Wojtyla e Roncalli santi, San Pietro ancora affollata di fedeli

Lunedì 28 Aprile 2014
Continua in Vaticano l'assedio dei fedeli e pellegrini, migliaia di persone arrivate a Roma da tutto il mondo per la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.

In una piazza San Pietro gremitissima sia nei settori centrali che nelle ali, si è svolta la messa di ringraziamento che la comunità polacca celebra per Giovanni Paolo II. Il rito è presieduto dal card. Angelo Comastri e si è aperto con un saluto iniziale del card. Stanislao Dziwisz, arcivescovo di Cracovia e per circa 40 anni segretario personale di Karol Wojtyla. Anche i dintorni di piazza San Pietro sono affollati di fedeli e turisti, rimasti a Roma dopo le canonizzazioni di ieri, e che approfittano per visitare i musei vaticani o fare un pò di turismo e shopping nei dintorni.



Tra i fedeli tanti bambini. Alcune madri allattano i figli sulla piazza proteggendosi dal sole con degli ombrelli. Al momento della comunione i sacerdoti si fanno spazio tra i fedeli per distribuire l'eucarestia. Alla fine della cerimonia le persone si disperdono oltre il colonnato lasciando Piazza San Pietro ai turisti che potranno tornare a visitare la Basilica soltanto dalle 14.00.



Intanto il sindaco di Roma Ignazio Marino ha ricevuto questa mattina in Campidoglio il primo cittadino di Cracovia Jacek Majchrowaski. I due si erano già incontrati a Cracovia ad ottobre scorso in occasione del Viaggio della Memoria in Polonia a cui Marino aveva partecipato insieme a centinaia di studenti di diverse scuole romane. «Abbiamo parlato dei rapporti tra le nostre due città - racconta Marino - il sindaco di Cracovia ha chiesto la nostra collaborazione nel caso riuscisse ad organizzare nel futuro le olimpiadi invernali e ci ha illustrato le difficoltà che ha nella sua città perchè c'è una discreta opposizione. Allora lui ha deciso di associare al voto delle europee del 25 maggio anche una domanda referendaria per i cittadini di Cracovia per decidere se organizzare o no le Olimpiadi». «Poi abbiamo parlato del sentimento nei confronti delle politiche dell'Unione Europea - aggiunge - ed abbiamo condiviso l'importanza della forza della moneta unica rispetto all'idea che affiora in alcuni estremismi dei nazionalismi in diversi Paesi».



Proprio per garantire il deflusso dei fedeli resta ancora interdetta al traffico via Ottoaviano. Si registrano fori rallentamenti nelle zone limitrofe. Ultimo aggiornamento: 29 Aprile, 08:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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