Tornano le truffe agli anziani. Colpo da 8 mila euro ad Ausonia

Tornano le truffe agli anziani. Colpo da 8 mila euro ad Ausonia
di Vincenzo Caramadre
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Venerdì 23 Luglio 2021, 08:16 - Ultimo aggiornamento: 12:19

In piena estate tornano le truffe agli anziani, ma occhio perché il raggiro corre anche sul web.
L'ultimo episodio in ordine di tempo c’è stato martedì ad Ausonia, dove un'anziana del posto è stata truffata e le sono stati portati via 8 mila euro più ori e preziosi. Sull’accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Pontecorvo.

La tecnica utilizzata, già collaudata in decine di altri colpi, è stata quella del parente che ha bisogno di aiuto dopo essere incappato in un incidente stradale. Così l'altra mattina nell’abitazione dell'anziana si è presentata una donna che, qualificatasi come amica del nipote, le ha detto di essere stata incaricata di ritirare i soldi per un presunto risarcimento del danno e che i soldi servivano per l'avvocato. 
In questo modo sono stati rubati alla donna quasi 8mila euro e vari oggetti preziosi (il cui valore è in corso di quantificazione). 

L’anziana dopo essersi resa conto del raggiro di cui era rimasta vittima ha chiamato i carabinieri. Gli uomini del capitano Nicolai e del tenente Fava hanno quindi raccolto la testimonianza e avviato le indagini.

Pochi, pochissimi i dettagli che emergono sull'accaduto da parte degli investigatori. La letteratura delle truffe che si sono registrate in Ciociaria è ampia e dalle dinamiche più disparate: si va dal finto avvocato, al falso tecnico della luce o del gas e come nel caso di Ausonia al fantomatico amico di famiglia.

Occhio anche alle truffe sulle strade, molto in voga quella dello specchietto, con la quale si simula la collisione tra specchietti laterali e poi si chiede il risarcimento, immediato, del danno. Ma in tempo di vacanze il raggiro corre in rete con le prenotazioni di case e alberghi inesistenti. 

Resta l'attenzione sul fenomeno più odioso delle truffe agli anziani per le quali il comando provinciale dei carabinieri (ma anche la Questura), tramite i comandi territoriali, ha più volte organizzato conferenze e dibattiti per prevenirle.

In pillole periodicamente si ribadiscono i consigli che si riassumono così: 1)non aprire la porta di casa agli sconosciuti e non farli entrare in casa; 2) diffidare degli estranei che vengono si presentano in orari inusuali, soprattutto se in quel momento si è soli in casa; 3) non mandate i bambini ad aprire la porta; 4) in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedere che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa, in caso di raccomandata prima di far entrare il portalettere, accertarsi dell’identità e farsi mostrare il tesserino di riconoscimento; 5) non chiamare utenze telefoniche fornite e tenere a disposizione, accanto al telefono, un'agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità.
Ad ogni dubbio vale la regola generale: contattare il 112 o il 113. 
 

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