Ucciso a coltellate dalla compagna, la verità dall'autopsia: si analizzano i telefonini

Ucciso a coltellate dalla compagna, la verità dall'autopsia: si analizzano i telefonini
di Vincenzo Caramadre
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Lunedì 5 Settembre 2022, 07:53 - Ultimo aggiornamento: 07:59

Sarà la relazione medico-legale a chiarire tutti gli aspetti dell'efferato omicidio che c'è stato il 31 agosto scorso in Francia, in un centro di 12 mila anime a una ventina di chilometri da Parigi, dov'è stato assassinato Sebastiano Caira, 42enne originario di Gallinaro. L'uomo è caduto sotto tre coltellate sferrategli dalla compagna Anne Marie. Intanto si analizzano i telefonini della coppia per verificarne i file e i messaggi e la salma è stata riconsegnata alla famiglia per i funerali. Nella piccola comunità della Valle di Comino si vivono sentimenti al dolore, ma all'incredulità si aggiunge la rabbia. Chiunque, degli angoli della piccola piazza del paese, ora vuole giustizia per Sebastiano e s'interroga sulla cause di un gesto così atroce da parte della compagna che conosceva da 10 anni. «Com'è possibile che una persona come Sebastiano, dinamico, sportivo, sia stato assassinato in maniera così brutale», si chiedono a Gallinaro. Un legame quello tra la vittima e Gallinaro intenso, lui la considerava un'isola felice dove trascorrere giorni con gli amici conosciuti in gioventù. Una sorta di buon ritiro, lontano dai problemi e dal caos delle città. «Lo aspettavamo sempre con grande gioia, per lui ogni scusa era buona per tornare», racconta un amico che ha trascorso le vacanze con il cugino. «Il sentimento che vive la comunità - ha detto il vice sindaco e assessore provinciale, Luigi Vacana - è di incredulità e di comprensibile rabbia per questo chiediamo giustizia e piena luce su quanto accaduto». In queste ore la magistratura francese sta ultimando gli accertamenti di medicina legale per capire com'è morto il 42enne e soprattutto con quante coltellate. Ieri c'è stata l'autopsia alla quale seguirà la relazione e venerdì ci saranno i funerali in Francia. «Parteciperemo, se pur a distanza, e saremo vicini alla famiglia. Una famiglia che non ha mai interrotto il rapporto con la terra di origine. Ho sentito lo zio Fabio nelle scorse ore per esprimere a tutti loro la nostra vicinanza», ha detto il sindaco di Gallinaro Mario Piselli.
LA RICOSTRUZIONE

L'omicidio, secondo la primissima ricostruzione della gendarmeria francese, si è consumato alle 21 circa del 31 agosto scorso. Il 42enne dopo essere rincasato avrebbe avuto una discussione con la compagna di quattro anni più giovane di lui (in casa c'era anche il figlio di 16 anni della donna, nato da un matrimonio con altro uomo), poi degenerata. La donna avrebbe afferrato un coltello da cucina e colpito con almeno tre fendenti l'uomo al petto. Ad attivare i soccorsi il 16enne, ma per Sebastiano non c'è stata nessuna possibilità di salvezza. La donna è stata arrestata su ordine dell'ufficio del procuratore di Evry. Ora si attendono le dichiarazioni del 16 enne, nel frattempo la famiglia Caira ha nominato un pool di avvocati.
LA FAMIGLIA
I genitori la settimana scorsa, quando Sebastiano è stato freddato nella casa dove viveva con la compagna, erano a Gallinaro, nella loro villetta di via Casal Volante. Erano arrivati a metà luglio. Ad avvertire i genitori il padre Carmelino e Anna sono stati i carabinieri, ma solo 24 ore dopo l'omicidio quando c'è stata la comunicazione dalla Francia. Loro, nel pomeriggio di giovedì, sono partiti assieme all'altro figlio, Alessandro, per la Francia, diretti a Morangis, centro del dipartimento dell'Essonne, dove c'è stato il doloroso rito del riconoscimento. Sebastiano aveva intrapreso la strada del padre nella gestione di un impresa meccanica ad alta precisione. L'azienda con florido andamento collaborava anche con l'Aeronautica francese. Ora di lui non restano che i ricordi.
 

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