Edoardo Leo, rivelazione di “Smetto quando voglio”, a Messaggero Tv: «La mia vita da attore precario»

Edoardo Leo a Messaggero Tv
di Gloria Satta
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Martedì 11 Febbraio 2014, 18:32 - Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio, 10:43

Quattro film nelle prossime settimane e tanti progetti: Edoardo Leo, 41 anni, romano, attore, sceneggiatore, regista e musicista, il personaggio del momento.

Davanti alle telecamere della webtv del Messaggero, Edoardo ha raccontato la sua carriera cominciando dal film, attualmente sugli schermi, di cui è protagonista: “Smetto quando voglio”, folgorante opera prima di Sydney Sibilia che racconta la paradossale e comicissima impresa di sette ricercatori universitari. Condannati al precariato perpetuo, si mettono a spacciare una smart drug creata dallo stesso Leo, neurobiologo disoccupato.

«Sono laureato anch’io, in sociologia della letteratura», ci ha raccontato Edoardo «e non ho mai trovato un lavoro coerente con i miei studi. Poi ho scelto lo spettacolo, un mestiere precario per definizione. Ma, a differenza di tanti miei amici costretti a cambiare un’occupazione dietro l’altra, sono stato io a cercare una situazione di instabilità permanente».

Il 6 marzo uscirà “La mossa del pinguino”, l’opera prima di Claudio Amendola in cui Leo fa parte di una sgangherata squadra di falliti che si mettono in testa di conquistare un titolo olimpico come giocatori di curling, sport su ghiaccio poco praticato in Italia. E ad aprile, l’attore sarà il protagonista accanto ad Ambra di “Ti ricordi di me?”, commedia diretta da Rolando Ravello. «Intanto sto preparando la mia nuova regia». Ci ha detto Leo. Cosa consiglierebbe a un giovane che vuole fare cinema? «Di proporsi, insistere, non darsi per vinto. Deve comprare una videocamera e mandare i propri lavori a registi e produttori. Solo così potrà farsi strada».

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