si avvale della tecnologia di Siemens, con cui ha stretto una alleanza tecnologica per le proprie infrastrutture di ricarica e del supporto di primari costruttori, all’avanguardia nel campo della mobilità elettrica.

On Charge ha sostenuto il suo momento di avvio con una prima operazione di crowd-funding con un target di 200mila euro lo scorso anno che ha avuto finanziamenti molto più alti di quelli richiesti (318mila euro). Il gruppo Antonio Carraro spa, storica azienda veneta, fondata nel 1910 a Campodarsego (Padova) e leader mondiale nella produzione di trattori compatti per l’agricoltura specializzata e per il settore civile, è entrato nel capitale sociale a conferma della bontà del progetto ma anche delle forti e concrete possibilità di crescita nell’area dell’industria 4.0.

Nel suo portafoglio-prodotti ha bici elettriche, scooter elettrici, auto elettriche, infrastrutture di ricarica per uso pubblico e domestico, stazioni di rilascio per e-bike e l’app On-mobility. Grazie alla sua offerta innovativa, On è tra i partner beneficiari di “Life for Silver Coast”, progetto pilota finanziato dalla Commissione europea con oltre 5 milioni di euro per lo sviluppo di sistemi di mobilità alternativa e sostenibile nei comuni di Monte Argentario, Isola del Giglio e Orbetello.

On Charge ha appena siglato un accordo quadro con I Borghi più belli d’Italia (che in Italia sono più di 300) per portare nei piccoli centri la sharing mobility. Le adesioni da parte dei borghi di pregio della nostra Penisola sono in costante crescita. Ma On Charge è presente anche in tante altre città grandi e piccole, comprese famose località di villeggiatura. Le richieste sono molte e arrivano da tutta Italia, anche perché i Comuni in questa fase possono avere accesso ai fondi del Pnnr, visto che il Piano nazionale di ripresa e resilienza assegna al Ministero per le infrastrutture e la Mobilità Sostenibile risorse per 61,3 miliardi.

On Charge sta lavorando a 36 progetti sulla mobilità legati al Pnrr e ha iniziato da tempo a fornire infrastrutture e servizi a molti Comuni italiani desiderosi di creare la loro rete di infrastrutture di ricarica e gestire autonomamente le attività collegate allo sharing dei veicoli. Una esigenza fortemente sentita anche dalle aziende che hanno bisogno di indirizzarsi verso la mobilità elettrica e stanno trovando in On Charge una risposta ai loro bisogni.

C’è una grande onda generata dal Green Deal europeo e declinata in concreto dal Pnrr. On Charge intercetta quindi un bisogno, la necessità di procedere concretamente alla transizione elettrica. Ma il tema vero è che la mobilità elettrica va declinata anche nei piccoli centri – con 10 milioni di residenti nei centri a bassa densità o rurali, pari al 16,4% del totale, l’Italia è il paese europeo con la più alta incidenza di abitanti che vive in centri a bassa densità abitativa – e c’è una spinta dal basso per portare l’elettrico anche fuori dalle grandi città.

On Charge ha il potenziale per crescere in maniera importante e di farlo nell’immediato. Creata nel 2018, l’azienda entro la fine di quest’anno completerà l’installazione di 480 punti di ricarica. Ha già le autorizzazioni per ulteriori 1360 punti di ricarica che inizieranno le installazioni a inizio 2023. Installerà oltre 4500 stazioni di ricarica entro il 2026, di cui il 50% colonnine fast con potenza 50/150 kw e 100 ultra fast HCP con potenza da 300 kw. Di queste 4000 verranno attivate alla fine dello stesso anno. On Charge conquisterà cosi una quota di mercato rilevante in Italia.

On Charge ha già fornito più di 400 veicoli elettrici a più di 20 Comuni, inclusa la città di Roma. Attualmente ha 16 dipendenti, la maggior parte dei quali giovanissimi. È partita però una campagna di recruiting ed entro la fine dell’anno diventeranno 27, per poi arrivare all’assunzione di 40 persone entro il il 2023.

I veicoli elettrici plug-in in Italia cresceranno esponenzialmente entro la fine del 2030 (6 milioni contro i 236mila del 2021, secondo le previsioni del governo italiano), mentre il numero delle stazioni di ricarica crescerà a ritmo più lento. Il numero dei punti di ricarica privati in Italia passerà dai 60mila del 2020 ai 2,6 milioni del 2030, secondo le previsioni di Motus-E.

“L’obiettivo del nostro Gruppo – spiega Alessandro Di Meo, general manager di On – è fornire una risposta concreta alla crescente necessità di spostamenti ad impatto zero, siano questi individuali o in condivisione, semplificando il più possibile l’accesso alle infrastrutture di ricarica e ai veicoli e agevolando così la transizione ecologica di cui necessita il nostro sistema di mobilità. Abbiamo la fortuna – sottolinea Di Meo – di lavorare con amministrazioni e con aziende private lungimiranti che guardano al di là delle attuali soluzioni di trasporto”.

“Stiamo vivendo una trasformazione profonda del nostro modello di sviluppo, un vero e proprio salto culturale e il tema del contenimento delle emissioni è diventato parte integrante dei piani strategici dell’Unione Europea e della brand identity delle aziende” dichiara l’amministratore delegato di On Charge, Claudio Piazza. “Il passo successivo è mettere le istituzioni, grandi o piccole che siano, nelle condizioni di investire nella mobilità elettrica. La strategia di On Charge è quella di puntare su soluzioni tagliate a misura dell’ente o della comunità locale che aiutino a superare le perplessità e i dubbi legati alle carenze infrastrutturali, rendendo conveniente, semplice e naturale l’adozione delle nuove motorizzazioni”.

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