Umido con l'indifferenziato
Alatri dice no alla Saf. Botta
e risposta Ottaviani-Migliorelli

Martedì 11 Settembre 2018
Caos rifiuti ad Alatri mentre il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, che ha superato la possibile emergenza portandoli a Teramo, polemizza con la scelta della Saf di consentire, anche se temporaneamente, la mescolanza dell’ umido con l’indifferenziato per evitare i disagi.

«L’ultima trovata della Saf, mischiare i rifiuti dell’ umido con quelli indifferenziati, per far finta di risolvere il problema dell’emergenza per i prossimi mesi – ha dichiarato infatti il sindaco Ottaviani – è un’autentica follia. Oltre a costituire una mortificazione per gli sforzi delle famiglie che, quotidianamente e diligentemente, proseguono con la raccolta differenziata e con il porta a porta, mescolare le diverse tipologie di rifiuto rappresenterebbe una grave violazione dei codici Cer, generando responsabilità e probabili sanzioni. Del resto, sarebbe come dire a uno scolaro che può essere promosso in seconda, senza studiare e senza frequentare ma, semplicemente, cambiando il colore del grembiule. È, questa, l’ennesima dimostrazione della inadeguatezza della struttura organizzativa e degli impianti della Saf che, ormai, lo abbiamo capito tutti, servono solo a trattare i rifiuti indifferenziati della Capitale».

Subito replica il presidente della Saf Lucio Migliorelli: «Le dichiarazioni del sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, non hanno alcun fondamento, né tecnico né giuridico, ben sapendo che la città capoluogo ha avviato la raccolta differenziata a metà del corrente anno, mentre prima conferiva a Saf i rifiuti senza alcuna differenziazione. Quello su cui noi stiamo incessantemente lavorando è di scongiurare una situazione di emergenza per tornare nel più breve tempo possibile nella normalità».

Ma torniamo ad Alatri dove si complica la “telenovela”. Dal Comune, intanto, viene intanto ribadito il secco “no” alla soluzione indicata dal Presidente SAF, Lucio Migliorelli, in una lettera indirizzata ai Comuni, ovvero mischiare l’ umido con l’indifferenziato, cosa che porterebbe a innumerevoli problemi, primo tra questi lo “squadramento” di tutti i calcoli statistici sulle percentuali della differenziata che ormai per i Comuni sono fondamentali anche per via delle ripercussioni economiche e legali legate al rispetto di alcuni parametri.

I tecnici comunali stanno lavorando notte e giorno di concerto con la parte politica per trovare soluzioni, temporanee e a medio-lungo termine, per quanto riguarda la raccolta e il conferimento della frazione umida dei rifiuti. Tuttavia, mentre alcuni comuni hanno già trovato soluzioni per trasportare altrove i propri rifiuti umidi o, in alcuni casi come Frosinone, hanno aumentato il conferimento presso i siti alternativi dove già trasportavano l’eccedenza, ad Alatri si lavora febbrilmente per trovare soluzioni non troppo dispendiose. Dagli uffici tecnici, infatti, fanno sapere che sebbene il costo a tonnellata in altri siti di stoccaggio e conferimento extra-regione sia inferiore a quello di Colfelice, a questo andrebbe aggiunta una media di 50 euro a tonnellata di trasporto, il che farebbe lievitare i costi totali enormemente, visto che Alatri conferisce circa 40 tonnellate a settimana di Frazione Organica. Si cercano soluzioni non solo temporanee in quanto il timore è che lo “stop” dell’impianto di Colfelice potrebbe non durare solo 2 settimane. © RIPRODUZIONE RISERVATA