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Enzo Paolo Turchi: «Ero povero, a Napoli nel dopoguerra lavoravo per 20 lire al giorno»

Enzo Paolo Turchi: «Ero povero, a Napoli nel dopoguerra lavoravo per 20 lire al giorno»
1 Minuto di Lettura
Mercoledì 12 Giugno 2019, 17:06

«Ho iniziato a lavorare nel dopoguerra, quando a casa mia non c’era la luce. A 8 anni lavoravo: guadagnavo 20 lire al giorno, andavo a fare le pulizie per diplomarmi al San Carlo di Napoli come ballerino di danza classica». Lo ha rivelato Enzo Paolo Turchi, intervistato da Eleonora Daniele a Storie Italiane su Rai1. Il noto artista ha raccontato i suoi inizi, la povertà, i tanti sacrifici fatti per realizzare il sogno della sua vita: diventare un ballerino professionista. Un modello positivo per i giovani che Enzo Paolo Turchi porta avanti anche nell'accademia di danza da lui creata.

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