CORONAVIRUS

Truffa con le mascherine, chiesto il giudizio immediato per Antonello Ieffi

Martedì 19 Maggio 2020
Truffa con le mascherine, chiesto il giudizio immediato per Antonello Ieffi

Presunta truffa delle mascherine anti-Covid: chiesto il giudizio immediato per l’imprenditore 42enne Antonello Ieffi di Cervaro. 

La richiesta è stata avanzata dal magistrato della Procura di Roma titolare dell’indagine che, lo scorso 9 aprile, portò il Gip del Tribunale di Roma ad accogliere la richiesta di custodia cautelare in carcere il Ieffi. 

Ora le indagini della Guardia di Finanza, sono state chiuse e all’uomo, assistito dall’avvocato Andrea Coletta, è stata anche sostituita la misura cautelare. 

Nella giornata di ieri gli sono stati concessi gli arresti domiciliari presso l’abitazione dei genitori a Cervaro. 

Restano in piedi anche dopo la chiusura della indagini le accuse. A Ieffi viene contestato di aver tentato la scalata, con la Biocrea Società Agricola, al lotto numero 6 della gara indetta da Consip, dell’importo di 15,8 milioni di euro, relativo alla fornitura di 24 milioni di mascherine chirurgiche. 

La società ritenuta controllata da Ieffi si sarebbe impegnata a consegnare i primi 3 milioni di mascherine entro 3 giorni dall’ordine.

Ma sin dai primi contatti con la stazione appaltante pubblica, finalizzati all’avvio della fornitura, però, Ieffi, che interloquiva per conto dell’impresa, lamentava l’esistenza di problematiche organizzative relative al volo di trasferimento della merce già disponibile in un punto di stoccaggio in Cina

«Permanendo l’inadempimento alla data di scadenza prevista nel contratto per la prima consegna di mascherine, attraverso la collaborazione dell’Agenzia delle Dogane, fu eseguita  presso l’aeroporto cinese di Guangzhou Baiyun un’ispezione, ma il carico non venne trovato», spiegarono gli inquirenti.

Ultimo aggiornamento: 09:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA