Veroli, lite e sparo al rivale in amore: spunta un coltello

Domenica 9 Febbraio 2020
Colpo di scena nella vicenda di Daniele Carinci, il poliziotto di 33 anni residente a Veroli e in forza presso la Questura di Frosinone, arrestato nei giorni scorsi per aver sparato un colpo di pistola al compagno della ex moglie. Spunta un coltello a serramanico di 12 centimetri, trovato dai carabinieri nel corso di un sopralluogo sul luogo dove sarebbero avvenuti i fatti, in contrada Currivé, alla periferia di Veroli. Coltello che sarebbe della persona ferita.
A parlare del coltello, lo stesso indagato nel corso dell'interrogatorio di convalida che si è tenuto ieri mattina e che è durato oltre tre ore davanti al gip Antonello Bracaglia Morante. Al magistrato il poliziotto avrebbe riferito di aver tirato fuori la pistola e di aver sparato accidentalmente soltanto per difendersi. A detta dell'agente di polizia il compagno della ex moglie avrebbe impugnato un coltello.

Secondo l'avvocato difensore Nicola Ottaviani il suo assistito avrebbe quindi agito per legittima difesa, tutt'al più per quello che viene definito tecnicamente un eccesso colposo nella legittima difesa. Dopo cinque ore di camera di consiglio il magistrato ha accolto la richiesta di riqualificazione giuridica del fatto, facendo cadere il reato da tentato omicidio a lesioni volontarie gravissime. Alla luce di quanto emerso lo scenario sarebbe cambiato.

L'agente di polizia è stato posto agli arresti domiciliari proprio per dare modo al pubblico ministero di svolgere le indagini su quanto da lui dichiarato. Il pubblico ministero avrà novanta giorni di tempo per accertare se corrisponda al vero quanto riferito da Carinci al giudice per le udienze preliminari. Il poliziotto ha ribadito che si sarebbe trattato soltanto di un incidente e che non c'era alcuna volontarietà da parte sua. Adesso le sue dichiarazioni dovranno essere vagliate dall'autorità giudiziaria attraverso minuziosi accertamenti.

Intanto il compagno della ex moglie, rimasto seriamente ferito alla gamba, nella giornata di domani verrà sottoposto ad un delicato intervento chirurgico presso l'ospedale Umberto I di Roma. Il proiettile sparato con la pistola d'ordinanza ha sfiorato soltanto di due millimetri l'arteria femorale. L'uomo si è rivolto agli avvocati Giuseppe Spaziani e Claudia Padovani per essere rappresentato. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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