M5S

Berlusconi: il voto a Grillo è pericoloso, se vince rischiamo disordini inquietanti

Venerdì 23 Maggio 2014
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Silvio Berlusconi

«Il voto di domenica è un voto importante per l'Europa, per molte città che devono darsi una nuova amministrazione ma è anche un voto importante per lo scenario politico italiano». Silvio Berlusconi esordisce così in videoconferenza in collegamento da Milano con Pescara per la chiusura della campagna elettorale dei candidati di Forza Italia alle Europee per il Sud, alle Regionali e al Comune di Pescara.

La gaffe Piccola gaffe per l'ex premier che ha parlato di una «lunga campagna pubblicitaria», al posto, evidentemente di campagna elettorale. «Grillo specula sulla disperazione dei cittadini», prosegue poi l'ex Cav che torna a paragonare il leader del Movimento 5 stelle ad un «aspirante dittatore» che «assomiglia a Robespierre, Stalin, Pol Pot e Hitler». «Non dobbiamo prenderlo a ridere ma avere paura».

Contro il M5s «Se vincerà Grillo non posso immaginare cosa succederà, si tratta di una presenza inquietante, potranno succedere dei disordini inquietanti - ha detto in mattinata all'Alfonso Signorini Show - Grillo non fa più ridere, fa e deve fare paura. I regimi autoritari sono nati nelle stesse condizioni economiche dell'Italia di oggi».

Berlusconi: Grillo pericoloso come Hitler. «Il voto a Grillo è assolutamente pericoloso - dice Berlusconi - Il leader del M5S dice le stesse cose che diceva Hitler nel 1933. Il suo obiettivo è quello di voler distruggere la democrazia».

«Grillo vuole la testa di Napolitano». «Grillo ha già detto che farà la marcia su Roma, ha chiesto la testa del presidente della Repubblica e promesso la cacciata dei parlamentari, vuole processare imprenditori, politici e giornalisti - dice il leader di Forza Italia - Ha annunciato che vuole distruggere tutto, con un sistema governato da delegati del web. Può sembrare una macchietta di dittatore, ma non è così, fa paura».

«Gli 80 euro di Renzi sono una mancia agli elettori fedeli». «Renzi dà gli 80 euro ai suoi più fedeli elettori, i dipendenti - dice Berlusconi - e li copre con le tasse sulla casa e i conti correnti. Quel provvedimento è una mancia elettorale».

«Questa legislatura non può attivare al 2018 - sostiene Berlusconi - Se la cura economica è sempre la stessa della sinistra, con sempre più tasse e un aggravamento della situazione economica, tra un anno, un anno e mezzo, si torna alle urne».

Ultimo aggiornamento: 20:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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