Crowe a Taormina: «Ormai devo mettermi a dieta in ogni film»

Russel Crowe (a destra) a Taormina con Henry Cavill e Amy Adams
di Gloria Satta
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Sabato 15 Giugno 2013, 18:25 - Ultimo aggiornamento: 18 Giugno, 18:55
TAORMINA - Russell Crowe scoppia in una risata: “Lo ammetto, per entrare nel costume di Jor-El, il pap di Superman, ho dovuto mettermi a dieta.Sono arrivato a un punto tale che devo smettere di mangiare per interpretare qualunque ruolo!”. L'inaugurazione. Ironico, rilassato, effettivamente appesantito (ma non gliene importa nulla e poi, diciamolo, è comunque irresistibile) l'attore australiano premio Oscar è sbarcato a Taormina per aprire il Festival al Teatro Greco con l'anteprima italiana di L'uomo d'acciaio, il film di Zac Snyder che riporta Superman sulo schermo dopo sette anni.

Con Crowe sono arrivati anche il regista e il resto del cast: il protagonista Henry Cavill, Amy Adams, Michael Shannon, Antje Traue.

Le emzioni. Ma è Russel, Gladiatore per sempre, a monopolizzare l'attenzione. E' stato più difficile interpretare un personaggio dell'antica Roma o l'abitante di Krypton, pianeta immaginario? “Ma chi l'ha detto che Krypton non esiste? Io non ne sarei tanto sicuro”, ride l'attore. “Bisogna sempre rivedere le proprie credenze. Io ci ho provato ed è andata bene...Quando interpreto un personaggio faccio molte ricerche. In questo caso avrei dovuto andare su Krypton? Certo no. Allora ho fatto lavorare la fantasia”.

Per interpretare le emozioni del suo personaggio, Crowe ha fatto ricorso alla sua esperienza di padre: “Ho due figli piccoli e mi sono domandato come mi sarei sentito se avessi dovuto mandarli su un altro pianeta per salvarli. Nessun padre lascerebbe mai i suoi figli, ma ci sono ragioni urgenti che ti spingono a fare cose incredibili”.

Il segreto del successo. “Il bello del mio lavoro è che posso diventare personaggi sempre diversi. E ogni giorno che vado sul set mi diverto come un matto”. L'uomo d'acciaio sarà nelle sale il 20 giugno.
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