Alba Parietti: «Alain Delon sveniva per me, Gianni Agnelli mi chiamò per colpa di Vialli»

Venerdì 29 Novembre 2019
Alba Parietti: «Alain Delon sveniva per me, Gianni Agnelli mi chiamò per colpa di Vialli»

Gli ammiratori come Alain Delon, le telefonate di Gianni Agnelli, la simpatia per il movimento delle Sardine e quello che, oggi, ritiene il più grande errore della sua vita. Alba Parietti ha rilasciato una lunga intervista a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, nel corso della quale ha parlato di sé a 360°. Partiamo dai molti uomini che l'hanno desiderata: ha raccontato che una volta, davanti a lei, Alain Delon quasi svenne... «Si, è vero. Ma quella è una storia lunga e complicata...». E Yannick Noah, durante una partita di tennis al Foro Italico, si fermò in mezzo al campo per guardarla. «E' vero anche questo». Si dice che una volta il suo ex, Christophe Lambert, le fece un complimento inarrivabile davanti alle donne più ambite del pianeta. «Eravamo ad una festa a Parigi, c'erano Naomi Campbell e Claudia Schiffer. Davanti a queste donne, le più belle del mondo, Christophe mi diceva che ero io la più bella in assoluto. E io ci credevo».

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Tra quelli che la cercavano al telefono c'era anche Gianni Agnelli... «La prendeva larghissima. Mi chiamava, parlava amichevolmente, dando sempre del lei e facendomi dei complimenti. E alla fine mi chiedeva se ero stata con Gianluca Vialli, che lui chiamava 'il pelato'...» La leggenda vuole che Vialli scappasse dal ritiro della nazionale, ai mondiali del 1990, per incontrarla. «E' una cosa che parte della mitologia, ma non lo dirò mai. Ci sono giorni in cui dico di si e altri in cui dico il contrario...» Ora è fidanzata? «No, ma frequento delle persone». Ha mai avuto una relazione con un politico? «Assolutamente no». Qual è il politico che le oggi le piace di più? «Emma Bonino».

E cosa ne pensa di Matteo Salvini? «Lo studio con grande attenzione quando lo vedo in tv, ha grandi capacità ma onestamente non ne sono affascinata». Sarebbe curiosa di andare a cena con uno come il premier Giuseppe Conte? «Solo se mi pagasse lui la cena», ha ironizzato la Parietti a Un Giorno da Pecora. Le piace il movimento delle Sardine? «Si, mi danno danno l'idea di una piccola rivoluzione fatta col sorriso, hanno voglia di pace, di uguaglianza, di fraternità». Come ricorda, oggi, quella volta in cui rifiutò nove miliardi di lire pur di non lavorare per Silvio Berlusconi a Mediaset, per una questione ideologica? «Si, all'epoca pensavo che prendere soldi da Berlusconi sarebbe stato un po' come vendermi al diavolo. Fu una cazzata enorme». E' stato quello il più grande errore della sua vita? «Forse sì. Avrei potuto rimanere fedele a me stessa anche accettando quella offerta», ha concluso la Parietti a Rai Radio1.

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