Università di Cassino, la facoltà di Ingegneria elettrica ed elettronica tra le prime al mondo

Venerdì 10 Luglio 2020 di Elena Pittiglio

Un giorno che è già entrato negli annali della storia dell’università di Cassino e del Lazio meridionale, della città e di un intero territorio. L’ateneo scala le classifiche italiane e non solo. Quest’anno, il lavoro di ricerca portato avanti dalla squadra di ricercatori dell’area di Ingegneria elettrica ed elettronica e anche dell’area Energia promuove Cassino a livello mondiale.

Il Global Ranking of Academic Subjects 2020, dell’agenzia cinese di Shanghai, deputato ad analizzare le performance in diversi ambiti disciplinari di oltre 4 mila università di 90 Paesi di tutto il mondo, ha collocato l’ateneo cassinate tra i migliori del mondo. Unicas si posiziona nel range 201-300 a livello mondiale e tra le prime dieci università in Italia per Electrical & Electronic Engineering; nel range 301-400 a livello mondiale e tra le prime 15 università italiane per Energy Science & Engineering.

Una notizia arrivata nel giorno in cui l’ateneo, per la prima volta dopo il lockdown, ha riaperto l’Aula Magna del Polo della Folcara per ospitare il convegno organizzato dalla Regione Lazio dal titolo “Le idee di tutti, la Regione del futuro”. In apertura dei lavori il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini, ha invitato la platea a tributare un applauso all’ateneo e al rettore Betta definendo Unicas: «Una delle più grandi eccellenze della provincia di Frosinone». Accanto al rettore Giovanni Betta era presente il sindaco Enzo Salera.

Ad essere esaminati a livello mondiale la quantità e la qualità dei prodotti di ricerca, le attività, le pubblicazioni svolte principalmente dai DIEI (ingegneria elettrica ed elettronica). «Un risultato inatteso» dichiara il Magnifico, che continua: «La classifica riguarda le tematiche. In quella che eccelliamo è stata tutta la tematica dei DIEI. Un po’ più in basso, ma sempre bravissimi, i risultati conseguiti nell’area relativa all’Energia che – dice Betta – è a cavallo tra Dicem e DIEI».

Ancora una volta l’ateneo conferma che non ha nulla da invidiare ai grandi atenei. «Questo importante riconoscimento – afferma il numero uno dell’ateneo – ribadisce come il nostro ateneo sia ricco di eccellenze a livello internazionale. Questa volta a vincere non è il singolo ma è un gruppo; un’intera squadra». 

E’ sempre Betta a ribadire: «Non è facile emergere in classifiche internazionali per un ateneo delle nostre dimensioni. Da questo risultato – conclude – ne traiamo energia per la ripartenza dopo il lungo periodo di chiusura».

Orgoglio e soddisfazione vengono espresse anche dal primo cittadino Salera a titolo personale e dell’intera città: «I nostri concittadini guardano a questa eccellente realtà con ammirazione e fierezza». Nel ringraziare i docenti e i ricercatori “che con il loro qualificato lavoro e con le loro pubblicazioni hanno proiettato la nostra Università nei primi posti del contesto internazionale”, Salera conferma il rapporto di sinergia con l’ateneo e dice: «Il traguardo tagliato oggi non sia un punto di arrivo ma semmai un punto di partenza verso altri prestigiosi traguardi».

Ad unirsi al coro delle congratulazioni è la voce degli studenti. Il presidente di Primavera studentesca e consigliere d’amministrazione Achille Migliorelli commenta: «Dopo anni di sacrifici e tempi bui il sole torna a splendere nell’università di Cassino, grazie ad alcuni Dipartimenti, in particolare, a quelli di Ingegneria». E’ sempre Migliorelli a dire: «Siamo orgogliosi che alcune realtà riescano a crescere e a farsi conoscere a livello mondiale. Il risultato premia il lavoro sinergico portato avanti tra ateneo e, finalmente, dopo mesi, con il Comune di Cassino».

A prendersi i meriti di una ritrovata collaborazione tra ateneo e comune sono proprio i rappresentanti degli studenti. «I Dipartimenti di Ingegneria – conclude Migliorelli - riescono a far puntare i riflettori sulla nostra università. I complimenti vanno a tutta la governance, ai docenti e a chi ha creduto nella grandezza di Cassino».

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