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Candreva, l'uomo in più per Reja
leader, trascinatore e bomber da record

Candreva, l'uomo in più per Reja leader, trascinatore e bomber da record
di Daniele Magliocchetti
3 Minuti di Lettura
Sabato 12 Aprile 2014, 09:58 - Ultimo aggiornamento: 19:02
A pochi passi dal record. Ancora due gol e Antonio Candreva raggiunge due simboli biancocelesti come Nedved ed Hernanes. Un primato dietro l’altro per il calciatore di Tor de’ Cenci che, da quando è rientrato nella capitale, non finisce mai di stupire. Fino ad ora, in centoquattordici anni dalla nascita della Lazio, solo il ceco e il brasiliano sono stati gli unici centrocampisti capaci di realizzare undici reti in un’unica stagione in campionato. Con i suoi attuali nove gol, la mezzala laziale è già riuscito a superare il suo record personale che era di sei reti, ma può fare ancora meglio. E le possibilità di arrivare a doppia cifra non gli mancano affatto, primo perché ci sono ancora sei partite, secondo perché ha una media realizzativa davvero notevole dall’inizio del 2014 e terzo, ma non meno importante anzi probabilmente è il dato principale, Antonio è il rigorista della squadra.



IL TRASCINATORE

L’ennesimo anno da incorniciare per il romano che, da quando è approdato alla Lazio, oltre che rinascere come giocatore, non ha fatto altro crescere e migliorare di partita in partita. Sulle sue giocate e sui suoi gol, Reja e compagni si aggrappano disperatamente per centrare il traguardo europeo, a cominciare dalla difficile trasferta di Napoli. Al San Paolo, vista l’emergenza con la quale deve fare i conti il tecnico, Antonio sarà chiamato a fare gli straordinari. E ad incrementare le sue pazzesche statistiche. Rispetto a Nedved ed Hernanes, il biancoceleste è riuscito a piazzare pure otto assist vincenti. Un numero impressionante perché aggiunti ai suoi nove gol e accostati ai quarantadue totali della Lazio, fanno sì che il centrocampista laziale sia il giocatore più incisivo della squadra con una percentuale del 40,5. Nemmeno nella Juve e nella Roma, le prime due della classe, c’è un calciatore così decisivo e fondamentale per la squadra. Non solo in campo, ma anche nei numeri Antonio è il vero leader della Lazio.



FUTURO DA CAPITANO

Grazie a queste cifre si è guadagnato i mondiali in Brasile ed è sempre per effetto di questi numeri che il biancoceleste è cercato da mezza Europa. Su di lui è pronta a ritornare la Juvemtus, ma piace pure all’Inter di Mazzarri e perfino al Chelsea di Mourinho e al Manchester United. La Lazio lo sa bene ed è per questo che all’inizio di febbraio Lotito e Pozzo hanno raggiunto un accordo verbale per la metà del cartellino ancora in mano all’Udinese per una somma di circa 7,5 milioni di euro. Un affarone. Ora l’unica cosa che spetta al patron biancoceleste è mantenere la promessa fatta qualche settimana fa al giocatore, ovvero adeguare ulteriormente l’attuale contratto prima della partenza per il Brasile e portarlo da 1,2 milioni di euro più i premi a 2 milioni l’anno più i bonus. Un ingaggio da top-player. Nonostante sia stato avvicinato da tante big, la ferma volontà di Antonio è restare nella capitale a giocare nella Lazio, magari con la fascia di capitano, e stare accanto alla figlia Bianca.

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