A Ferrara, il Carnevale come una volta

Lunedì 24 Febbraio 2014 di Fulvio Fulvi
Il castello estense
Terra e acqua distinguono Ferrara e il Delta del Po. Sono i due elementi che ne stabiliscono, da secoli, anche la cultura e la vita. Ma l'elegante città estense si fa palcoscenico anche grazie alle personalità della letteratura, dell'arte e del cinema che qui hanno trovato il luogo della loro ispirazione: da Ludovico Ariosto a Riccardo Bacchelli, l'autore del «Mulino del Po», dallo scrittore Giorgio Bassani de «Il giardino dei Finzi-Contini», ai registi Michelangelo Antonioni e Florestano Vancini, fino a un grande pittore come Filippo De Pisis, uno dei più grandi della prima metà del Novecento.



Non sarà un caso, questa fucina di geni. È l'aria, forse. Basta una passeggiata dentro le mura per accorgersi di quanto Ferrara sia bella: la medievale Addizione Erculea e la sua Prospettiva Architettonica, il Castello Estense e il Quadrivio degli Angeli, costituito dai palazzi denominati Prosperi Sacrati, dei Diamanti e Turchi di Bagno. Per questi monumenti la città è Patrimonio Mondiale dell'Unesco. Senza dimenticare le chiese, a cominciare dalla cattedrale di San Giorgio che risale al XII secolo, con il suo campanile marmoreo progettato da Leon Battista Alberti e le tre sinagoghe del ghetto. Il parco Massari, realizzato nel 1780, è un'oasi nel cuore della città. Settecentesco è anche il teatro comunale, il più importante della città. Perché lo spettacolo, la musica, il teatro, a Ferrara sono stati sempre in primo piano.



Sin dal tempo degli estensi che hanno fatto della loro città ducale una delle capitali del Rinascimento italiano. E ora, dopo più di 500 anni, torna per le vie di Ferrara, una delle capitali del Rinascimento, il carnevale Estense. Dal 27 febbraio al 2 marzo, nel centro storico, una rievocazione in costumi d'epoca dei fasti dell'antica corte. Come nel XV e XVI secolo, banchetti con i cappellacci di zucca, il pasticcio e il tipico pane dai filoncini attorcigliati. E poi, ancora, teatro, concerti, il mercatino medievale, il giardino delle favole e sfilate in maschera per i più piccoli. In occasione dell'evento, previsti pacchetti turistici negli alberghi locali (il programma completo su: www.carnevalerinascimentale.eu). Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica: www.ferrarainfo.com.



Ma Ferrara, oltre ad essere città d'arte, è anche il punto di partenza per itinerari naturalistici nel Parco regionale del Delta del Po da cui si dipanano le Valli di Comacchio, famose per la pesca delle anguille, e il Bosco della Mesola. Nell'Oasi Isola Bianca, invece, gestita dalla Lipu, si può fare bird watching per ammirare, tra le decine di specie di volatili, il picchio rosso maggiore, l'airone cenerino e il cavaliere d'Italia.



DOVE DORMIRE:



Hotel Orologio (via Darsena 67, www.hotelorologio.com). Situato dentro la cerchia delle antiche mura, dispone di ambienti ricchi di charme, in un armonico mix di classico e moderno. Per una passeggiata nel centro storico si può disporre di una bicicletta. Ricche colazioni. Una camera doppia: da 100 €.



Hotel Corte Estense (via Correggiare 4/a, www.cortestense.it). È ricavato in un palazzo del '600 in pieno centro. Camere eleganti con travi a vista. La colazione a buffet viene servita in una sala affrescata. Una doppia: da 35 €.



DOVE MANGIARE:



Il Don Giovanni (corso Ercole I d'este, 1; www.ildongiovanni.com). Dalla sala si può guardare in cucina grazie a un'ampia finestra: e la preparazione dei piatti diventa per i clienti uno spettacolo. Sfiziosi antipasti, come l'uovo di anatra in camicia con capperi fritti e crostone al tartufo. Tra i primi, i tortelli di faraona allo zabaione di parmigiano e prosciutto croccante. Golosissimo il petto di germano reale farcito con anguilla e spinaci in salsa di saba. Attenzione estrema per le materie prime con menù che cambiano a seconda della stagione. Un pasto: 65 €.



Quel fantastico giovedì (via Castelnuovo 9, www.quelfantasticogiovedi.com). Romantico ristorantino che propone cucina di mare e di terra. Cappellacci di zucca alla ferrarese, anguilla marinata e, per chi ama i salumi locali, la classica salama da sugo servita con uno sformatino di patate e parmigiano reggiano. Altra specialità, il baccalà con lenticchie e polenta. Un pasto, 40 €. Ultimo aggiornamento: 4 Marzo, 18:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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