Willy Monteiro, il testimone: «Tutto è iniziato per un bacio». Il medico legale: «Ucciso da due colpi: uno al cuore, l'altro al petto»

Willy Monteiro, il testimone: «Tutto è iniziato per un bacio». Il medico legale: «Ucciso da due colpi: uno al cuore, l'altro al petto»
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Giovedì 15 Luglio 2021, 14:35 - Ultimo aggiornamento: 14:46

«Ho visto Willy colpito da calcio al petto da un ragazzo e sbattere contro una panda blu vecchio modello». E' il racconto di uno dei testimoni ascoltati oggi nell'udienza del processo per l'omicidio di Willy Monteiro Duartedi in Corte di Assise a Frosinone.  Il pestaggio del giovane di Paliano, avvenuto  la notte tra il 5 e il 6 settembre a Colleferro, è avvenuto in secondo momento. Inizialmente c'erano state delle scaramucce tra alcuni ragazzi di Paliano e Francesco Belleggia e Pincarelli, imputati insieme ai fratelli Marco e Gabriele Bianchi. Tutto sarebbe iniziato per un bacio.

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Willy Monteiro, il racconto del testimone

A raccontare oggi in aula quei momenti è stata proprio la ragazza, una ventenne, oggetto di quelle attenzioni. «Quella sera - ha riferito la  testimone, come riporta l'agenzia Adnkronos - ero arrivato al 'Due di Picchè verso le 23, ero con alcuni amici. Intorno alle 2 abbiamo deciso di andare a casa di un amico, ma in quel momento  abbiamo sentito apprezzamenti fatti a una delle ragazze che erano con noi. Il suo fidanzato si è girato ed è andato a parlare con Francesco BelleggiaMario Pincarelli (il primo aveva un braccio ingessato, l'altro una lacrima tatuata). Tra loro la discussione sembrava pacifica, poi quando tutto pareva finito, abbiamo notato che mancava Federico, il nostro amico, che abbiamo visto cadere a terra. Si è rialzato dicendo di esser stato colpito con un pugno al volto da Francesco Belleggia, che però nel frattempo si era recato nella piazza dei locali. Gli amici lo hanno raggiunto, era insieme a Pincarelli, hanno ripreso a discutere con toni accesi ma non c'è stata nessuna nuova aggressione».

 

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Il racconto del pestaggio

Poi il momento del pestaggio di Willy su cui si è invece soffermato un altro testimone, un 23enne di Paliano: «All'improvviso ho notato salire una agitazione improvvisa, alcuni miei amici sono venuti verso di me dicendomi di andare via, ed è stato allora che ho visto Willy colpito da calcio al petto da un ragazzo e sbattere contro una panda blu vecchio modello - dice il ragazzo - Conoscevo Willy di persona perché aveva frequentato la stessa scuola del mio amico, quello colpito dal pugno, quando si incontravano si fermavano sempre a parlare. Sapevo che Willy era intervenuto perché voleva cercare di capire cosa stesse succedendo al
mio e al suo amico». Sugli aggressori il testimone ha detto ancora al pm: «I due fratelli Bianchi avevano la fama di essere persone temute. Persone da cui tenersi a distanza. Si sapeva che era meglio non guardarli perché magari si rischiava di essere picchiati».

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Il medico legale: due colpi, uno al cuore, uno al petto

Nel corso dell'udienza è stato ascoltato anche il medico legale, il professore Saverio Potenza, che ha eseguito l'autopsia e secondo il quale, stando a quanto riferito all'Adkronos, sono stati due i colpi che hanno ucciso Willy: «Uno al cuore, l'altro al collo».  «Willy ha  ricevuto un trauma posteriore al collo, che ha originato il trauma alla carotide - spiega - uno toracico posteriore e almeno due a livello addominale».

Solo ipotesi, secondo lo stesso medico legale, quelle avanzate dalla difesa degli imputati su una possibile patologia pregressa della vittima. «Willy era sano come un pesce - dice il professore - Sono solo ipotesi: l'esame macroscopico e l'esame autoptico lo hanno escluso».

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