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Boehringer Ingelheim Italia: non solo Top, ma Global Employer

Martedì 26 Gennaio 2021
Boehringer Ingelheim Italia: non solo Top, ma Global Employer

Boehringer Ingelheim Italia è Top Employer Europe 2021. Sono 112 le aziende che hanno conquistato la certificazione per il 2021: le migliori aziende in cui si lavora in Italia per l’attenzione in ambito «HR». Quest’anno, inoltre, il Top Employers Institute, per la prima volta, ha premiato Boehringer Ingelheim come “Global Top Employer”, uno dei 16 migliori datori di lavoro al mondo

Un premio che dimostra come Boehringer Ingelheim Italia si confermi, per il terzo anno consecutivo, fortemente orientata alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative, avvalendosi anche di nuovi percorsi, come per esempio la recente cooperazione con Google sull’informatica quantistica, sia ugualmente orientata alle esigenze e al benessere dei suoi collaboratori, sia a livello globale che locale.

Top Employers Institute, ente certificatore globale delle eccellenze aziendali in ambito HR, ha anche riconosciuto a Boehringer Ingelheim un orientamento strategico a lungo termine e una cultura aziendale inclusiva, che porta a stretti legami e lealtà tra i collaboratori e l’Azienda.

Commentando la Certificazione 2021, Antonio Barge, Direttore HR di Boehringer Ingelheim Italia ha dichiarato: «Aver cura del benessere delle persone, facendo sentire i nostri collaboratori come elementi centrali per la realtà in cui lavorano, è uno dei valori fondamentali della cultura aziendale di Boehringer Ingelheim. Per noi è fondamentale che le nostre persone vivano questa centralità e, per questo, siamo da sempre fortemente impegnati nella promozione di iniziative mirate a creare un ambiente di lavoro in grado di favorire la crescita e lo sviluppo professionale dei singoli».

È un dato di fatto come, da marzo 2020, il mondo sia cambiato e, contestualmente, lo scenario del lavoro ha subito esso stesso una diversificazione strutturale. La pandemia ha imposto un cambio di prospettiva nelle modalità di lavoro, a fronte soprattutto dell’adozione obbligata e massiccia dello smart working. Boehringer Ingelheim è stata tra i precursori dell’ambiente di lavoro flessibile, concetto che si declina su molteplici aspetti, inclusi il benessere e la conciliazione delle responsabilità professionali con la vita personale.

«Come Boehringer Ingelheim Italia abbiamo quindi potuto mettere, da subito, tutte le nostre persone nella condizione di lavorare in sicurezza, da remoto – precisa Antonio Barge –. Per noi lo smart working era già una prassi consolidata, introdotta da tempo in azienda, e diffusa a qualsiasi livello di inquadramento lavorativo: da oltre due anni, infatti, i nostri collaboratori con attività di ufficio erano già in grado di lavorare da casa, senza alcun limite massimo di giorni lavorativi/anno. Una best practice premiante e che continua a dare i suoi frutti, basata sui principi di fiducia e di responsabilità reciproca tra il singolo lavoratore e l’Azienda e sul lavorare per obiettivi. Sicuramente in un anno complesso come quello appena trascorso, il lavoro da remoto ha avuto un duplice effetto: da una parte ha consentito il distanziamento sociale, dall’altro ha portato a riprogettare la modalità di lavorare e di concepire il proprio lavoro, ma anche alla necessità di trovare un giusto equilibrio tra lavoro e sfera privata. Per essere ancora più vicino alle nostre persone, è stato inoltre potenziato anche il servizio di consulenza psicologica online, gestito da una società esterna di specialisti di settore, proprio per dare un ulteriore aiuto ai collaboratori nell’affrontare il particolare periodo che stiamo vivendo».

Per Boehringer Ingelheim, le politiche per favorire il benessere dei collaboratori sono un’importante occasione per stimolare anche il miglioramento organizzativo, con effetti sulla produttività aziendale e occasioni di crescita del contesto socioeconomico in cui l’azienda opera. Per questo, a livello italiano, l’Azienda ha sviluppato molteplici iniziative di welfare, volte a migliorare la vita dei dipendenti: dal benessere psicofisico alla gestione della genitorialità, fino a benefit legati al risparmio del tempo.

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Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio, 10:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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