Gionatan, ucciso a 3 anni dall’auto pirata. La madre: non può essere vero

Martedì 24 Giugno 2014
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Il piccolo Gionatan La Sorsa

RAVENNA Erano appena tornati dal mare quando una Mercedes, all'imbrunire, lo ha centrato in pieno proprio sotto casa sua a Ponte Nuovo, frazione alle porte di Ravenna, mentre attraversava sulle strisce pedonali con la mamma. Lo ha trascinato per un'ottantina di metri su quella via, la Romea sud, sotto agli occhi dei genitori e del fratellino di otto anni. Inutile la disperata corsa del padre e le sue urla per riuscire a bloccare la vettura: il bimbo sarebbe morto poco dopo. L'uomo ha lanciato pure qualcosa contro la Mercedes che, dopo avere dato l'impressione di volersi fermare, è invece scomparsa a tutto gas nelle campagne circostanti.

I SOCCORSI

Per il piccolo Gionatan La Sorsa, 3 anni da compiere, a quel punto c'era ben poco da fare. Respirava ancora quando il corpicino s'è staccato dalla scocca dell'auto ed è stato soccorso dal padre e da un medico libero dal servizio, che stava passando in quel momento. Ma la corsa dell'ambulanza del 118 è stata inutile: è deceduto appena arrivato al pronto soccorso dell'ospedale cittadino. Ora è caccia al pirata della strada. Già nella tarda mattinata il Pm di turno Isabella Cavallari ha convocato un incontro in Procura tra dirigenti di polizia Municipale - che ha compiuto i primi rilievi - squadra Mobile e nucleo Investigativo dei Cc per distribuire i compiti della ricerca.

Subito dopo l'impatto, la Mercedes scura, forse blu o nera, si è allontanata in direzione di Classe, verso la Statale 16 Adriatica. Gli inquirenti hanno setacciato le telecamere di sicurezza sparse sul territorio nella speranza di risalire alla targa, forse straniera: testimoni parlano di polacca o svizzera. La famiglia La Sorsa, originaria del Mezzogiorno, da diverso tempo si era trasferita in Romagna. La mamma Fabiola, 27 anni, fino alla nascita di Gionatan aveva lavorato in un forno a pochi passi da casa.

Il suo dolore ha deciso di affidarlo a un messaggio nel primo pomeriggio su Facebook: «Non può essere successo», ha scritto allegando un'immagine del bimbo sorridente oltre ai link alla pagina del sito dell'Asaps sul tema dell'omicidio stradale e a quella dell'Emergenza24 per la ricerca di testimoni utili a identificare il pirata. Il padre Antonio - 33 anni, idraulico - si è trincerato nel suo dolore in casa assieme alla moglie. L'altro figlio, Cristian, lo hanno affidato ad alcuni parenti per trascorrere una giornata al mare. Proprio dal mare erano tornati anche domenica sera quando tutto è accaduto. Ai giornalisti accorsi in mattinata sotto casa, il nonno paterno, Stanislao, ha detto che l'incidente è avvenuto quando il bimbo e la madre avevano già attraversato. Il padre stava scaricando altre cose dall'auto e il piccolo avrebbe all'improvviso deciso di raggiungerlo attraversando sulle strisce che partono quasi dal cancello della sua abitazione. Poco istanti dopo la Mercedes lo ha centrato. L'uomo, con la foto del bimbo in mano, ha anche chiesto, tramite le telecamere, che il guidatore si costituisca presto. Molto più duro il bisnonno Michele, che si è augurato che lo catturino in fretta e che marcisca in galera.

L. Fan.

Ultimo aggiornamento: 11:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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